ciollissimo Inviato 15 Marzo, 2020 #1 Inviato 15 Marzo, 2020 ciao a tutti, approfittando di questi giorni di pausa, ho predisposto ,con l'aiuto fondamentale di mia moglie (TANTE VOLTE LEGGESSE....) i cartellini per le mie monete imperiali. Il mio problema è che alcune , più o meno una decina, sono definite generalmente AE , nummo o bronzo ... Vorrei da voi un aiuto per definirle correttamente con dati tipo maiorina, siliqua, follis eccetera. In caso positivo, farò delle scansioni delle foto o dei certificati incriminati. Grazie in ogni caso ! p.s. se qualcuno volesse copia del lavoro...basta chiedere !!! Cita
ImmensaF Inviato 16 Marzo, 2020 #2 Inviato 16 Marzo, 2020 Dovresti mettere, per ogni singola moneta, foto, peso e diametro. Sono tutte monete del IV secolo? Cita
ciollissimo Inviato 16 Marzo, 2020 Autore #3 Inviato 16 Marzo, 2020 ciao, sono in ufficio...a memoria sono di vari periodi. farò le scansioni dei certificati che contengono tutti i dati. Intanto grazie Cita
Stilicho Inviato 16 Marzo, 2020 #4 Inviato 16 Marzo, 2020 (modificato) @ciollissimo La domanda e' solo apparentemente semplice. In realtà presuppone una risposta piuttosto articolata che richiederebbe tempo e spazio. Proverò a semplificare al massimo. La sigla AE deriva dal termine latino aes che significa bronzo. E' infatti utilizzata per cercare di classificare i piccoli bronzi che furono coniati a partire dalla riforma di Costanzo II e Costante, probabilmente del 348. E' stata ideata dall'inglese David R. Sear e si basa sul diametro delle monete: Classificazione delle monete di bronzo post-Costantino secondo D. R. Sear Terminologia Diametro Æ 1 maggiore o uguale a 25 mm Æ 2 maggiore o uguale a 21 mm Æ 3 maggiore o uguale a 17 mm Æ 4 inferiore a 17 mm Per le monete a cavallo dei confini di separazione dei gruppi si sogliono riportare entrambi i gruppi, separati da una barra (ad es., con Æ 3/4 si indica una moneta di diametro attorno ai 17mm). Questo perché in effetti non sappiamo come si chiamassero davvero questi piccoli bronzi. Ci sono giunti i termini (e non in maniera chiara e diretta) di maiorina (o pecunia maiorina), centennionale, nummo, ma noi oggi non sappiamo abbinare nomi e monete. La maiorina dovrebbe essere la moneta piuttosto grande visto il nome. Il centennionale dovrebbe essere più piccolo della maiorina. Il nummo dovrebbe essere ancora più piccolo, ma il condizionale è d'obbligo. Altrettanto dicasi per i rapporti di valore tra di loro. Per quanto riguarda il follis, questa e' stata la moneta che ha caratterizzato la riforma monetaria di Diocleziano del 294. Era una grande moneta di bronzo rivestita da una sottile lamina d'argento con sul dritto l'effige laureata dell'imperatore. E' interessante il fatto che anche il temine di follis sia convenzionale: non se ne conosce infatti il reale nome utilizzato dagli antichi. Per quanto riguarda la siliqua, questa e' un nominale d'argento che fu coniato la prima volta sotto Costantino il Grande. Spero di essere stato chiaro e di non aver detto cose errate (la materia e' molto complessa e, da semplice appassionato, non ho tutte le conoscenze necessarie). Sono ben disposto ad accettare correzioni ed integrazioni. Concludo: alla luce di tutto ciò, come ti e' già stato consigliato, bisogna contestualizzare le tue monete. Buona serata. Stilicho Modificato 16 Marzo, 2020 da Stilicho 1 Cita
ciollissimo Inviato 17 Marzo, 2020 Autore #5 Inviato 17 Marzo, 2020 grazie tante...avevo messo definizioni a caso...della siliqua so che deve essere d'argento e non è una di quelle da catalogare. quindi, sembra, mi dovrò accontentare delle definizioni generiche.. posterò comunque, come posso, le certificazioni . grazie ancora ! Cita
Arka Inviato 5 Aprile, 2021 #6 Inviato 5 Aprile, 2021 @Stilicho Approffittando del richiamo a questa discussione, vorrei aggiungere che anche il termine siliqua non è il nome corretto per la moneta d'argento del IV e V secolo. Siliqua infatti è un unità di misura corrispondente a 1/6 di scrupolo che era 1/24 di un oncia. Quindi una misura estremamente piccola. E' un termine che però, alla pari del follis, viene usato da secoli dagli studiosi e dai collezionisti e quindi di difficile rimozione. Il nome più corretto per queste monete probabilmente è ''argenteo'', come quelli della riforma di Diocleziano. Arka Diligite iustitiam 1 1 Cita
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