melatino Inviato 25 Giugno, 2018 #1 Inviato 25 Giugno, 2018 Buongiorno a tutti, avevo un quesito che da un po' mi girava nella mente... Se acquisto una moneta da un privato, quindi senza fattura, ma tale moneta è presente in un passato listino di un'asta numismatica come sono messo legalmente?? detenzione e lecita provenienza posso star tranquillo e rifarmi all'asta che l'ha venduta?? ci sono limiti temporali o di numero di detentori intermedi di cui tener conto? Cita
vickydog Inviato 25 Giugno, 2018 #2 Inviato 25 Giugno, 2018 . . .Presente nel listino dell asta con foto e dati ponderali, quindi inconfondibilmente identificabile? Cita
Matteo91 Inviato 25 Giugno, 2018 #3 Inviato 25 Giugno, 2018 Ricordo che @grigioviola aveva dato qualche indicazione in questa discussione: Cita Awards
vickydog Inviato 25 Giugno, 2018 #4 Inviato 25 Giugno, 2018 La certificazione di provenienza accompagna la moneta, non il venditore. Perciò stabilita univocamente la provenienza dalla casa numismatica gli acquirenti successivi possono stare tranquilli. Non soltanto il primo acquirente, ma tutti. Può una moneta tornare illecita? Non secondo le specifiche di provenienza del Decreto Legislativo del 22/1/2004 n. 42, “Codice dei Beni Culturali”. Se la casa d'aste è extra UE al massimo c'è da dimostrare l'avvenuto pagamento dei dazi. Cita
melatino Inviato 25 Giugno, 2018 Autore #5 Inviato 25 Giugno, 2018 2 ore fa, vickydog dice: . . .Presente nel listino dell asta con foto e dati ponderali, quindi inconfondibilmente identificabile? si intendo un listino completo di tutto che permetta di ricondurre in maniera inequivocabile la moneta in questione. 9 minuti fa, vickydog dice: La certificazione di provenienza accompagna la moneta, non il venditore. Perciò stabilita univocamente la provenienza dalla casa numismatica gli acquirenti successivi possono stare tranquilli. Non soltanto il primo acquirente, ma tutti. Può una moneta tornare illecita? Non secondo le specifiche di provenienza del Decreto Legislativo del 22/1/2004 n. 42, “Codice dei Beni Culturali”. Se la casa d'aste è extra UE al massimo c'è da dimostrare l'avvenuto pagamento dei dazi. Perfetto, ma il famoso certificato di lecita provenienza cartaceo a me non arriva mai con la moneta acquistata in asta, anche in case d’asta molto prestigiose e rinomate. Su 30 acquisti ne avrò 2/3... Si da per scontato che sia la fattura a fungere da cert.di provenienza... Cita
vickydog Inviato 25 Giugno, 2018 #6 Inviato 25 Giugno, 2018 (modificato) Su queste pagine si è più volte ribadito che il decreto legislativo riguarda, ovviamente, le vendite effettuate in Italia. Anche se la fattura, riconducibile a quella moneta, implicitamente già funge da lecita provenienza, alcune case allegano un certificato, spesso a pagamento, che non fa altro che contenere nello stesso foglio tutto quanto già separatamente espresso dal listino e dai dati ponderali e numismatici in esso contenuti, dalle foto, dalla fattura... Modificato 25 Giugno, 2018 da vickydog Cita
Monetaio Inviato 26 Giugno, 2018 #7 Inviato 26 Giugno, 2018 (modificato) Sempre che non sia materiale rubato. Come per gli orologi, una dichiarazione di vendita da parte del venditore non guasterebbe, soprattutto per transazioni in contanti. Modificato 26 Giugno, 2018 da Monetaio 1 Cita Awards
melatino Inviato 26 Giugno, 2018 Autore #8 Inviato 26 Giugno, 2018 19 ore fa, vickydog dice: La certificazione di provenienza accompagna la moneta, non il venditore. Perciò stabilita univocamente la provenienza dalla casa numismatica gli acquirenti successivi possono stare tranquilli. Non soltanto il primo acquirente, ma tutti. Può una moneta tornare illecita? Non secondo le specifiche di provenienza del Decreto Legislativo del 22/1/2004 n. 42, “Codice dei Beni Culturali”. Se la casa d'aste è extra UE al massimo c'è da dimostrare l'avvenuto pagamento dei dazi. Quindi possiamo dire che se in maniera indiscutibile, per cui con dati ponderali e foto coincidenti, si riesce a risalire ad un passaggio in asta anche molto datato di una moneta in proprio possesso, anche senza avere certificazioni o fatture, riusciamo a dimostrare la sua provenienza e quindi la lecita detenzione?! ho capito bene? Cita
melatino Inviato 26 Giugno, 2018 Autore #9 Inviato 26 Giugno, 2018 6 ore fa, Monetaio dice: Sempre che non sia materiale rubato. Come per gli orologi, una dichiarazione di vendita da parte del venditore non guasterebbe, soprattutto per transazioni in contanti. certamente in tutto questo discorso è escluso un acquisto di materiale rubato che aprirebbe un filone molto più ampio e "piccante".... Cita
PriamoB Inviato 26 Giugno, 2018 #10 Inviato 26 Giugno, 2018 10 minuti fa, melatino dice: escluso un acquisto di materiale rubato che aprirebbe un filone molto più ampio e "piccante".... Molto più semplicemente, aprirebbe un procedimento penale in Procura con l'accusa di ricettazione. Cita
vickydog Inviato 26 Giugno, 2018 #11 Inviato 26 Giugno, 2018 1 ora fa, melatino dice: ho capito bene? ...e scrivete due righe di passaggio di proprietà con il tuo venditore privato; è buona norma. 1 Cita
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