picchio Inviato 9 Gennaio, 2007 #1 Inviato 9 Gennaio, 2007 Da tempo ho promesso a Fra' l'immagine di questo scudo stretto, e finalmente rientrato in possesso della mia strumentazione fotografico, posso soddisfare la mia promessa. Si tratta di uno scudo coniato al torchio ma senza l'utilizzo di una virola o ghiera di contenimento, ne risulta pertanto che le superfici sono assai ben impresse, meglio di una coniazione a martello, ma il bordo risulta essere comunque irregolare. Generalmente i pezzi al torchio hanno una coniazione più limitata e sono maggiormente richiesti; questo esemplare proviene da una collezione genovese andata dispersa già da qualche anno. Magari Frà ha voglia di aggiungere qualche nota .... Cita
fra crasellame Inviato 9 Gennaio, 2007 #2 Inviato 9 Gennaio, 2007 Mi è venuto un colpo... che bella moneta! Complimenti picchio!!! Beh anche se non è la mia monetazione (mi limito per ora al solo medioevo per Genova) posso aggiungere come nota che la prima moneta coniata - ufficialmente - al torchio a Genova fu nel 1676 e proprio con lo scudo stretto. L'innovazione del torchio - a parte per la migliore incisione più uniforme - fu introdotta anche e soprattutto come misura contro la tosatura, pratica assai comune che prevedeva di limare il bordo delle monete per sottrarne metallo. Esistono molti documenti che ci testimoniano dei provvedimenti contro i cosiddetti "tonsores". Per questa ragione era necessario un continuo controllo del peso con bilancine apposite. La rifinitura del bordo delle monete ottenute al torchio eliminava questo controllo di peso perché bastava controllare l'integrità della scritta in rilievo (PONDERIS SECURA FIDES TUTUMQUE PRAESIDIUM) per avere la garanzia che nessuna manomissione era avvenuta. A titolo d'esempio è da notare un esperimento attuato a Napoli nel 1624 colla battitura di un carlino per Filippo IV. L'effigie del re sul diritto della moneta è contornata dalla scritta ed esternamente da due cerchi concentrici interrotti in quettro punti dall'indicazione del valore. Sul cerchio esterno è scritto G(rani) V; su quello esterno G(rani) IO. Se la tosatura cancellava il cerchio esterno la moneta da 10 grani passava a valerne 5. Tornando a Genova, in realtà nel 1676 era iniziata la coniazione al torchio MA assai timidamente a causa dell'alta spesa di produzione. Infatti tale sistema venne abbandonato e ripreso in seguito, quando il procedimento fu semplificato e reso meno costoso. Cita Awards
fra84_6 Inviato 9 Gennaio, 2007 #3 Inviato 9 Gennaio, 2007 Questo immagino non sia stato coniato al torchio... Cita
picchio Inviato 9 Gennaio, 2007 Autore #4 Inviato 9 Gennaio, 2007 Esatto ed in oltre, in particolar modo per le prime coniazioni, sussisteva il problema della ghiera di contenimento o virole, che necessitava di una ulteriore modifica al torchio, modifica di non facile attuazione. Senza la ghiera di contenimento venivano meno i presupposti di controllo della pratica di tosatura delle moneta e quindi l'inutilità dell'utilizzo del torchio. L'utilizzo del torchio, come giustamente detto fu presto abbandonata per poi essere nuovamente utilizzata nella seconda metà del '700. Cita
fra crasellame Inviato 9 Gennaio, 2007 #5 Inviato 9 Gennaio, 2007 A puro titolo di curiosità... http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...ID=133&Lot=2361 Cita Awards
fra84_6 Inviato 9 Gennaio, 2007 #6 Inviato 9 Gennaio, 2007 E questa dove è cancellato mezzo cerchio? Vale 5 o 10 grani? Cita
fra crasellame Inviato 9 Gennaio, 2007 #7 Inviato 9 Gennaio, 2007 eheheh probabilmente 9 grani e qualcosa :D Cita Awards
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