grigioviola Inviato 18 Dicembre, 2017 #1 Inviato 18 Dicembre, 2017 (modificato) Il 22 marzo del 1963 a seguito di alcuni lavori lungo la A45 circa a mezzo miglio a est di Chester House Farm (vedi link: http://www.chesterfarm.co.uk/Pages/home.aspx), verso il ponte sopra la ferrovia, venne scoperto un grosso contenitore in terra cotta contenente circa 42.000 antoniniani risalenti al III secolo d.C. Il vaso venne rotto durante i lavori di scavo e abbondante parte del contenuto di monete si sparse nel terreno. Altra parte era invece ammassata in blocchi poi separati e puliti. David Dickinson, il "farm manager" della Chester Farm (per il periodo 1958-1972), venne chiamato dagli operai che trovarono il deposito e appurò che la giara contenente le monete era interrata a una profondità di circa tre piedi e coperta con una lastra di pietra di tipo Collyweston (una particolare roccia stratificata che si trova nell'Inghilterra centrale e che tradizionalmente viene impiegata per la copertura dei tetti nei villaggi rurali). Dopo una prima analisi, il sig. Dickinson acconsentì per il trasferimento di tutto il materiale, recipiente compreso, al museo di Northampton. In seguito, quando fu deciso di trattenere ed esporre solamente il recipiente e parte del ripostiglio, il quantitativo rimanente fu venduto. Una buona parte delle monete venne pulita e il ripostiglio risultò coprire un arco temporale che va da Valeriano I a Probo con una data di chiusura presumibilmente di poco successiva al 282. Le monete di Probo infatti, stando a quanto riporta Bland nella tabella allegata al suo saggio "Hoarding in Britain: an overview" sono 26 e in particolare: 25 della zecca di Lugdunum, inclusi 4 esemplari della nona emissione secondo Bastien (databili appunto al 282) e 1 della zecca di Ticinum (PROVIDENT AVG -- //B, RIC 551, sesta emissione). Attualmente quanto venne trattenuto è esposto al Wellingborough Museum: Le foto mi sono state inviate direttamente dal museo... e devo dire che l'immagine del vaso con dentro le monete è d'effetto! Dopo questa doverosa premessa, passo a farvi vedere invece questi pezzi recentemente acquistati e provenienti dal ripostiglio in oggetto: 1) VICTORINVS - PIETAS AVG 2) VICTORINVS - SALVS AVG 3) TETRICVS I - LAETITIA AVG N 4) TETRICVS I - SALVS AVGG 5) TETRICVS II - SPES PVBLICA Nell'inserzione di vendita mancavano i riferimenti all'hoard... ma mi si è aperto un cassetto della memoria, una vecchia inserzione vista su vcoins: quei cartellini tondi mi parevano assai simili a quelli nella foto qui sopra (ex Irchester Hoard), così ho chiesto al venditore che provenienza avessero: presto detto, fatture d'acquisto alla mano il venditore attuale mi ha detto che si tratta di una serie di monete acquistate in vari lotti a un'asta del 2009 in cui è stata venduta la collezione Chubb (collezione iniziata a partire dagli anni '40 del '900) di cui questi esemplari facevano parte e... nell'asta in questione erano indicati come ex Irchester Hoard, proprio come i sei esemplari venduti da Den of Antiquity che in descrizione citava: Cita All coins are from the Irchester Hoard and were collected by Mr Chubb [...] In letteratura il ripostiglio in questione è citato al numero 755 del testo di A. S. Robertson "An Inventory of Romano-British Coin Hoards", ed. Royal Numismatic Society, 2000. Spero di non avervi annoiato con l'ennesimo ripostiglio del III secolo, ma - se non si era capito - ultimamente la mia collezione si sta indirizzando abbastanza verso questa tematica strettamente collegata alla storia dell'Impero Gallico Modificato 18 Dicembre, 2017 da grigioviola 5 Cita Awards
O'trebla Inviato 18 Dicembre, 2017 #2 Inviato 18 Dicembre, 2017 9 ore fa, grigioviola dice: Il 22 marzo del 1963 a seguito di alcuni lavori lungo la A45 circa a mezzo miglio a est di Chester House Farm (vedi link: http://www.chesterfarm.co.uk/Pages/home.aspx), verso il ponte sopra la ferrovia, venne scoperto un grosso contenitore in terra cotta contenente circa 42.000 antoniniani risalenti al III secolo d.C. Il vaso venne rotto durante i lavori di scavo e abbondante parte del contenuto di monete si sparse nel terreno. Altra parte era invece ammassata in blocchi poi separati e puliti. David Dickinson, il "farm manager" della Chester Farm (per il periodo 1958-1972), venne chiamato dagli operai che trovarono il deposito e appurò che la giara contenente le monete era interrata a una profondità di circa tre piedi e coperta con una lastra di pietra di tipo Collyweston (una particolare roccia stratificata che si trova nell'Inghilterra centrale e che tradizionalmente viene impiegata per la copertura dei tetti nei villaggi rurali). Dopo una prima analisi, il sig. Dickinson acconsentì per il trasferimento di tutto il materiale, recipiente compreso, al museo di Northampton. In seguito, quando fu deciso di trattenere ed esporre solamente il recipiente e parte del ripostiglio, il quantitativo rimanente fu venduto. Una buona parte delle monete venne pulita e il ripostiglio risultò coprire un arco temporale che va da Valeriano I a Probo con una data di chiusura presumibilmente di poco successiva al 282. Le monete di Probo infatti, stando a quanto riporta Bland nella tabella allegata al suo saggio "Hoarding in Britain: an overview" sono 26 e in particolare: 25 della zecca di Lugdunum, inclusi 4 esemplari della nona emissione secondo Bastien (databili appunto al 282) e 1 della zecca di Ticinum (PROVIDENT AVG -- //B, RIC 551, sesta emissione). Attualmente quanto venne trattenuto è esposto al Wellingborough Museum: Le foto mi sono state inviate direttamente dal museo... e devo dire che l'immagine del vaso con dentro le monete è d'effetto! Dopo questa doverosa premessa, passo a farvi vedere invece questi pezzi recentemente acquistati e provenienti dal ripostiglio in oggetto: 1) VICTORINVS - PIETAS AVG 2) VICTORINVS - SALVS AVG 3) TETRICVS I - LAETITIA AVG N 4) TETRICVS I - SALVS AVGG 5) TETRICVS II - SPES PVBLICA Nell'inserzione di vendita mancavano i riferimenti all'hoard... ma mi si è aperto un cassetto della memoria, una vecchia inserzione vista su vcoins: quei cartellini tondi mi parevano assai simili a quelli nella foto qui sopra (ex Irchester Hoard), così ho chiesto al venditore che provenienza avessero: presto detto, fatture d'acquisto alla mano il venditore attuale mi ha detto che si tratta di una serie di monete acquistate in vari lotti a un'asta del 2009 in cui è stata venduta la collezione Chubb (collezione iniziata a partire dagli anni '40 del '900) di cui questi esemplari facevano parte e... nell'asta in questione erano indicati come ex Irchester Hoard, proprio come i sei esemplari venduti da Den of Antiquity che in descrizione citava: In letteratura il ripostiglio in questione è citato al numero 755 del testo di A. S. Robertson "An Inventory of Romano-British Coin Hoards", ed. Royal Numismatic Society, 2000. Spero di non avervi annoiato con l'ennesimo ripostiglio del III secolo, ma - se non si era capito - ultimamente la mia collezione si sta indirizzando abbastanza verso questa tematica strettamente collegata alla storia dell'Impero Gallico Molto interessante il tuo collezionismo dedicato ai ripostigli, naturalmente bella la giara con le monete e belle le monete stesse.. Ultimamente mi è arrivato un vittorino dall Inghilterra, così ho un po' letto dell impero gallico, ma se devo essere sincero molto poco. Se volessi spiegarmi cos è stato questo impero gallico e perché è stato chiamato così te ne sarei grato. Ps mai che io trovi un recipiente con 40.000 monete romane.. Cita
Legio II Italica Inviato 19 Dicembre, 2017 #3 Inviato 19 Dicembre, 2017 7 ore fa, O'trebla dice: Molto interessante il tuo collezionismo dedicato ai ripostigli, naturalmente bella la giara con le monete e belle le monete stesse.. Ultimamente mi è arrivato un vittorino dall Inghilterra, così ho un po' letto dell impero gallico, ma se devo essere sincero molto poco. Se volessi spiegarmi cos è stato questo impero gallico e perché è stato chiamato così te ne sarei grato. Ps mai che io trovi un recipiente con 40.000 monete romane.. Ciao @O'trebla, notizie storiche generiche sul cosi' detto "Impero gallico" le trovi in rete e nei libri di storia romana , se invece desideri approfondire l' argomento specialmente dei personaggi che vissero in questo particolare periodo storico , l' unica fonte completa la trovi nella Storia Augusta , editore Rusconi del 1972 , non e' facile trovarla in commercio , ma tentando e aspettando si puo' trovarla . Cita
grigioviola Inviato 19 Dicembre, 2017 Autore #4 Inviato 19 Dicembre, 2017 @O'trebla l'Impero Gallico in poche parole è stato un impero secessionista creato a opera di Postumo attorno al 259/260 che si ribellò all'imperatore legittimo, Gallieno, non appena questi rimase da solo alla guida dell'impero romano a seguito della cattura del padre Valeriano I in oriente. All'apice della sua estensione controllava le Gallie, la Spagna e la Britannia: Gli imperatori che si succedettero alla guida di questo impero furono: Postumo, Leliano, Mario, Vittorino, Domiziano II, Tetrico I e Tetrico II. I territori furono riannessi all'impero centrale grazie ad Aureliano all'incirca nel 274. Di fatto si tratta di un impero non legittimo i cui imperatori sono definibili come usurpatori. Le emissioni monetali ripresero le coniazioni dei tipi centrali quanto a valore facciale riportando però i profili dei sovrani gallici e creando una iconografia di rovesci indipendente sebbene in più di qualche occasione analoghi a quelli emessi dall'impero centrale. Aveva due zecche proprie tradizionalmente ubicate a Treviri e Colonia. Accanto alle sue emissioni ufficiali fiorirono poi una serie di atelier locali non ufficiali che coniarono quelle che vengono definite "imitazioni radiate" o "barbarous radiates". Per approfondire puoi partire online da questo sito www.gallic-empire.com dove poi trovi anche una prima (ma abbastanza esaustiva) bibliografia di riferimento. 1 Cita Awards
O'trebla Inviato 19 Dicembre, 2017 #5 Inviato 19 Dicembre, 2017 48 minuti fa, grigioviola dice: @O'trebla l'Impero Gallico in poche parole è stato un impero secessionista creato a opera di Postumo attorno al 259/260 che si ribellò all'imperatore legittimo, Gallieno, non appena questi rimase da solo alla guida dell'impero romano a seguito della cattura del padre Valeriano I in oriente. All'apice della sua estensione controllava le Gallie, la Spagna e la Britannia: Gli imperatori che si succedettero alla guida di questo impero furono: Postumo, Leliano, Mario, Vittorino, Domiziano II, Tetrico I e Tetrico II. I territori furono riannessi all'impero centrale grazie ad Aureliano all'incirca nel 274. Di fatto si tratta di un impero non legittimo i cui imperatori sono definibili come usurpatori. Le emissioni monetali ripresero le coniazioni dei tipi centrali quanto a valore facciale riportando però i profili dei sovrani gallici e creando una iconografia di rovesci indipendente sebbene in più di qualche occasione analoghi a quelli emessi dall'impero centrale. Aveva due zecche proprie tradizionalmente ubicate a Treviri e Colonia. Accanto alle sue emissioni ufficiali fiorirono poi una serie di atelier locali non ufficiali che coniarono quelle che vengono definite "imitazioni radiate" o "barbarous radiates". Per approfondire puoi partire online da questo sito www.gallic-empire.com dove poi trovi anche una prima (ma abbastanza esaustiva) bibliografia di riferimento. Grazie mille, più chiaro di così non potevi essere. Davvero molto gentile. Non ti lascio un like perché li ho finiti ma ora ho le idee più chiare! Cita
Curcuas Inviato 20 Dicembre, 2017 #6 Inviato 20 Dicembre, 2017 @grigioviola, interessantissimo. Ma neanche un Quintillo ti sei preso? Cita
grigioviola Inviato 20 Dicembre, 2017 Autore #7 Inviato 20 Dicembre, 2017 Eh.. ho preso quel che c'era purtroppo... Zero Quintillo e zero Postumo... 1 Cita Awards
Curcuas Inviato 20 Dicembre, 2017 #8 Inviato 20 Dicembre, 2017 A tal proposito, abbiamo notizie di una composizione dettagliata dell'hoard in oggetto? Cita
grigioviola Inviato 20 Dicembre, 2017 Autore #9 Inviato 20 Dicembre, 2017 Ahimè no.. mi manca il libro che ho citato quale riferimento bibliografico... Ma conto di prenderlo! Cita Awards
Illyricum65 Inviato 30 Dicembre, 2017 #10 Inviato 30 Dicembre, 2017 Ciao, al fine di ampliare la presentazione delle Irchester Hoard posto di seguito tre esemplari acquistati grazie alle indicazioni dell'amico Grigioviola e che hanno attirato la mia attenzione non solo in quanto provenienti da Roman Britain Hoard ma anche perchè il rinvenimento è esattamente ... più "maturo" di me di tre anni giusti! Si tratta di due esemplari di SALVS AVG di Vittorino e di una PAX AVG di Tetrico I Un altro esemplare è stato pubblicato qui Ancora un ringraziamento a Grigioviola ... dai... abbiamo in due ben 8 esemplari su circa 42.000 !!! Ciao Illyricum 1 Cita
Poemenius Inviato 30 Dicembre, 2017 #11 Inviato 30 Dicembre, 2017 Un piccolo sforzo... Ve ne mancano poche per completare la "collezione" Cita
grigioviola Inviato 1 Gennaio, 2018 Autore #12 Inviato 1 Gennaio, 2018 Dai, di questo passo in qualche centinaio d'anni dovremmo farcela!!! Comunque conto di ampliare la selezione se mi riesce, vediamo Cita Awards
grigioviola Inviato 26 Gennaio, 2018 Autore #13 Inviato 26 Gennaio, 2018 (modificato) Come vi avevo preannunciato, ho ampliato con altri cinque esemplari il mio personale gruzzoletto proveniente dall'Inchester Hoard Vi presento, in velocità e con foto prese con il cellulare - mal fatte lo ammetto - i due pezzi più succosi, entrambi inerenti a Vittorino anche se uno battuto con il ritratto ispirato ancora al predecessore Mario e l'altro battuto dal successore Tetrico come pezzo di divinizzazione: D\ IMP C PI VICTORINVS AVG, Busto corazzato dell'imperatore a destra R\ AEQVITAS AVG, L'equità stante a sinistra con in mano bilancia e cornucopia D\ DIVO VICTORINO PIO, Busto nudo dell'imperatore a destra R\ CONSECRATIO, Aquila su globo con capo volto a sinistra e corona nel becco Entrambi i pezzi hanno i loro cartellini da "vecchia collezione". Modificato 26 Gennaio, 2018 da grigioviola Cita Awards
grigioviola Inviato 31 Ottobre, 2018 Autore #14 Inviato 31 Ottobre, 2018 Ho arricchito la mia sezione di monete provenienti da questo ripostiglio con un nuovo esemplare che sta viaggiando dall'Inghilterra con molta calma, per cui per il momento dispongo solo di queste immagini: Si tratta di un pezzo imitativo di buona fattura la cui legenda al dritto non è chiaramente riconducibile a un imperatore (potrebbe essere sia Tetrico che Vittorino) in quanto si legge [...]VS PF AVG e non si capisce se ciò che precede la V sia una C o una N. Tuttavia lo stile del ritratto è molto più vicino a Tetrico che a Vittorino, pertanto mi sento di attribuirla a questo imperatore (ovviamente a livello di prototipo imitato). Il rovescio invece è più particolareggiato in quanto il soggetto raffigurato è chiaramente la Fides (classico tipo FIDES MILITVM), ma la legenda - degradata - cozza con la tipologia in quanto si legge CON-A[...] forse derivata da uno dei tanti tipi noti della CONCORDIA (avg, militvm, exercit...). Rimane un pezzo interessante che va a far compagnia agli altri radiati locali che erano presenti nel ripostiglio e che, in minima parte, riposano nei miei vassoi (sì perché nel mentre il gruzzolo proveniente da Irchester si è ingrandito un po' rispetto ai precedenti messaggi... devo ricordarmi di fare un po' di foto!). 1 Cita Awards
grigioviola Inviato 18 Settembre, 2019 Autore #15 Inviato 18 Settembre, 2019 Un altro pezzo proveniente dal ripostiglio di Irchester! Tetrico I, zecca: Colonia - Antoniniano D\ IMP TETRICVS AVG R\ FIDES MILITVM Rif.: Mairat 898; RIC 71; Elmer 783 Provenienza: ex Graham Davies 2019, ex Alan Penn 2017, ex Mellors and Kirk Auctioneers (Nottingham) settembre 2009, ex Chubb collection, ex Irchester Hoard 1963 Da notare la ricostruzione dei passaggi!!! Cita Awards
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