Illyricum65 Inviato 8 Febbraio, 2020 #1 Inviato 8 Febbraio, 2020 Buongiorno, nuova acquisizione. Un imperatore non rarissimo ma non comune. Un esemplare scampato al ritiro delle emissioni a suo titolo conseguentemente alla damnatio memoriae decretatata. P SEPTIMIVS GETA CAES, bare head right, bearded. PONTIF COS II, Genius standing left, holding patera over lit altar & corn ears. RIC 59b, RSC 114. Un discreto denario di Geta, con superfici porose (pulizia con acido?), leggibile, con una frattura non deturpante (dovuta al conio) che a me non dà fastidio (anzi, la leggo come simbolo di coniazione). Cosa possiamo ancora dire? Che il tipo viene emesso dal 203 al 209 e ci consente di apprezzare il viso di un Geta giovane, adolescente (nacque nel 189 d.C.) per cui nel 203 aveva 14 anni per poi arrivare alla prima parte del 209, ventenne, quando fu poi nominato Augusto assieme al padre ed al fratello Caracalla (26 dicembre), come nel caso di cui al titolo. Con ana bella barbetta riccia a coprirgli le gote. Inoltre una differenza con i ritratti da giovinetto/adolescente e quelli da "giovane uomo" è la presenza o meno di un drappeggio sul busto. Ciao Illyricum 2 Cita
Illyricum65 Inviato 8 Febbraio, 2020 Autore #2 Inviato 8 Febbraio, 2020 Dopo il 26 dicembre 209 il ritratto e la legenda cambiano con l'assunzione del rango di Augusto: Dritto: IMPCAESPSEPTGETAPIVSAVG - Capo coronato d'alloro rivolto a destra. Verso: PONTIFTRPCOSII - Genio in piedi rivolto a sinistra, sacrificio su altare e con spiga di grano. Ciao Illyricum 1 Cita
eliodoro Inviato 9 Febbraio, 2020 #3 Inviato 9 Febbraio, 2020 Ciao Illy, bell'acquisto. Geta è sicuramente un imperatore affascinante, anche se mi convince poco la ricostruzione storica che lo dipinge vittima del fratello Caracalla ; credo che se la siano giocata e Caracalla abbia vinto. Il ritratto del tuo denario mostra un Geta non più ragazzino, quindi meno comune. In generale credo che i denari più rari siano quelli emessi da Augusto. Pur avendo abbandonato Roma per Napoli, colgo al volo l'occasione per postare un sesterzio di Geta da Augusto. Saluti Eliodoro Cita
Illyricum65 Inviato 9 Febbraio, 2020 Autore #4 Inviato 9 Febbraio, 2020 Sicuramente la propaganda romana ha sorvolato su alcuni tratti della personalità di Geta che viene dipinto, dopo un periodo giovanile tribolato, molto piú riflessivo e posato del fratello maggiore. Ma di solito si parteggia per lo sconfitto... Per i denari... sono d'accordo se paragoni i denari augustei circolanti con quelli emessi in trenta anni di regno. Evidentemente non ne ha prodotti la quantità che ci si attenderebbe. Ciao Illyricum ? Cita
horus1979 Inviato 10 Febbraio, 2020 #5 Inviato 10 Febbraio, 2020 Bella moneta, anche io sono affascinato dalla storia di Geta e alla conseguentemente damnatio memoriae decretatata. Sono riuscito ad inserire analoga moneta in collezione. Cita
Illyricum65 Inviato 22 Febbraio, 2020 Autore #6 Inviato 22 Febbraio, 2020 Proveniente dalla Gallia, altro arrivo a nome di Geta. Un asse emesso attorno al 211 ovvero al rientro dalla campagna britannica, dopo la morte del padre Settimio e durante i contrasti con il fratello Caracalla. Nonostante qualche area soggetta a una lieve corrosione superficiale l'esemplare gioverebbe di una pulizia migliore al fine di definire i dettagli (e non è detto che magari in futuro mi metterò al lavoro sotto microscopio elettronico). L'esemplare è raro e corrisponde a Geta, 209-211 AD. AE As, 26 mm, 9 gm. Rome mint. Obv: P SEPTIMIVS GETA PIVS AV[G BRIT] Laureate head right. Rev: FORT RED TR P III COS II / S C Fortuna Redux seated left on wheel, holding rudder and cornucopia. RIC 175a. Confronto: https://www.ma-shops.com/cheilan/item.php?id=218&lang=it Saluti Illyricum Cita
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