savoiardo Inviato 8 Maggio, 2020 Supporter #1 Inviato 8 Maggio, 2020 Inizio questa discussione per far vedere il nuovo acquisto della mia collezione. Si tratta, come da titolo, di un Mezzo Soldo di Carlo Emanuele II del 1650. Mi sono lasciato tentare per la sua bella conservazione che, in questa tipologia, non mi era ancora mai capitato di poter vedere e, dal vivo, è ancora meglio che in foto.. Moneta veramente piccola ed anche un po' ridotta, con un peso di grammi 0,85 comunque nella media di queste monete. Quello che non sono mai riuscito a spiegarmi in questa tipologia è il fatto di avere due tipologie monetali, il mezzo soldo del I tipo e quello del secondo, con due impronte diverse e stesse date, 1649 e 1650. Fosse solo un anno lo capirei, l'accavallarsi di un cambio di impronta, fossero due zecche diverse anche, ma stessa moneta, stessa zecca, due diametri e due pesi differenti, due impronte diverse con gli stessi anni proprio non mi convincono! Non so se qualcuno può aiutarmi, probabilmente mi sono perso qualcosa... Ora le immagini della piccolina, sperando che sia cosa gradita. 5 Cita
Debbe Inviato 8 Maggio, 2020 #2 Inviato 8 Maggio, 2020 Nonostante sia rara, ultimamente si iniziano a vedere ma quasi mai con una porzione così ampia di legenda leggibile.Complimenti Cita
savoiardo Inviato 8 Maggio, 2020 Supporter Autore #3 Inviato 8 Maggio, 2020 55 minuti fa, Debbe dice: Nonostante sia rara, ultimamente si iniziano a vedere ma quasi mai con una porzione così ampia di legenda leggibile. Complimenti Sono d'accordo con te, se ne vedono sicuramente molte di più di qualche anno fa, mi ricordo che una decina abbondante di anni or sono avevo acquistato la mia prima ed erano veramente introvabili.. ma quello che mi ha attirato di questa è la conservazione, io non me la ricordo una pari conservazione, anche se sono certo che ce ne sia più di una! Cita
allobroge Inviato 10 Maggio, 2020 #4 Inviato 10 Maggio, 2020 (modificato) On 5/8/2020 at 9:17 PM, savoiardo said: Quello che non sono mai riuscito a spiegarmi in questa tipologia è il fatto di avere due tipologie monetali, il mezzo soldo del I tipo e quello del secondo, con due impronte diverse e stesse date, 1649 e 1650. Fosse solo un anno lo capirei, l'accavallarsi di un cambio di impronta, fossero due zecche diverse anche, ma stessa moneta, stessa zecca, due diametri e due pesi differenti, due impronte diverse con gli stessi anni proprio non mi convincono! Salve Silvio molto bello esemplare può essere un quarto ??? non molto raro da noi che mi sorprende un po' per una produzione di Torino Modificato 10 Maggio, 2020 da allobroge Cita
savoiardo Inviato 10 Maggio, 2020 Supporter Autore #5 Inviato 10 Maggio, 2020 (modificato) 13 ore fa, allobroge dice: Salve Silvio molto bello esemplare può essere un quarto ??? non molto raro da noi che mi sorprende un po' per una produzione di Torino Ciao Eric Un quarto sicuramente no, l' impronta del diritto con il busto ed il rovescio con la croce mauriziana riportano sicuramente a un Mezzo Soldo. Però sto studiando e mi sono fatto una idea, più che altro un'ipotesi, non documentata da documenti , ma penso di essere dalla parte della ragione. Terminata la reggenza Carlo Emanuele II sembra abbia tenuto attiva solo la zecca di Torino, la zecca di Chambéry rimase aperta, ma sembra non abbia coniato moneta. Mi è venuto il dubbio che questa tipologia di Mezzo Soldo, insieme ai due ventiquattresimi di ducatone e al mezzo scudo d'oro del 1649, potrebbero però essere stati coniati oltralpe. Magari solo in questi due anni, il 49 e il 50, la zecca di Chambery potrebbe essere rimasta attiva ed aver coniato queste tipologie. A parte la stessa impronta del busto giovanile con i capelli corti del Duca, una cosa che ho notato sono le leggende delle monete, queste tre tipologie non riportano il titolo di Principe di Piemonte e Re di Cipro, ma solo Duca sabaudo. Questa differenza veniva già utilizzata tra le monete coniate oltralpe e quelle coniate al di qua dei Monti già in diversi Duchi precedenti. Se a questo aggiungiamo il fatto che molti mezzi soldi di questa tipologia vengono ritrovati nella zona francese, come dice @allobroge si sommano già due indizi che potrebbero portare alla mia ipotesi. Mi piacerebbe sentire il parere di altri collezionisti sabaudi su questa mia teoria... Modificato 10 Maggio, 2020 da savoiardo Cita
savoiardo Inviato 11 Maggio, 2020 Supporter Autore #6 Inviato 11 Maggio, 2020 Ci sarebbe anche un'altra possibilità... Che siano state coniate Torino però per la circolazione oltr'alpe, ma non vedo traccia di notizie in merito.. Cita
savoiardo Inviato 11 Maggio, 2020 Supporter Autore #7 Inviato 11 Maggio, 2020 (modificato) Sono andato a rileggere il Promis su questo periodo, per la zecca di Chambery scrive "Dopo quest'epoca a tutto il Maggio 1650, senza si conosca alcun ordine o convenzione per battitura, trovo dai registri delle emissioni esservisi battuti n° 5,779 pezzi da scuti 4, n° 170 scuti e n° 319 mezzi scuti, m. 9186 di soldi a pezzi 170 per marco, m. 3,533 di mezzi soldi a pezzi 205, e nel solo 1641 m. 1,113 di quarto di soldo. Inoltre relativo a questa zecca si ha un ordine del Duca del 24 febbraio 1649, per il quale, al fine di porre freno a qualunque abuso pregiudichevole alle finanze, vi furono ridotti ad otto gli operai ed a quattro i monetari e che tutti dovessero essere borghesi di Chambery, indi non trovassi più menzione di zecca nella savoia" Si parla di scudi, di mezzi soldi, ma non di ventiquattresimi di ducatone, quindi potrebbe essere che qualcosa sia stato coniato in Chambery, ma forse non queste tipologie... Resto però convinto che a Chambery o a Torino queste tipologie siano state coniate per la circolazione in Savoia... Nessuno ha delle opinioni in merito? Mi piacerebbe sentire altri pareri.. Modificato 11 Maggio, 2020 da savoiardo 1 Cita
Debbe Inviato 12 Maggio, 2020 #8 Inviato 12 Maggio, 2020 (modificato) Purtroppo non ho documentazione ed esperienza sufficiente per dare seguito alle tue ipotesi, però volevo mostrarti il mio esemplare del 1649 dove si legge perfettamente il 9 finale della data e al D si vedono sotto il busto i 3 pallini, nel Mir non viene riportata questa presenza probabilmente perché spesso non sono visibili per usura o decentramento. Nel Nostro catalogo solo su un esemplare si vede 1 pallino su 3 [cat]W-90237[/cat] Il mio esemplare è questo sotto: Modificato 12 Maggio, 2020 da Debbe Cita
allobroge Inviato 12 Maggio, 2020 #9 Inviato 12 Maggio, 2020 On 5/10/2020 at 7:37 PM, savoiardo said: Questa differenza veniva già utilizzata tra le monete coniate oltralpe e quelle coniate al di qua dei Monti già in diversi Duchi precedenti. Se a questo aggiungiamo il fatto che molti mezzi soldi di questa tipologia vengono ritrovati nella zona francese, come dice @allobroge si sommano già due indizi che potrebbero portare alla mia ipotesi. Mi piacerebbe sentire il parere di altri collezionisti sabaudi su questa mia teoria... D'accordo con la tua ipotesi Silvio con le differenze di stile e di peso e leggende, immagino male i tipi MIR 826 e MIR 827 coniate dallo stesse zecche nelle stesse date e per le stesse destinazioni la mir 826 più leggera e di qualità inferiore doveva essere riservata alle regioni più povere oltr'alpe? Le mie esemplari MIR 826 : 1,06g MIR 827 : 1,38 g 1 Cita
savoiardo Inviato 12 Maggio, 2020 Supporter Autore #10 Inviato 12 Maggio, 2020 1 ora fa, allobroge dice: D'accordo con la tua ipotesi Silvio con le differenze di stile e di peso e leggende, immagino male i tipi MIR 826 e MIR 827 coniate dallo stesse zecche nelle stesse date e per le stesse destinazioni la mir 826 più leggera e di qualità inferiore doveva essere riservata alle regioni più povere oltr'alpe? Le mie esemplari MIR 826 : 1,06g MIR 827 : 1,38 g Eric, le tue sono mie 826a la prima, il 1649 mi risulta più rara che il 1750... Ma l'altra è un III tipo, mir 828 ! Il mir 827 sono i mezzi soldi con la data, 48 49 e 50, spesso ribattuti sui mezzi soldi della reggenza, quelli senza data, mir 828 , sono successivi a queste due prime tipologie, inserisco per confronto la mia. 1 Cita
allobroge Inviato 12 Maggio, 2020 #11 Inviato 12 Maggio, 2020 Hai ragione Silvio : MIR 828 la seconda ! Ma l'ipotesi rimane la stessa : MIR 827 e MIR 828 per i ricchi et MIR 826 per i poveri ? Cita
Biagioamedeo66 Inviato 3 Marzo, 2021 #12 Inviato 3 Marzo, 2021 Buongiorno a tutti. Scusatemi se esulo dalla moneta in questione e chiedo a riguardo di uno scudo d'oro del sole, sabaudo ovviamente. Ho visto un sito che consente di verificare il potere di acquisto di una lira del 1861, ma se fosse uno scudo d'oro del sole dell'inizio del Seicento, sapete dove potrei trovare una risposta? Cita
savoiardo Inviato 3 Marzo, 2021 Supporter Autore #13 Inviato 3 Marzo, 2021 1 ora fa, Biagioamedeo66 dice: Buongiorno a tutti. Scusatemi se esulo dalla moneta in questione e chiedo a riguardo di uno scudo d'oro del sole, sabaudo ovviamente. Ho visto un sito che consente di verificare il potere di acquisto di una lira del 1861, ma se fosse uno scudo d'oro del sole dell'inizio del Seicento, sapete dove potrei trovare una risposta? Sarebbe meglio iniziare una nuova discussione... legandosi a questa si rischia di fare solo confusione. Aprirne una nuova, con magari un titolo tipo "valore di acquisto scudo d'oro" io intanto ti cerco informazioni... Cita
Biagioamedeo66 Inviato 13 Marzo, 2021 #14 Inviato 13 Marzo, 2021 Buonasera, si, che valore poteva avere uno scudo d'oro del sole a inizio Seicento per esempio? Cita
savoiardo Inviato 14 Marzo, 2021 Supporter Autore #15 Inviato 14 Marzo, 2021 14 ore fa, Biagioamedeo66 dice: Buonasera, si, che valore poteva avere uno scudo d'oro del sole a inizio Seicento per esempio? Come ho già detto sarebbe meglio aprire una discussione dedicata, per non creare confusione... Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..