giuseppe ballauri Inviato 30 Giugno, 2019 #1 Inviato 30 Giugno, 2019 In collezione ho un certo numero di 120 Grana di Ferdinando II Re delle Due Sicilie. Una caratteristica che mi ha sempre affascinato è la presenza di innumerevoli varianti, tanto che ogni pezzo è quasi "unico". Quello che però mi rende perplesso è la presenza frequentissima di righe ( soprattutto al R ) dovute all'estrattore di conio. Mario Traina in un documento scritto sul Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano ( tratto da " ilportaledelsud.it") così scrive: " Diffusissime (..) le striature, un difetto dovuto ad un funzionamento anormale dell'espulsore che faceva strisciare il pezzo durante l'estrazione contro i bordi del conio, determinando graffiature parallele". Ammettiamo pure che le striature siano una caratteristica di questa tipologia di moneta, questa anomalia come incide sulla valutazione della moneta ? Mi spiego meglio uno Spl con striature dovute al conio diventa un BB ? In passato mi è capitato di comperare una Piastra con data ribattuta ed il commerciante lo considerava un "surplus" ( quindi qualche decina di Euro in più), al contrario ho cercato di vendere uno Spl con leggere striature e mi è stato detto che deturpava la moneta e non avrebbe potuto venderla. Vi sarei grato di riferirmi cosa ne pensate. Posto la foto di una moneta con striature. Saluti a Tutti e grazie per l'attenzione. 1 Cita
Arka Inviato 30 Giugno, 2019 #2 Inviato 30 Giugno, 2019 Queste striature sono tipiche di molte monetazioni. Mi viene in mente il donario di Thun della zecca di Trento che ha queste caratteristiche. Ovviamente a parità di conservazione vale di più l'esemplare che non ha striature. Negli altri casi si pondera... Quante striature, in quale punto, quanto deturpanti, ecc... Diciamo che diventa più complicata la valutazione e anche più personale. Arka Diligite iustitiam Cita
gennydbmoney Inviato 1 Luglio, 2019 #3 Inviato 1 Luglio, 2019 (modificato) 20 ore fa, giuseppe ballauri dice: In collezione ho un certo numero di 120 Grana di Ferdinando II Re delle Due Sicilie. Una caratteristica che mi ha sempre affascinato è la presenza di innumerevoli varianti, tanto che ogni pezzo è quasi "unico". Quello che però mi rende perplesso è la presenza frequentissima di righe ( soprattutto al R ) dovute all'estrattore di conio. Mario Traina in un documento scritto sul Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano ( tratto da " ilportaledelsud.it") così scrive: " Diffusissime (..) le striature, un difetto dovuto ad un funzionamento anormale dell'espulsore che faceva strisciare il pezzo durante l'estrazione contro i bordi del conio, determinando graffiature parallele". Ammettiamo pure che le striature siano una caratteristica di questa tipologia di moneta, questa anomalia come incide sulla valutazione della moneta ? Mi spiego meglio uno Spl con striature dovute al conio diventa un BB ? In passato mi è capitato di comperare una Piastra con data ribattuta ed il commerciante lo considerava un "surplus" ( quindi qualche decina di Euro in più), al contrario ho cercato di vendere uno Spl con leggere striature e mi è stato detto che deturpava la moneta e non avrebbe potuto venderla. Vi sarei grato di riferirmi cosa ne pensate. Posto la foto di una moneta con striature. Saluti a Tutti e grazie per l'attenzione. Buongiorno, è stato scritto molto sui motivi che causavano questi graffi senza arrivare ad una soluzione univoca... Questi graffi incidono sul valore della moneta ma non sullo stato di conservazione... Ad ogni modo non è semplice trovare piastre borboniche esenti da questo problema... Modificato 1 Luglio, 2019 da gennydbmoney Cita
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