apollonia Inviato 17 Dicembre, 2018 Supporter #1 Inviato 17 Dicembre, 2018 Salve. Prima di leggere la risposta, notate la particolarità di questo esemplare? Premetto che non si tratta della rimanenza dell’anellino a h 12 che è stato eliminato. Ottone: 4,934 g - 27 mm Si tratta invece della scritta EQVITUM, dove solo la prima U è resa con una V. 1 Cita
apollonia Inviato 18 Dicembre, 2018 Supporter Autore #2 Inviato 18 Dicembre, 2018 Su questo esemplare che conserva l’anellino la scritta è EQVUITUM! Ad abundantiam. I gettoni della serie ‘S. Giorgio e il drago’ sono stati coniati nella seconda metà del 17° secolo dalla famiglia Roth nella zecca di Kremnitz, in Slovacchia, in molte varietà di metalli e di stili. Le prime emissioni erano in oro e argento e spesso erano firmate ‘C. H. R.’ (per Christian Hermann Roth) o ‘H. R.’ (per Hermann Roth). Le ultime emissioni sono senza firma e non datate. Questi pezzi ebbero una vasta circolazione e alcuni esemplari catalogati arrivarono fino a Londra nel corso delle attività commerciali e vennero recuperati dai fanghi sulle rive del Tamigi. La grande varietà di forma di questi pezzi suggerisce che l’uso come gettoni di conto (‘counters’) non era probabilmente il loro ruolo esclusivo. Probabilmente alcune coniazioni d’argento e d’oro erano usate per le presentazioni, mentre gli esemplari con l’anello di sospensione si potevano anche portare al collo come le medaglie religiose. Le varietà dei gettoni si differenziano in modo più spiccato al rovescio, in particolare nella direzione di navigazione della barca (e quindi nelle vele e nella bandiera) e nei personaggi a bordo (Cristo e un pescatore, Cristo con le braccia alzate, ecc.). Al dritto, invece, la differenza sta nella scritta, precisamente nelle lettere U che possono essere tutte U tranne la prima di ‘equitum’ (che è sempre una V), oppure tutte e quattro V. Il gettone con la V e la U è verosimilmente un’eccezione. Cita
apollonia Inviato 19 Dicembre, 2018 Supporter Autore #3 Inviato 19 Dicembre, 2018 Un’altra particolarità del mio gettone che sfugge all’occhio è la piccola figura della giovinetta inginocchiata in atto di supplica raffigurata sulla destra, sotto lo zoccolo del cavallo. Potrebbe esserci una relazione fra la giovinetta supplichevole, soccorsa da S. Giorgio, e la principessa che lui salvò dal drago. Secondo una leggenda tramandata dalle parti di Monza (la mia città natale), ai tempi in cui il Santo viveva in Brianza esisteva un raccapricciante drago che da Erba imperversava fino alla Valassina, appestando l’aria col suo fiato pestifero. Non passava giorno senza che il drago facesse strage di tutto, fino a quando il popolo decise di placare le sue ire e la sua ingordigia dandogli in pasto dei giovani estratti a sorte dai villaggi circostanti. Un giorno venne estratta la bella principessa Cleodolinda di Morchiuso, ma il sacrificio fu scongiurato all’ultimo istante quando, in soccorso della nobile fanciulla, giunse cavalcando San Giorgio, che ammansì la belva offrendogli fiori di sambuco. San Giorgio, salvò la principessa e decapitò il drago, la cui testa rotolò in discesa fino al Lago di Pusiano, nelle cui acque la leggenda vuole che ancora oggi sia custodita la testa mozzata del drago famelico. Per tradizione ancora oggi, il 24 aprile (giorno di San Giorgio) di ogni anno, in Brianza si preparano i "Pan meitt de San Giorg", dolci di farina gialla e bianca, latte, burro e fiori essiccati di sambuco. Cita
apollonia Inviato 20 Dicembre, 2018 Supporter Autore #4 Inviato 20 Dicembre, 2018 Esemplare con le scritte "S. Georgius equitum patronus / In tempestate securitas" con tutte V (= U) al diritto e U al rovescio. Cita
apollonia Inviato 20 Dicembre, 2018 Supporter Autore #5 Inviato 20 Dicembre, 2018 Esemplare con le scritte "S. Georgius equitum patronus / In tempestate securitas" con tutte V (= U) al diritto al rovescio. Cita
apollonia Inviato 20 Dicembre, 2018 Supporter Autore #6 Inviato 20 Dicembre, 2018 Esemplare con le scritte "S. Georgius equitum patronus / In tempestate securitas" con tutte U al diritto al rovescio. Cita
apollonia Inviato 20 Dicembre, 2018 Supporter Autore #7 Inviato 20 Dicembre, 2018 (modificato) Nell'esemplare del post precedente la figura inginocchiata sotto le zampe anteriori del cavallo è ben evidente. Modificato 20 Dicembre, 2018 da apollonia Cita
apollonia Inviato 22 Dicembre, 2018 Supporter Autore #8 Inviato 22 Dicembre, 2018 Nel post # 2 si è detto che le prime emissioni erano in oro e argento e spesso firmate ‘C. H. R.’ (per Christian Hermann Roth) o ‘H. R.’ (per Hermann Roth). Qualche esempio. Jean Elsen & ses Fils, Auction 120, lot 1855, 15 March 2014 SAINT EMPIRE, AV médaille (Georgsmedaille), s.d. Kremnitz. Droit : Saint Georges terrassant le dragon. Revers : Un navire voguant à gauche sur une mer démontée, dans lequel se trouvent le Christ endormi et deux apôtres. 5,55g. Dim: 23 mm. Très Beau à Superbe VF - EF La figura inginocchiata è a quanto sembra munita di un paio di piccole ali. Cita
apollonia Inviato 22 Dicembre, 2018 Supporter Autore #9 Inviato 22 Dicembre, 2018 Jean Elsen & ses Fils S.A., Auction 121, lot 1651, 14.06.2014 Medals and Jetons SAINT EMPIRE, AV médaille (Georgsmedaille), s.d. Kremnitz. Droit : Saint Georges terrassant le dragon. Revers : Un navire voguant à gauche sur une mer démontée, dans lequel se trouvent le Christ endormi et deux apôtres. 5,33g. Dim: 23 mm. Montée (anneau soudé). Très Beau VF Cita
apollonia Inviato 22 Dicembre, 2018 Supporter Autore #10 Inviato 22 Dicembre, 2018 Jean Elsen & ses Fils S.A., Auction 124, lot 1828, 14.03.2015 Medals SAINT EMPIRE, AV médaille (Georgsmedaille), s.d. Kremnitz. Droit : Saint Georges terrassant le dragon. Revers : Un navire voguant à gauche sur une mer démontée, dans lequel se trouvent le Christ endormi et deux apôtres. 2,58g. Dim: 21 mm. Deux poinçons au droit. Très Beau VF Cita
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