Litra68 Inviato 16 Marzo, 2020 #1 Inviato 16 Marzo, 2020 Buonasera a tutti, a seguito di alcuni confronti nella discussione Il triste Fenomeno Della Tosatura presente in piazzetta, dove emergevano perplessità circa la tosatura di monete in rame e circa la forma di talune monete Napoletane, mi è venuta l'idea di aprire la presente discussione di approfondimento qui nella Sezione Napoletane. Ripropongo due delle mie monete già postate nella discussione in piazzetta, e rinnovo il quesito, a questo punto però la mia richiesta, che vuole essere intesa solo quale spunto di riflessione ed ulteriori approfondimenti, è, ci troviamo davanti a degli esemplari Tosati oppure maltagliati? Era uso tosare anche le monete in rame?.Ieri ho avuto tempo di rileggere sia il Magliocca per gli accenni alla Tosatura e sia il De Sopo ''L' evoluzione della tecnica Monetaria etc.. '' dove apprendo a pagina 131, dal sesto rigo, che le monete più soggette al tosaggio erano quelle d'argento, poi quelle di rame e infine quelle d'oro. Quindi potremmo ritenere che è fuori dubbio che anche le monete in rame siano state oggetto di questa pratica. Inoltre riguardo alla forma attribuita ad alcune monete a causa dell'utilizzo delle cesoie (ipotesi emersa nella discussione citata ) e dove io stesso avanzano l'ipotesi che tale forma fosse dovuta alla pratica del conio a martello, sono perplesso. Mi spiego, leggendo sempre dal De Sopo, apprendo dalla tecnica di coniazione, che l'utilizzo delle cesoie /forbici da parte degli Orbieri era antecedente alla fase del martello, dove le monete dovevano già arrivare di forma circolare, quindi già passate per gli addetti al taglio. Ripropongo anche uno studio a firma di Gionata Barbieri dove si parla tra le altre cose, della tosatura e si propone foto dove c'è un grano di Filippo III oggetto di Tosatura. Mi farebbe piacere leggere vostri interventi. Saluti Alberto Le monete e i mestieri popolari di Napoli - Gionata Barbieri - 2007 2 Cita
demonetis Inviato 16 Marzo, 2020 Supporter #2 Inviato 16 Marzo, 2020 (modificato) 2 ore fa, Litra68 dice: Quindi potremmo ritenere che è fuori dubbio che anche le monete in rame siano state oggetto di questa pratica. Io ho dei dubbi: ma il rame era così "prezioso" da essere sottratto dalla moneta? Io penso di no, ma non perché so quanto valesse a quei tempi il rame al grammo, ma per la cura con cui venivano coniate a martello le monete di rame e come ne era verificato il peso. Le monete in rame (parlo per quelle del vicereame coniate a martello) non erano fabbricate con la stessa cura posta per quelle d'argento e d'oro: la forma delle monete lo testimonia. Inoltre, per superare il controllo della qualità veniva pesato un gran numero di monete che doveva avere un peso compreso in un intervallo ben preciso; e non una ad una come per quelle d'argento e d'oro. 2 ore fa, Litra68 dice: riguardo alla forma attribuita ad alcune monete a causa dell'utilizzo delle cesoie Penso che gli operai, nel tagliare il metallo in eccesso dal tondello, non ci andarono tanto per il sottile... Modificato 16 Marzo, 2020 da demonetis 3 Cita
Rex Neap Inviato 16 Marzo, 2020 #3 Inviato 16 Marzo, 2020 Ciao @Litra68, approfondiremo...che un pò di tempo disponibile. Ma ti dico subito che l'oro non si toccava, l'argento veniva tosato e il rame veniva spesso (la barra ti metallo) tagliata male. Non c'era motivo di tosare monete di rame..... !! 3 1 Cita
Litra68 Inviato 17 Marzo, 2020 Autore #4 Inviato 17 Marzo, 2020 Buongiorno, ringrazio @demonetise @Rex Neap per il contributo alla discussione, un doveroso ringraziamento va anche a @eliodoroe @grunf, che per primi avevano risposto ai miei quesiti esposti nella discussione in piazzetta. Saluti Alberto 2 Cita
Rex Neap Inviato 17 Marzo, 2020 #5 Inviato 17 Marzo, 2020 Ciao @Litra68, allora non devi essere perplesso a riguardo la coniazione al martello, perchè le lamine riscaldate e spianate sulle incudini dagli obrieri al fine di portarle allo spessore necessaro, venivano tagliate in pezzi più o meno quadrangolari; venivanopoi passate agli affilatori i quali con le forbici (adatte) le ritagliavano cercando di farle assumere una forma il rotonda possibile......verificando ovviamente il peso. I tondeli successivamente, una volta bianchiti, venivano consegnati ai coniatori per la successiva battitura. Ovviamente venivano fuori anche tondelli di ineguale spessore oltre ad un aspetto della moneta polilaterale. Questo accadeva quasi sempre per il rame, e soprattutto nella monetazione di Filippo III e Filippo IV....dove, spesso, sia per poca professionalità degli operai, sia per fretta (perchè in questo periodo le vicende in zecca erano tutt'altro che di periodi tranquilli), a questo tipo di metallo non venivano effettuati i dovuti e necessari controlli. Anche a riguardo l'argento di questo periodo (soprattutto di Filippo IV), ho forti dubbi nell'utilizzare indiscriminatamente la frase abituale "è tosata". Se ad esempio mettiamo sotto osservazione un nominale a caso, ma quello alquanto più evidente....il Tarì di Filippo IV del 1622, il 99% di queste monete, al primo colpo d'occhio, farebbero propendere verso questo concetto: la tosatura. Ma è proprio così ? Io ritengo di No. Chi conosce gli accadimenti di quel periodo in zecca a Napoli, tra esperimenti, spostamenti di locali, approccio a nuovi metodi di coniazione, potrebbe come me, propendere per un accadimento non dovuto all'esterno della zecca (cioè una volta fuoriuscita la moneta dai locali), ma a un problema avvenuto nella fase della preparazione del tondello (cioè il taglio della lamina). 3 2 Cita
Litra68 Inviato 18 Marzo, 2020 Autore #6 Inviato 18 Marzo, 2020 Buonasera, posto un altra delle mie monete Maltagliate, direi anche questa bella sforbiciata, per fortuna resta gran parte dello stemma araldico al rovescio. Saluti Alberto Cita
Rex Neap Inviato 19 Marzo, 2020 #7 Inviato 19 Marzo, 2020 E' un Grano pre-Repubblicano, al rovescio 47...... @Litra68, riesci a scorgere la data al dritto ? sotto la testa ? se vedi un 6 è abbastanza raro. Grazie. Cita
Litra68 Inviato 20 Marzo, 2020 Autore #8 Inviato 20 Marzo, 2020 21 ore fa, Rex Neap dice: E' un Grano pre-Repubblicano, al rovescio 47...... @Litra68, riesci a scorgere la data al dritto ? sotto la testa ? se vedi un 6 è abbastanza raro. Grazie. Buonasera, ho provato a vedere con le lenti di ingrandimento a mia disposizione, ma non sono riuscito a scorgere la cifra sotto la testa, ho però visto una N tra il mento e il collo e una M al rovescio sotto lo scudo, e la cifra sette a dx. Di più non riesco. Saluti Alberto Cita
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