ARES III Inviato 2 Maggio, 2018 #1 Inviato 2 Maggio, 2018 Buona sera a tutti Una mia conoscenza mi ha gira questa foto contenente 3 oggetti in bronzo che secondo lui sarebbero delle unità premonetali celtiche di area danubiana, in quanto se ne troverebbero in "abbondanza" , avendomi tuttavia al momento solo dato la lunghezza di ciascuno (nell'ordine dal più grande al più piccolo: 9,5 cm , 9 cm e 6,5 cm). Secondo me sono semplicemente degli oggetti in bronzo, forse dei rocchetti per i fili di lana. Qualcuno ha qualche altra idea? Se si dovessero dimostrare poi dei semplici oggetti, chiederei gli amministratori di spostare la discussione nella sezione archeologia. Grazie a tutti. ARES Cita
Legio II Italica Inviato 2 Maggio, 2018 #2 Inviato 2 Maggio, 2018 Mah ! non e' il mio campo , ma di premonetale non ci vedo nulla , almeno in riferimento alle premonetali italiche . Inoltre non sembrano oggetti molto antichi , appaiono ben lavorati , come dici sembrerebbero piu' rocchetti per filare . Sentiamo gli esperti della Sezione , se non fossero oggetti premonetali , sposto il Post in Archeologia . 1 Cita
ARES III Inviato 2 Maggio, 2018 Autore #3 Inviato 2 Maggio, 2018 @Legio II Italica nell'area danubiana non sono infrequenti i ritrovamenti di ripostigli con materiale in bronzo (come asce) che a parere di alcuni potevano avere una funzione pre-montale . Però la tipologia in esame per me è nuova. Cita
ARES III Inviato 2 Maggio, 2018 Autore #4 Inviato 2 Maggio, 2018 Per esempio i classici anellini lisci in bronzo secondo alcuni potrebbero anche avere delle funzioni più propriamente estetiche: Cita
margheludo Inviato 2 Maggio, 2018 #5 Inviato 2 Maggio, 2018 Buona sera, non conosco troppo bene l'argomento ma mi ha sempre affascinato e leggendo qua e la mi sono fatto un'idea sulla questione, c'è chi inorridisce al solo sentir parlare di questi oggetti come di "premonete" ed altri, i venditori per esempio, che abusano di questo termine ed il perché è chiaro a tutti, credo semplicemente che la verità stia nel mezzo e penso che si tratti di oggetti d'uso comune che essendo prevalentemente di bronzo o rame potevano, opportunamente pesati, sopperire per esempio alla mancanza di piccoli nominali in periodi particolari della monetazione librale prima delle grandi svalutazioni della fine del III sec. a.c. a questo scopo era in uso anche la pratica della frammentazione delle monete vere e proprie. E' comunque acclarato che questi oggetti abbiano assolto la funzione di moneta spiccia parallelamente all' uso degli aes rude, fornatum, signatum e della moneta ufficiale per secoli in vaste zone della penisola. Credo comunque che sia sbagliato definirli "premoneta" a priori non essendoci quasi mai la certezza che siano stati destinati a questo uso e che sia più probabile che lo fossero casomai da rotti o irrimediabilmente danneggiati. Cita
ARES III Inviato 3 Maggio, 2018 Autore #6 Inviato 3 Maggio, 2018 Vorrei sottolineare che l'ambito in esame non è quello italico ma celtico dell'area danubiana, dove la moneta ha fatto comparsa posteriormente rispetto alla Penisola e che il commercio anche in epoca successiva all'introduzione della moneta da parte di alcune popolazioni era regolato molto spesso anche dal baratto o con oggetti in metallo che avevano un riconosciuto valore economico. Cita
ARES III Inviato 3 Maggio, 2018 Autore #7 Inviato 3 Maggio, 2018 Mi hanno appena girato i pesi dei tre (chiamiamoli per il momento) rocchetti: 24 g il più corto (6,5 cm) , 15 g il mezzano (9 cm) e 29 g il più lungo (9,5 cm). Cita
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