miroita Inviato 12 Gennaio, 2020 #1 Inviato 12 Gennaio, 2020 Segnalo l'arrivo del nuovo numero di Gennaio 2020. 2 Cita
Liutprand Inviato 15 Gennaio, 2020 #2 Inviato 15 Gennaio, 2020 Ancora sto aspettando il munero di dicembre. Voi lo avete ricevuto? Cita
miroita Inviato 15 Gennaio, 2020 Autore #3 Inviato 15 Gennaio, 2020 9 minuti fa, Liutprand dice: Ancora sto aspettando il munero di dicembre. Voi lo avete ricevuto? Quello di dicembre mi è arrivato il 31/12, quello di gennaio il giorno 9.- Se ti interessa qualche articolo, te lo anticipo. Cita
legionario Inviato 15 Gennaio, 2020 #4 Inviato 15 Gennaio, 2020 1 ora fa, Liutprand dice: Ancora sto aspettando il munero di dicembre. Voi lo avete ricevuto? Dicembre ancora niente. Oggi però ho ricevuto questo di gennaio Cita
Liutprand Inviato 15 Gennaio, 2020 #5 Inviato 15 Gennaio, 2020 2 ore fa, miroita dice: Quello di dicembre mi è arrivato il 31/12, quello di gennaio il giorno 9.- Se ti interessa qualche articolo, te lo anticipo. Ti ringrazio, spero sia questione di giorni 1 Cita
demonetis Inviato 20 Gennaio, 2020 Supporter #6 Inviato 20 Gennaio, 2020 Ho terminato di leggere l'articolo di Magliocca e Tolino sulle due monete inedite della zecca di Napoli. Sebbene non vi sia documentazione (come tra l'altro affermato dagli stessi autori) le argomentazioni sono, a mio avviso, convincenti anche se (ovviamente) non incontrovertibili: gli stessi autori ammettono di avanzare ipotesi e non assolute verità. Per contro, non condivido il richiamo dell'immagine sullo scudo a Spinola dato che non vi è alcuna somiglianza con il Genovese, mentre è chiaramente raffigurata una gorgone e l'intero rovescio mi pare un richiamo allo stile greco-romano, quindi (sempre secondo il mio parere) nulla a che fare alla resa di Breda. Cita
4mori Inviato 24 Gennaio, 2020 #7 Inviato 24 Gennaio, 2020 Con mia sorpresa il 20/01 è arrivato il numero di gennaio della rivista, data la mia voracità ho già finito di leggerlo, bello l’articolo sulle monete che poi diventano bottoni, un oggetto la moneta che non solo richiama l’economia quotidiana ma anche l’ostentazione e l’utilizzo pratico in vari settori come quello della produzione di bottoni o rotelle per tagliare la pasta fresca o per fare cucchiai. Bella la nuova rubrica sui falsi ed interessanti tutti gli articoli con innumerevoli descrizioni di monete inedite, dai Gonzaga alle Napoletane. 1 Cita
angel Inviato 27 Gennaio, 2020 #8 Inviato 27 Gennaio, 2020 (modificato) Buona Giornata. Sono l’autore dell’articolo “Una pubblica della Reale Repubblica Napoletana il cui simbolo del coniatore sembra essere ancora non censito”, pubblicato su questo numero di Panorama Numismatico. Dato che cerco sempre di corredare i personaggi che cito con luogo e data di nascita e (per coloro che sono deceduti) con luogo e data di morte gli sarei grato se qualche Lamonetiano può aiutarmi a rintracciare i dati di Giovanni o Giovan Andrea Cavo, maestro della zecca di Napoli dal 1636 al 1655 o 1656 (anno della morte); Bovi Giovanni (1904 – 1984), medico, numismatico e collezionista delle monete delle zecche dell’Italia meridionale, socio e autore di diversi articoli del Circolo Numismatico Napoletano, socio segretario, Vice Presidente e Presidente della Sezione di Storia Patria, collaborò anche alla compilazione dei volumi XVIII-XIX e XX del Corpus Nummorum Italicorum; Mastroianni Luisa, moglie di Giovanni Bovi, autrice di alcuni articoli numismatici; Pannuti Michele, medico, studioso della monetazione napoletana e autore con Riccio Vincenzo di “Le monete di Napoli”, Lugano 1985; Francesco Acton di Leporano direttore del Museo Filangieri, che ha ringraziato la sig. Luisa Mastroianni in Bovi per la donazione e la premura offerta, da non confondere con Francesco Eduardo Maria Acton di Leporano (1867 - 1934), direttore del Museo Filangieri e del Museo “Correale di Terranova”; Posteraro Luigi, addetto al Gabinetto numismatico del Museo Nazionale di Napoli e autore dell’articolo “Un ripostiglio di monete recentemente rinvenute in Capua – pubbliche e grana coniate in Napoli al tempo della Repubblica napolitana (1648)” edito a Napoli nel 1914; Ambrogio da Licata studioso degli eventi napoletani secondo il quale le ossa di Masaniello si trovano nel porto a circa 10 metri di profondità sotto un silos. Per i personaggi recenti ho contatto l’ufficio anagrafe di Napoli, ma non mi hanno potuto aiutare. Grazie a chi può fornirmi dei dati. Un Grazie a tutti i Lamonetiani che comunque hanno dedicato il loro tempo a leggere il post. Chiedo a un moderatore se posso riscrivere la stessa richiesta anche in "La Piazzetta del numismatico" o se può consigliarmi qualche sezione più idonea dove cercare di reperire i dati che chiedo. Buon Prosieguo Modificato 27 Gennaio, 2020 da angel correzione di un dato Cita
eliodoro Inviato 27 Gennaio, 2020 #9 Inviato 27 Gennaio, 2020 3 ore fa, angel dice: Buona Giornata. Sono l’autore dell’articolo “Una pubblica della Reale Repubblica Napoletana il cui simbolo del coniatore sembra essere ancora non censito”, pubblicato su questo numero di Panorama Numismatico. Dato che cerco sempre di corredare i personaggi che cito con luogo e data di nascita e (per coloro che sono deceduti) con luogo e data di morte gli sarei grato se qualche Lamonetiano può aiutarmi a rintracciare i dati di Giovanni o Giovan Andrea Cavo, maestro della zecca di Napoli dal 1636 al 1655 o 1656 (anno della morte); Bovi Giovanni (1904 – 1984), medico, numismatico e collezionista delle monete delle zecche dell’Italia meridionale, socio e autore di diversi articoli del Circolo Numismatico Napoletano, socio segretario, Vice Presidente e Presidente della Sezione di Storia Patria, collaborò anche alla compilazione dei volumi XVIII-XIX e XX del Corpus Nummorum Italicorum; Mastroianni Luisa, moglie di Giovanni Bovi, autrice di alcuni articoli numismatici; Pannuti Michele, medico, studioso della monetazione napoletana e autore con Riccio Vincenzo di “Le monete di Napoli”, Lugano 1985; Francesco Acton di Leporano direttore del Museo Filangieri, che ha ringraziato la sig. Luisa Mastroianni in Bovi per la donazione e la premura offerta, da non confondere con Francesco Eduardo Maria Acton di Leporano (1867 - 1934), direttore del Museo Filangieri e del Museo “Correale di Terranova”; Posteraro Luigi, addetto al Gabinetto numismatico del Museo Nazionale di Napoli e autore dell’articolo “Un ripostiglio di monete recentemente rinvenute in Capua – pubbliche e grana coniate in Napoli al tempo della Repubblica napolitana (1648)” edito a Napoli nel 1914; Ambrogio da Licata studioso degli eventi napoletani secondo il quale le ossa di Masaniello si trovano nel porto a circa 10 metri di profondità sotto un silos. Per i personaggi recenti ho contatto l’ufficio anagrafe di Napoli, ma non mi hanno potuto aiutare. Grazie a chi può fornirmi dei dati. Un Grazie a tutti i Lamonetiani che comunque hanno dedicato il loro tempo a leggere il post. Chiedo a un moderatore se posso riscrivere la stessa richiesta anche in "La Piazzetta del numismatico" o se può consigliarmi qualche sezione più idonea dove cercare di reperire i dati che chiedo. Buon Prosieguo Ciao Angelo, credo che la sezione più opportuna sia quella napoletana. Saluti Eliodoro 1 Cita
odjob Inviato 19 Febbraio, 2020 #10 Inviato 19 Febbraio, 2020 Molto bello leggere l'articolo di Graziosi sui bottoni Ho potuto apprendere che in un paesino italiano,ai più sconosciuto,vi è un museo del bottone.L'Italia va visitata tutta. Interessante il discorso sull'incetta fatta per la lira emessa negli anni cinquanta del secolo scorso. Salutoni odjob Cita
odjob Inviato 26 Febbraio, 2020 #11 Inviato 26 Febbraio, 2020 In riferimento allo scritto di Carucci"Una mostra fotografica"leggendo l'articolo ho appreso che l'Imperatore bizantino Anastasio II in realtà aveva nome Artemio. Ci sono articoli che leggendo solo il titolo gli si darebbe poca importanza ma leggendoli si riesce a trarne importanti informazioni. Salutoni odjob Cita
odjob Inviato 10 Marzo, 2020 #12 Inviato 10 Marzo, 2020 Bello ed interessante l'articolo di Tommaso Cherubini"Le medaglie della colonia italiana in Perù" Non mi interesso molto di medaglie ma gli articoli in merito, pubblicati sulle varie riviste,li leggo e non avevo mai avuto modo di leggere su questa particolare tipologia di emissione di medaglie Inoltre,in questo articolo,ho appreso i nomi dei chirurghi che riuscirono a salvare la gamba di Garibaldi dall'amputazione,dopo che fu ferito in Aspromonte. Salutoni odjob Cita
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