VALTERI Inviato 10 Aprile, 2019 #1 Inviato 10 Aprile, 2019 (modificato) Così,in Danese, è chiamato un bacile o calderone ritrovato in una torbiera in Danimarca nel 1891 . Manufatto in argento lavorato a sbalzo, composto di un paramento interno in 5 pannelli, uno esterno di 7 ed una piastra circolare di base : di grande importanza artistica e non solo . Di discussa origine, probabilmente tracica ma con significativi influssi misti traci e celti, potrebbe provenire dal basso Danubio dove è accertata una compresenza di Traci Triballoi e di Celti Scordisci attorno al III sec. A.C. . Il viaggio verso la Danimarca è ipotizzabile attraverso i Cimbri, Germani che hanno avuto rapporti con gli Scordisci e che poi, nei loro spostamenti, sconfitti dai Romani verso il 110 A.C. , hanno raggiunto il Nord stanziandosi nella regione danese di ritrovamento del bacile . Del bacile, ricchissimo di figurazioni mitiche ed immaginarie, unisco 1 pannello esterno, la piastra di fondo e 3 pannelli interni . Partendo anche da miei precedenti post, dal secondo e terzo pannelli interni postati, si possono trarre un paio di forse interessanti suggestioni. Nel secondo pannello tra molte figure di 'terra' si vede una figura di 'acqua' : un ragazzo che cavalca un grosso pesce e che può ricordare il mitico Taras che cavalca il delfino, figura simbolo della Taranto greca che ha posto questa immagine su tutte le sue monete . Nel terzo pannello è illustrato un gruppo di suonatori di carnix, la lunga tromba con testa di drago tipica dei Celti, che può ricordare una altra moneta . Tra il IV e III sec. A.C., forse col favore del periodo incerto delle lotte tra i Diadochi eredi di Alessandro Magno, abbiamo una serie di spedizioni-invasioni di Celti che dalla Pannonia si spingono verso le aree del basso Danubio e balcaniche . Nell'invasione del 280 A.C. un gruppo di Celti forte di quasi 70.000 guerrieri si diresse verso la Grecia, attraversò la Tessaglia, superò in prossimità delle Termopili la difesa di Beoti, Focesi ed Etoli arrivando a porre l'assedio alla città di Delfi : respinti, ripiegarono a Nord disperdendosi probabilmente verso la Tracia. E' per queste drammatiche circostanze che i Greci di Etolia batterono una serie di tetradrammi in argento con al rovescio l'Etolia in armi seduta su una pila di scudi, con, emblematicamente, a terra ai suoi piedi un carnix celtico . Modificato 10 Aprile, 2019 da VALTERI 2 Cita
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