petronius arbiter Inviato 15 Maggio, 2020 #1 Inviato 15 Maggio, 2020 Nella discussione dedicata ai dollari emessi per celebrare eventi e personaggi della storia dei Nativi Americani https://www.lamoneta.it/topic/187284-i-dollari-dei-nativi/ era emersa la proposta di dedicarne una analoga agli ultimi nati della Zecca statunitense, i dollari che vanno sotto il nome di American Innovation $1 Coin Program, che ci accompagneranno fino al lontano 2032 Probabilmente sarà qualche mio erede a terminare la discussione ma io intanto provo a iniziarla. La serie si propone di onorare le innovazioni e gli innovatori americani, ricordandone uno per ognuno dei 50 Stati, il Distretto di Columbia, e i 5 Territori degli Stati Uniti, per un totale di 56 monete. Ogni anno, a partire dal 2019 e fino al 2032, verranno emesse quattro monete da 1 dollaro, nell'ordine in cui gli Stati hanno ratificato la Costituzione degli Stati Uniti, dal Delaware alle Hawaii, a seguire il Distretto e i Territori. Il sistema è lo stesso già adottato per gli State Quarters. La serie è stata anticipata da una moneta speciale emessa nel 2018, portando così a 57 il totale delle emissioni. Questa è la mappa delle varie uscite, i nomi degli Stati metteteli voi, così vediamo quanto siete bravi in geografia Sperando come sempre che la discussione incontri il vostro favore e la vostra pazienza (ce ne vorrà tanta fino al 2032 ) inizieremo dal prossimo post l'analisi delle singole monete. petronius 4 3 Cita
petronius arbiter Inviato 15 Maggio, 2020 Autore #2 Inviato 15 Maggio, 2020 I dollari American Innovation, quanto a composizione, peso e dimensioni, non si differenziano dai loro predecessori, i dollari Presidenziali e dei Nativi: Cu 885, Zn 060, Mn 035, Ni 020. 8,1 grammi di peso per un diametro di 26,5 mm. Il manganese dà loro quel bel colore giallo grazie al quale molti (certo, non in America) li scambiano per monete d'oro E, come i loro predecessori, non sono fatti per circolare, ma esclusivamente per essere venduti dalla zecca ai collezionisti, in rotolini, sacchetti e confezioni varie, previo pagamento di un supplemento sul facciale. E' così dal 2012, quando il governo degli Stati Uniti abbandonò definitivamente l'idea di poter sostituire il dollaro cartaceo con quello metallico nelle abitudini degli americani. Il dritto, comune a tutte le monete e di estrema semplicità, raffigura la Statua della Libertà volta a sinistra, ed è completato dal motto IN GOD WE TRUST e dal valore $ 1. Vi compaiono anche le iniziali degli autori, Justin Kunz (JK), disegnatore, e Phebe Hemphill (PB), incisore. Sul contorno la data, il marchio di zecca e il motto E PLURIBUS UNUM, intercalati da 13 stelle, a simboleggiare le 13 colonie che hanno dato vita agli Stati Uniti. petronius Cita
petronius arbiter Inviato 15 Maggio, 2020 Autore #3 Inviato 15 Maggio, 2020 2018 - Introductory Coin Il 14 dicembre 2018 è stata emessa una moneta introduttiva dell'intera serie, non legata ad alcuno Stato. La moneta rende omaggio al presidente George Washington, che ha rilasciato il primo brevetto statunitense a Samuel Hopkins di Philadelphia, il 31 luglio 1790, per aver sviluppato un processo per produrre potassa, un ingrediente usato nei fertilizzanti. Il rovescio, disegnato da Donna Weaver e inciso da Renata Gordon, le cui iniziali compaiono sulla moneta, mostra la firma di George Washington e il disegno stilizzato di alcuni ingranaggi, che rappresentano l'industria e l'innovazione. E' completato dalle iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - AMERICAN INNOVATORS - SIGNED FIRST PATENT. Tiratura di 700.500 esemplari per Philadelphia e 680.525 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 206.886 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 74.836 con finitura proof solo al rovescio. petronius 3 Cita
petronius arbiter Inviato 16 Maggio, 2020 Autore #4 Inviato 16 Maggio, 2020 2019 - Delaware La moneta del Delaware, primo Stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti il 7 dicembre 1787, celebra l'astronoma Annie Jump Cannon, prima donna a ricevere un dottorato in astronomia presso la Groningen University, la prima donna a ricevere un titolo onorario all'Università di Oxford, e nel 1931 ancora la prima a ricevere la medaglia d'onore Henry Draper dalla National Academy of Sciences. Nata a Dover, nel Delaware, l'11 dicembre 1863, figlia di un ricco costruttore navale e senatore dello Stato, Wilson Cannon, e della sua seconda moglie Elizabeth Jump, da loro ebbe i due cognomi e dalla madre ereditò anche l’interesse per l’osservazione delle stelle. Mostrò sin dai primi anni di studio promettenti abilità in matematica e fu iscritta al Wellesley College dell’Ohio, una delle più famose scuole universitarie per donne degli Stati Uniti. Sebbene, a causa di un'infezione da scarlattina, fosse diventata quasi completamente sorda, nel 1884 ottenne il diploma in Fisica e tornò a casa, ma date la scarse possibilità di carriera che c’erano allora per una donna e le difficoltà a socializzare, anche per i suoi problemi di udito, rimase praticamente chiusa in casa, annoiata e inquieta. Nel 1892 fece un viaggio in Europa per fotografare l’eclisse di sole. Nel 1894 morì la madre, la situazione in casa si fece difficile, e si decise a chiedere al suo professore di Fisica e Astronomia a Wellesley, Sarah Frances Whiting, se c’erano possibilità di lavoro. La Whiting la chiamò come sua assistente, permettendole così di riprendere gli studi per la laurea. Scelse il corso di Astronomia e si interessò alla spettroscopia e alla nuova tecnica della fotografia. Per avere a disposizione un telescopio migliore si iscrisse come "studente speciale" al Radcliffe Women’s College ad Harvard che usava l’Osservatorio dell’Harvard College. Nel 1896 fu ingaggiata dal direttore, Edward C. Pickering, nel gruppo di donne "calcolatrici" (il Pickering’s harem, come fu chiamato) incaricate di compilare un catalogo degli spettri stellari, il Catalogo Draper, finanziato dalla vedova di un ricco astronomo dilettante, Henry Draper. Sorse una controversia su come classificare le stelle tra Antonia Maury, che era anche nipote di Draper, e Williamina Fleming, che sovrintendeva al progetto per conto di Pickering. Annie Jump Cannon propose un compromesso, suddividendo le stelle, in base alla loro luminosità, in classi spettrali denominate O, B, F, G, K, M (il sole è una G) e ideando per un aiuto mnemonico la frase Oh Be A Fine Girl Kiss Me che da allora accompagnò gli studi di tanti studenti di Astronomia. Nel corso della sua vita, la Cannon ha classificato gli spettri di oltre 350.000 stelle, la leggenda vuole che potesse guardare qualsiasi spettro stellare e classificarlo in soli tre secondi. Nel 1907 finalmente ottenne la laurea in Fisica a Wellesley, e negli anni seguenti, grazie al gruppo di Pickering, si aprì anche una carriera astronomica alle donne, ma quanto a lei solo nel 1938, poco prima della morte, ottenne la cattedra di astronomia a Harvard. E' morta il 13 aprile 1941 a Cambridge, Massachusetts, il suo nome è stato dato a un cratere lunare. La vediamo, in questo collage fotografico, in tre diverse età della sua vita. La moneta a lei dedicata, disegnata da Donna Weaver e incisa da Joseph Menna, Chief Engraver della Zecca degli Stati Uniti dal febbraio 2019, mostra la sua silhouette contro il cielo notturno, trapunto di stelle. Le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - ANNIE JUMP CANNON - CLASSIFYING THE STARS - DELAWARE, con le iniziali di Menna (JFM) e Weaver (DW), completano il disegno. Tiratura di 367.950 esemplari per Philadelphia e 391.550 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 53.724 con finitura proof solo al rovescio. petronius 3 Cita
petronius arbiter Inviato 18 Maggio, 2020 Autore #5 Inviato 18 Maggio, 2020 2019 - Pennsylvania La seconda moneta del 2019, dedicata allo stato della Pennsylvania, tocca un argomento di straordinaria attualità: la ricerca di un vaccino contro quella che, fino a poche decine d'anni fa, era una delle più terribili malattie che potessero colpire soprattutto l'infanzia... la poliomelite. Ricerca culminata nel 1953 con la scoperta del vaccino da parte del Dr. Jonas Salk e del suo team. La malattia infettiva, fino a quel momento, colpiva migliaia di persone, in maggioranza bambini. Questo aspetto la rendeva ancora più subdola e odiosa. Il virus si annidava nelle feci, nel catarro e nella saliva. Colpiva il midollo spinale e i polmoni; in molti casi era mortale. Il marchio indelebile del suo passaggio era la deformazione e la paralisi di braccia e gambe: molti malati non erano più in grado di camminare senza stampelle o tutori in ferro. Si pensò che fosse stato colpito dalla malattia anche il presidente americano Franklin D. Roosevelt (si scoprirà poi che era invece un'altra forma di paralisi), che per finanziare lo studio di un vaccino lanciò una raccolta di fondi, chiamata The March of Dimes, di cui anche noi abbiamo parlato in un'altra discussione Dall'inizio del '900 le epidemie di poliomielite erano sempre più ravvicinate e sempre più letali, soprattutto d'estate. Il picco si verificò nei primi anni '50, quando nei soli Stati Uniti si registrarono fino a 50.000 casi. Ed è qui che entra in gioco Jonas Salk. Nato a New York il 28 ottobre 1914 da una coppia di emigrati russi di origini ebraiche, Salk si laurea nel 1939 alla Scuola di medicina dell’Università di New York e individua nella virologia un campo di frontiera. Per sua fortuna si trova nel posto giusto, al momento giusto. Dopo due anni di tirocinio nel prestigioso Mount Sinai Hospital, ha la possibilità di lavorare al fianco di uno dei pionieri dei vaccini: il medico Thomas Francis Jr., all’epoca impegnato a isolare il virus dell’influenza. Quando Francis decide di trasferirsi all’Università del Michigan, Salk lo segue. Nel 1943, i due riescono a mettere a punto un nuovo tipo di vaccino contro l’influenza. Salk fa tesoro delle ricerche sull'influenza, quando pochi anni dopo affronta da solo la sfida alla poliomielite. Nel 1947 è chiamato all'Università di Pittsburgh, con il compito ambizioso di organizzare un moderno laboratorio dedicato ai virus. Ed è proprio qui che Salk inizia la sua corsa al vaccino anti polio. Le sue ricerche attirano ben presto l'attenzione della Fondazione nazionale per la paralisi infantile (quella della March of Dimes), che inizia a sostenerlo con ingenti finanziamenti. Durante la fase di sperimentazione, Salk può giovarsi delle ricerche di tre medici, John Enders, Thomas Weller e Frederick Robbins, che nel 1949 erano riusciti a far crescere in laboratorio il virus della poliomielite in culture con vari tipi di tessuti. L'annuncio ufficiale della scoperta del vaccino arriva il 12 aprile 1955 in una gremita conferenza stampa tenuta da Francis all'Università del Michigan di fronte a scienziati, giornalisti e telecamere. In breve tempo, Salk diventa un personaggio pubblico e popolare. Di lui e del suo vaccino parlano tutti. I giornali, le televisioni e i notiziari alla radio se lo contendono per le interviste, e sulla sua impresa l'industria di Hollywood pensa addirittura di girare un film. Salk stesso, in un'intervista rilasciata alcuni decenni dopo, riconosceva che gli americani di quegli anni ricordavano almeno due eventi: il vaccino antipolio e l'assassinio di Kennedy. Salk era animato da un genuino spirito umanitario, che lo aveva guidato fin dall'inizio nella sua scelta di intraprendere la carriera di scienziato. Questo atteggiamento si rispecchia nella sua decisione di non brevettare il vaccino, lasciando a disposizione di tutti la sua scoperta. Poco dopo l'annuncio del 12 aprile, a un giornalista che in un'intervista televisiva gli chiedeva il perché di questa decisione, Salk risponde senza esitazioni "Si può forse brevettare il sole?" Il senso del lavoro di Salk è tutto racchiuso in una sua citazione, scolpita nella pietra del suo Istituto: "La speranza sta nei sogni, nell'immaginazione e nel coraggio di coloro che osano trasformare i sogni in realtà". Jonas Salk è morto il 23 giugno 1995, a chi volesse approfondire il discorso sulla sua vita e i suoi studi basterà digitarne il nome in un motore di ricerca per trovare decine di siti dedicati. La moneta che celebra la lotta contro la poliomelite, disegnata da Richard Masters e incisa da Joseph Menna, raffigura la concezione di un artista del virus della polio a tre diversi livelli di ingrandimento, insieme alla sagoma di un microscopio, che rappresenta la vasta ricerca condotta per sviluppare una cura per la malattia. Il disegno è completato dalle iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - POLIO VACCINE - 1953 - PENNSYLVANIA. Tiratura di 372.250 esemplari per Philadelphia e 347.375 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 36.337 con finitura proof solo al rovescio. petronius 4 Cita
Chris73 Inviato 20 Maggio, 2020 #6 Inviato 20 Maggio, 2020 (modificato) Seguo con interesse, come anche gli altri 1$ dei Nativi. Sono anni che vorrei iniziare a collezionarli, forse e' arrivato il momento! grazie Modificato 20 Maggio, 2020 da Chris73 Cita
petronius arbiter Inviato 22 Maggio, 2020 Autore #7 Inviato 22 Maggio, 2020 2019 - New Jersey E Thomas disse: sia la luce... e la luce fu Il Thomas in questione è Thomas Alva Edison (1847-1931), l'inventore della lampadina, e di tante altre cose. All'invenzione della lampadina è infatti dedicata la moneta da un dollaro che rappresenta il New Jersey. Nel 1879, Edison registrò il brevetto della lampada elettrica a incandescenza. In realtà l’idea originale non era stata sua ma, per quanto il principio di funzionamento fosse già stato definito da altri (a partire dal 1830, ma questi primi prototipi avevano una durata di vita molto breve, consumavano troppa energia, o erano semplicemente troppo costosi per la produzione), si deve a lui e ai suoi collaboratori la messa a punto di quelle migliorie che resero la lampadina a incandescenza commercializzabile e fruibile dalla popolazione. In breve tempo la lampadina a incandescenza sostituì quella a gas avviando la fase di costruzione delle centrali elettriche (la prima a New York nel 1882). Thomas Edison riuscì a vendere milioni di lampade in quegli anni e la comodità della luce elettrica contagiò presto anche gli altri paesi: ad esempio, nel 1883 la Edison costruì a Milano (piazza Duomo) la prima centrale termoelettrica, che alimentava le lampade delle utenze vicine. Ci sarebbe moltissimo altro da dire, sul funzionamento di una lampadina, sulla vita di Edison, e sulle altre sue molteplici invenzioni, ma non è lo scopo di questa discussione, e poiché esistono decine di siti che approfondiscono tutti questi argomenti, alla loro lettura senz'altro vi rimando Non c'è invece molto da dire per descrivere la moneta del New Jersey, disegnata da Paul C. Balan e incisa da Phebe Hemphill, e che mostra semplicemente una lampadina di Edison su uno sfondo decorato. Anche le iscrizioni si limitano a quelle canoniche, UNITED STATES OF AMERICA e NEW JERSEY, senza alcuna descrizione dell'innovazione commemorata, presente invece sulle monete precedenti. Come sempre, il tutto è completato dalle firme degli autori. Tiratura di 353.900 esemplari per Philadelphia e 319.600 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 21.101 con finitura proof solo al rovescio. petronius 3 Cita
miza Inviato 22 Maggio, 2020 #8 Inviato 22 Maggio, 2020 32 minuti fa, petronius arbiter dice: 2019 - New Jersey E Thomas disse: sia la luce... e la luce fu Il Thomas in questione è Thomas Alva Edison (1847-1931), l'inventore della lampadina, e di tante altre cose. All'invenzione della lampadina è infatti dedicata la moneta da un dollaro che rappresenta il New Jersey. Nel 1879, Edison registrò il brevetto della lampada elettrica a incandescenza. In realtà l’idea originale non era stata sua ma, per quanto il principio di funzionamento fosse già stato definito da altri (a partire dal 1830, ma questi primi prototipi avevano una durata di vita molto breve, consumavano troppa energia, o erano semplicemente troppo costosi per la produzione), si deve a lui e ai suoi collaboratori la messa a punto di quelle migliorie che resero la lampadina a incandescenza commercializzabile e fruibile dalla popolazione. In breve tempo la lampadina a incandescenza sostituì quella a gas avviando la fase di costruzione delle centrali elettriche (la prima a New York nel 1882). Thomas Edison riuscì a vendere milioni di lampade in quegli anni e la comodità della luce elettrica contagiò presto anche gli altri paesi: ad esempio, nel 1883 la Edison costruì a Milano (piazza Duomo) la prima centrale termoelettrica, che alimentava le lampade delle utenze vicine. Ci sarebbe moltissimo altro da dire, sul funzionamento di una lampadina, sulla vita di Edison, e sulle altre sue molteplici invenzioni, ma non è lo scopo di questa discussione, e poiché esistono decine di siti che approfondiscono tutti questi argomenti, alla loro lettura senz'altro vi rimando Non c'è invece molto da dire per descrivere la moneta del New Jersey, disegnata da Paul C. Balan e incisa da Phebe Hemphill, e che mostra semplicemente una lampadina di Edison su uno sfondo decorato. Anche le iscrizioni si limitano a quelle canoniche, UNITED STATES OF AMERICA e NEW JERSEY, senza alcuna descrizione dell'innovazione commemorata, presente invece sulle monete precedenti. Come sempre, il tutto è completato dalle firme degli autori. Tiratura di 353.900 esemplari per Philadelphia e 319.600 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 21.101 con finitura proof solo al rovescio. petronius Buona sera, Grazie per le interessati ricerche. Trovo questa moneta dedicata alla lampadina molto piacevole da guardare e artisticamente ben fatta. Mi dispiace che questi dollari non sono pensati per la circolazine... Saluti 1 Cita
petronius arbiter Inviato 28 Maggio, 2020 Autore #9 Inviato 28 Maggio, 2020 2019 - Georgia Il dollaro della Georgia, quarto e ultimo del 2019, celebra la creazione dei Trustees' Garden di Savannah, Georgia, all'inizio del '700. Una "innovazione" non prettamente statunitense, poiché gli Stati Uniti non esistevano ancora, e che, a differenza delle due precedenti, universalmente note (chi non ha mai visto una lampadina? ), credo meriti qualche riga di approfondimento A creare il giardino, nel 1734, fu James Edward Oglethorpe (1696 – 1785) fondatore della colonia della Georgia. Nel 1714, lasciato il college, Oglethorpe era entrato nell'esercito del principe Eugenio di Savoia, di cui divenne aiutante di campo, e durante la Guerra austro-turca dal 1716 al 1718 si distinse nei combattimenti contro le truppe dell'Impero ottomano, particolarmente nell'assedio di Belgrado del 1717. Dopo il suo rientro in Inghilterra fu eletto nelle liste dei Tories (i Conservatori, anche oggi al governo) come deputato del Parlamento nel 1722. In tale veste propose la creazione di una colonia nell'America settentrionale che potesse ospitare i poveri debitori insolventi e i protestanti perseguitati nel Continente. La colonia avrebbe dovuto essere costituita fra la Carolina del Sud e la Florida spagnola. Oglethorpe salpò con la nave Anne nel 1732 e giunse 88 giorni dopo a Charleston, sistemandosi nei pressi dell'attuale Savannah in Georgia, il 12 febbraio 1733. Trattò con la tribù pellerossa locale dei Muscogee (Creek) per avere terre a disposizione ed eresse una serie di fortificazioni difensive, fra le quali Fort Federica, i cui resti sono a tutt'oggi visitabili. A Oglethorpe e ai suoi colleghi e soci, riuniti nel Georgia Trust, che divenne il primo organo di governo della colonia (dal 1732 al 1752), fu assegnata un concessione regale per la provincia della Georgia fra il fiume Savannah e l'Altamaha. E fu il Georgia Trust a promuovere, nel 1734, la creazione dei Trustees Garden, il primo orto botanico del Nordamerica. Il giardino di Savannah, della grandezza di circa 10 acri, doveva essere modellato sui giardini botanici di Oxford e Chelsea, ed era anche inteso come stazione di sperimentazione agricola per i prodotti semitropicali, principalmente seta e vino, che la Georgia doveva provvedere ai suoi sponsor inglesi e alla corona. Lo vediamo in una stampa dell'epoca. Le foglie di gelso bianco importato dovevano nutrire i bachi da seta e le viti, sempre importate dovevano produrre uva nobile. Anche altri prodotti semitropicali e mediterranei dovevano essere coltivati, dalle arance ai capperi, dal cotone alle olive. L'obiettivo di questo esperimento non era tanto quello di sviluppare un'economia indigena quanto di utilizzare manodopera locale per fornire le materie prime da trasformare e consumare in Inghilterra. Erano lì per soppiantare le costose importazioni dalla Spagna e da altre aree del Mediterraneo, secondo le politiche mercantiliste delle potenze coloniali del XVIII secolo. La produzione era di grande interesse per Londra, poiché i prodotti in seta e la seta grezza erano popolari tra la popolazione inglese sempre più benestante. Il giardino, come stazione sperimentale, doveva fornire grandi quantità di foglie di gelso fresche durante la primavera alle persone assunte come fabbricanti di seta. Ancora più importante, il giardiniere fiduciario doveva fornire piantine di gelso sufficienti per la distribuzione ai coloni, che erano tenuti a piantare alberi di gelso sui loro appezzamenti come parte delle loro concessioni di terra. Ma la coltura della seta era laboriosa e richiedeva una notevole esperienza e abilità nell'allevare i bachi, che dovevano essere alimentati continuamente durante la primavera, prima di trasformarsi in bozzoli. Gli amministratori quindi fecero arrivare fabbricanti di seta italiani, per insegnare ai coloni il loro commercio. La viticoltura venne promossa in particolare da Philip Miller, capo giardiniere del Physick Garden a Chelsea, ma le viti nobili non prospererarono, nonostante l'abbondanza di uva locale. E difficoltà furono riscontrate anche nella crescita di alberi da frutto, castagni e ulivi importati. Uno dei principali motivi della mancanza di successo fu il clima. Contrariamente alle ipotesi del governanti della colonia e dei loro consulenti, la Georgia non era subtropicale ma soggetta a notevoli sbalzi di temperatura, in particolare all'inizio della primavera. Inoltre, mancava manodopera qualificata. La fabbricazione della seta a Savannah fu assillata dal conflitto costante tra gli esperti italiani e le autorità locali; solo nell'insediamento tedesco di Ebenezer, con il suo governo e la sua economia centralizzati, i bachi da seta furono allevati in modo consistente. Ma sebbene la sericoltura sia riuscita a fornire seta filata per le reti da pesca fino al diciannovesimo secolo, nella colonia non si ottennero né vino, né utili e consistenti raccolti di lino e canapa. Nel corso di un ventennio, visti gli scarsi risultati, il giardino fu abbandonato, e ora solo una targa, simile a quella di tanti altri luoghi storici americani (ne abbiamo mostrate diverse in altre discussioni), lo ricorda, nel luogo in cui sorgeva. Ma ora, a ricordare una storia probabilmente ignota anche a moltissimi americani, arriva anche una moneta Disegnata da Emily Damstra e incisa da Michael Gaudioso, la moneta raffigura una mano che pianta semi nell'iscrizione Trustees 'Garden, da cui cresce una varietà di specie che rappresentano la varietà di piante coltivate nel giardino: una piantina di arancio, sassofrasso, uva, gelso bianco, lino, pesche, olive e un virgulto giovane troppo piccolo per essere identificato. Le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - TRUSTEES’ GARDEN - GEORGIA, unitamente alle iniziali degli artisit che hanno disegnato e inciso la moneta, completano il tutto. Tiratura di 399.900 esemplari per Philadelphia e 368.475 per Denver, tutti con finitura FDC, mentre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce. Non conosco, al momento, la tiratura delle monete con finitura proof solo al rovescio. Questa discussione, per ora, termina qui. Nulla ancora si sa delle emissioni del 2020, e la cosa non deve stupire più di tanto, poiché lo scorso anno i dollari furono emessi a partire da settembre, al ritmo di uno al mese fino a dicembre (anche il dollaro inaugurale del 2018 fu emesso a dicembre). Sarà con ogni probabilità così anche quest'anno, e dunque a me non resta che darvi appuntamento all'autunno, ringraziandovi per aver avuto la pazienza di seguirmi fin qui petronius 4 1 Cita
Chris73 Inviato 29 Maggio, 2020 #10 Inviato 29 Maggio, 2020 Grazie a te petronius! Vedo che la tiratura e' molto bassa rispetto ai dollari Sacagawea, Presidenti e Nativi. Cita
petronius arbiter Inviato 30 Maggio, 2020 Autore #11 Inviato 30 Maggio, 2020 20 ore fa, Chris73 dice: Vedo che la tiratura e' molto bassa rispetto ai dollari Sacagawea, Presidenti e Nativi. Bisognerebbe sapere quanti degli altri tipi sono stati effettivamente venduti, forse hanno "aggiustato il tiro" in base a quelli, o non si aspettano una grande richiesta, penso comunque saranno sufficienti per tutti petronius Cita
Chris73 Inviato 1 Giugno, 2020 #12 Inviato 1 Giugno, 2020 Il 30/5/2020 alle 18:43, petronius arbiter dice: Bisognerebbe sapere quanti degli altri tipi sono stati effettivamente venduti, forse hanno "aggiustato il tiro" in base a quelli, o non si aspettano una grande richiesta, penso comunque saranno sufficienti per tutti petronius Leggo che dal 2012 la tiratura di tutte le "serie" e' calata moltissimo. Secondo me hanno i depositi pieni di questi dollari.. ? Cita
petronius arbiter Inviato 1 Giugno, 2020 Autore #13 Inviato 1 Giugno, 2020 7 ore fa, Chris73 dice: Leggo che dal 2012 la tiratura di tutte le "serie" e' calata moltissimo. Questo dipende dal fatto che da quell'anno sono coniati solo per i collezionisti e non più per la circolazione, ed è particolarmente evidente per i dollari presidenziali https://usa-coins.collectorsonline.org/moneta/US-SD/12 Di questi sicuramente, degli anni in cui li coniavano a decine, o addirittura centinaia di milioni, ne avranno tanti da non sapere dove metterli petronius Cita
gabriele8883 Inviato 15 Giugno, 2020 #14 Inviato 15 Giugno, 2020 Ciao Petronius, mi aggiungo ai ringraziamenti che ti hanno fatto gli altri utenti per i tuoi interessantissimi messaggi. Ho visto queste monete sul sito della US Mint e ho subito cercato sul forum per vedere se qualcuno ne aveva già parlato. Ho letto con attenzione quanto da te riportato ma ho un grosso dubbio relativamente a quando ti riferisci alle monete proof coniate dalla zecca di S.Francisco. Nello specifico scrivi che "tre a San Francisco sono state coniate 85.839 monete con finitura proof su entrambe le facce, e 21.101 con finitura proof solo al rovescio": avevo capito che quando la US mint parla di "reverse proof" intende una tipologia di moneta come se fosse il negativo della proof normale. Cito letteralmente quanto riporta il sito parlando di "reverse proof": "A beautiful reverse proof coin featuring a frosted background, with all design elements polished to the same mirror-like appearance" Sempre che non stia prendendo un abbaglio, capisco che il fondo della moneta è satinato mentre la finitura a specchio è relativa ai dettagli di quanto rappresentato ed ovviamente su entrambi i lati della moneta, non solo sul rovescio. Se guardo infatti ad esempio le foto della moneta del 2019 del New Jersey (https://catalog.usmint.gov/american-innovation-2019-1-reverse-proof-coin-new-jersey-19GG.html?cgid=american-innovation-1-coins) si vede chiaramente che: - la finitura a specchio è sia sul dritto che sul rovescio - il fondo della moneta è satinato e la finitura è a specchio solo sulla figura della statua della libertà, sulle scritte e sulla lampadina con i fregi - che risulta come se fosse il negativo della moneta proof normale (https://catalog.usmint.gov/american-innovation-2019-1-coin-proof-set-19GA.html?cgid=american-innovation-1-coins) guardando il dettaglio ingrandito della moneta del 2019 Tutto ciò spiegherebbe anche il fatto che le monete in "reverse proof" costano di più di quelle proof standard cosa che non sarebbe giustificata se fosse proof solo sul rovescio (pagare di più per avere di meno). Spero di essere stato chiaro e di non aver preso un abbaglio grande come una casa! Vi avrei comunque scritto per avere un parere su quali monete proof consigliereste di collezionare: credo che, sia per la tiratura minore e sia per la tipologia innovativa di soluzione, le reverse proof abbiano una marcia in più. Che ne dite? Grazie! Cita
petronius arbiter Inviato 25 Luglio, 2020 Autore #15 Inviato 25 Luglio, 2020 In anteprima la foto del rovescio delle quattro monete previste per il 2020 Nei prossimi giorni inizieremo l'analisi delle singole monete. petronius 1 Cita
petronius arbiter Inviato 18 Agosto, 2020 Autore #16 Inviato 18 Agosto, 2020 2020 - Connecticut Si resta francamente interdetti di fronte a questa moneta, certo di non immediata comprensione. Capisco che il tema trattato sia meno appassionante e conosciuto dell'invenzione della lampadina o della lotta contro la poliomelite, ma mi chiedo se non si potesse comunque fare qualcosa di meglio. La moneta celebra l'invenzione della Scala Variabile Gerber (Gerber Variable Scale), che molti considerano lo strumento di ingegneria più rivoluzionario dai tempi del regolo calcolatore. Negli anni '50, la scala variabile era uno degli strumenti più utilizzati da ingegneri e architetti in tutto il mondo. Sebbene calcolatrici e computer l'abbiano sostituita, la scala di Gerber è stata parte integrante dei progressi scientifici del XX secolo. Per questo il suo inventore, Heinz Joseph Gerber (poi solo Joseph Gerber), nato in Austria nel 1924, scappato in America (ovviamente nel Connecticut, da cui la moneta ) insieme a sua madre nel 1938, a seguito dell'annessione dell'Austria alla Germania nazista, che non aveva mai usato un computer in vita sua, divenne il "padre dell'automazione". Il rovescio della moneta, disegnata da Richard Masters e incisa da Renata Gordon, raffigura la scala variabile Gerber utilizzata per aumentare una forma geometrica del 200 percento... una forma che assomiglia allo stato del Connecticut Le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - GERBER VARIABLE SCALE - CONNECTICUT, unitamente alle firme degli autori, completano il tutto. Tirature ancora non comunicate. petronius Cita
Il rovescio della moneta, disegnata da Richard Masters e incisa da Renata Gordon, raffigura la scala variabile Gerber utilizzata per aumentare una forma geometrica del 200 percento... una forma che assomiglia allo stato del Connecticut Le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - GERBER VARIABLE SCALE - CONNECTICUT, unitamente alle firme degli autori, completano il tutto. Tirature ancora non comunicate. petronius
petronius arbiter Inviato 29 Agosto, 2020 Autore #17 Inviato 29 Agosto, 2020 2020 - Massachusetts Con il dollaro dedicato al Massachusetts si torna a celebrare un'invenzione universalmente nota e usata, quanto e forse più della lampadina. Sono infatti certo che in tanti preferirebbero rimanere al buio, piuttosto che rinunciare al... TELEFONO Peccato che questa invenzione abbia un'ineliminabile vizio di fondo... non è americana Infatti, come ogni italiano sa da sempre, a inventare il telefono fu Antonio Meucci Meucci aveva due grandi passioni, che gli cambiarono il corso della vita: la scienza (l'elettricità in particolare), e la politica. Proprio a causa della sua vita politica, venne coinvolto nei moti rivoluzionari del 1831 e fu costretto in breve tempo a lasciare prima la Toscana, dove era nato, e poi l'Italia. Si rifugiò per qualche anno a Cuba, per poi stabilirsi definitivamente a New York nel 1850. Negli Stati Uniti Meucci aprì una fabbrica di candele che gli garantiva il sostentamento, nel tempo libero però continuò gli studi sull'elettricità e in particolare su un nuovo congegno che aveva in mente e che avrebbe potuto permettere a persone distanti anche chilometri di parlare tra loro: il telefono. Gli studi e le ricerche andarono avanti diversi anni e nel 1856 ottenne un primo apprezzabile risultato. La moglie era costretta a letto da una grave malattia e Meucci, per far comunicare il suo studio con la camera da letto, realizzò il primo telefono funzionante Meucci descrisse così l'apparecchio: "consiste in un diaframma vibrante e in un magnete elettrizzato da un filo a spirale che lo avvolge. Vibrando, il diaframma altera la corrente del magnete. Queste alterazioni di corrente, trasmesse all'altro capo del filo, imprimono analoghe vibrazioni al diaframma ricevente e riproducono la parola". L'invenzione era di quelle da rivoluzionare il mondo e Meucci lo sapeva. Le risorse finanziarie però non c'erano, la fabbrica di candele era fallita e nessuno sembrava disposto a finanziarlo, né in Italia né in America. Oltre a questo, restò vittima di un grave incidente che lo tenne bloccato per mesi a letto. La moglie, disperata, per sopravvivere e per curarlo vendette a sua insaputa tutte le sue invenzioni e le sue attrezzature a un rigattiere per 6 dollari! Meucci comunque cercò in tutti i modi di brevettare ufficialmente la propria invenzione (da lui denominata teletrofono), e ci riuscì nel 1871, anche se, per mancanza di soldi, si dovette accontentare di un brevetto temporaneo, rinnovabile annualmente al costo di circa 10 dollari, detto Caveat. Riuscì a rinnovare il brevetto solo per tre anni Il brevetto definitivo sarebbe costato 275 dollari, se Meucci li avesse trovati nel 1874, nessun altro brevetto simile avrebbe potuto essere rilasciato. Invece, nel 1876, Alexander Graham Bell brevettò il SUO apparecchio telefonico e ottenne i successi che per anni Meucci aveva solo sperato. Iniziò a questo punto una lunga battaglia per la paternità del telefono, che durò per anni e coinvolse anche due compagnie in lotta per la gestione della nuova invenzione, la Globe Company e la Bell Company. La battaglia legale terminò nel 1887 e la sentenza, pur riconoscendo alcuni meriti a Meucci, fu a favore di Bell. Due anni dopo Meucci morì. Da quel giorno in poi la sua storia rimase viva solo in Italia, dove tutti considerano Meucci come il vero inventore del telefono. Nel resto del mondo è Bell l'autore dell'invenzione che ha cambiato il modo di comunicare. E a Bell, come chiaramente specificato nelle note di presentazione della moneta sul sito della US Mint, è ovviamente dedicato il dollaro, che raffigura il quadrante rotante di un vecchio telefono. Disegnata da Emily Damstra e incisa da Eric David Custer, che come al solito hanno riportato le loro iniziali sulla moneta, la stessa è completata dalle iscrizioni MASSACHUSETTS - TELE-PHONE e UNITED STATES OF AMERICA. Una risoluzione approvata dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti l'11 giugno 2002 ha chiesto di riconoscere il lavoro e i contributi di Meucci verso l'invenzione del telefono, pur non accreditandolo ufficialmente come inventore. Potete trovare il testo integrale della risoluzione, in inglese e italiano, sulla pagina di Wikipedia dedicata a Meucci, nel fotomontaggio qui sotto, invece, ci sono i due inventori, Meucci a sinistra, Bell a destra petronius 2 Cita
petronius arbiter Inviato 29 Agosto, 2020 Autore #18 Inviato 29 Agosto, 2020 4 minuti fa, petronius arbiter dice: Da quel giorno in poi la sua storia rimase viva solo in Italia, dove tutti considerano Meucci come il vero inventore del telefono. Italia che non ha mancato di onorarlo, nel 2008, bicentenario della nascita, con una moneta commemorativa d'argento da 5 euro petronius Cita
ART Inviato 29 Agosto, 2020 #19 Inviato 29 Agosto, 2020 (modificato) Diatriba tanto lunga quanto inutile visto che il primo inventore del telefono non fu nè l'uno nè l'altro ma Innocenzo Manzetti , per cui la moneta USA rappresenta un vero e proprio falso storico. Modificato 29 Agosto, 2020 da ART Cita
petronius arbiter Inviato 30 Agosto, 2020 Autore #20 Inviato 30 Agosto, 2020 22 ore fa, ART dice: Diatriba tanto lunga quanto inutile visto che il primo inventore del telefono non fu nè l'uno nè l'altro ma Innocenzo Manzetti per cui la moneta USA rappresenta un vero e proprio falso storico. Devo confessare di non aver mai sentito parlare di questo signore, e penso sia così anche per la zecca americana, che invece non può non conoscere Meucci. A quanto pare il destino di Manzetti è stato ancora peggiore di quello di Meucci, credo che anche in Italia siano in pochi a conoscerlo (onore a @ART ), e addirittura sarebbe stato ostacolato dal governo italiano per questa sua invenzione che, cito da Wiki, "avrebbe permesso ai cittadini di comunicare direttamente tra loro scavalcando il controllo dei funzionari pubblici". petronius Cita
Erdrückt Inviato 30 Agosto, 2020 #21 Inviato 30 Agosto, 2020 (modificato) A tal proposito mostro un Francobollo (3a mia passione dopo Monete e Banconote) che ho io dedicato a Bell (visto che siamo in tema ) Modificato 30 Agosto, 2020 da Erdrückt Cita
ART Inviato 30 Agosto, 2020 #22 Inviato 30 Agosto, 2020 3 ore fa, petronius arbiter dice: Devo confessare di non aver mai sentito parlare di questo signore, Purtroppo anche se il suo contributo alla scienza è stato grande è poco conosciuto anche qui. Quanto alla sua (s)fortuna mi ricorda un po' Adriano Olivetti. Cita
petronius arbiter Inviato 21 Settembre, 2020 Autore #23 Inviato 21 Settembre, 2020 2020 - Maryland Il dollaro del Maryland, settimo Stato entrato a far parte degli Stati Uniti, il 28 aprile 1788, è dedicato allo Hubble Space Telescope (HST), il telescopio spaziale Hubble, nel trentennale del suo lancio in orbita, il 24 aprile del 1990. Nonostante non sia stato il primo telescopio spaziale, lo Hubble è uno dei più grandi e versatili, ed è ben conosciuto come strumento di ricerca di estrema importanza oltre che vessillo delle scienze astronomiche nell'immaginazione collettiva. Così chiamato in onore dell'astronomo Edwin Powell Hubble (1889 - 1953). Con uno specchio di 2,4 metri di diametro, i 5 strumenti principali dello Hubble osservano nel vicino ultravioletto, nel visibile e nel vicino infrarosso. L'orbita esterna del telescopio, al di fuori dalla distorsione dell'atmosfera terrestre, gli permette di ottenere immagini a risoluzione estremamente elevata, con un disturbo contestuale sostanzialmente inferiore rispetto a quello che affligge i telescopi a Terra. Hubble ha registrato alcune delle più dettagliate immagini nella luce visibile, permettendo una visuale profonda nello spazio e nel tempo. Tra le foto più celebri, i cosiddetti Pilastri della Creazione della Nebulosa Aquila, distante circa 7000 anni luce dalla Terra. Hubble è ancora operativo, e molto altro ci sarebbe da dire sulle sue scoperte, ma, come al solito, non è questo lo scopo della discussione, quindi mi fermo qui, vista la fama dello strumento chi volesse approfondirne la conoscenza non ha che da cercare in qualunque motore di ricerca La moneta, disegnata e incisa da Joseph Menna, raffigura il telescopio in orbita attorno alla terra, circondato da un campo di stelle. Oltre alle solite iniziali dell'autore, vi compaiono le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - THE HUBBLE SPACE TELESCOPE e MARYLAND. petronius 5 Cita
petronius arbiter Inviato 10 Gennaio, 2021 Autore #24 Inviato 10 Gennaio, 2021 2020 - South Carolina Anche se con qualche giorno di ritardo (avrei dovuto farlo entro la fine dell'anno ) eccomi qua ad illustrare l'ultimo Innovation Dollar del 2020. Un altro di quelli che fanno dire a noi italiani: chi era costei? Septima Poinsette Clark, è stata un'educatrice e attivista dei diritti civili per gli afroamericani. Nata a Charleston, nel South Carolina, il 3 maggio 1898, seconda degli otto figli di un ex-schiavo (perché l'avranno chiamata Septima? ), si dedicò all'insegnamento, sviluppando i seminari di alfabetizzazione e cittadinanza che hanno svolto un ruolo importante nella promozione dei diritti di voto e dei diritti civili per gli afroamericani. Divenne nota come "Regina madre" o "Nonna" del NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) il movimento per i diritti civili degli afroamericani. Martin Luther King si riferiva comunemente a lei come "La madre del movimento". Septima Clark è famosa soprattutto per aver istituito le "scuole di cittadinanza" che insegnavano la lettura agli adulti in tutto il profondo sud. Il progetto, oltre ad aumentare l'alfabetizzazione, serviva anche come mezzo per responsabilizzare le comunità nere. Gli obiettivi della Clark per le scuole erano fornire orgoglio di sé, orgoglio culturale, alfabetizzazione e un senso dei propri diritti di cittadinanza. Gli insegnanti erano spesso persone che avevano a loro volta imparato a leggere da adulti, poiché uno degli obiettivi primari delle scuole era quello di sviluppare più leader locali per i movimenti popolari. Il progetto era anche una risposta alla legislazione degli stati del sud, che richiedeva l'alfabetizzazione e l'interpretazione di varie parti della Costituzione degli Stati Uniti per essere autorizzati a registrarsi per votare. Queste leggi erano utilizzate per privare i cittadini di colore del loro diritto di voto. Nel 1958, 37 adulti furono in grado di superare il test di registrazione degli elettori, come risultato della prima sessione delle scuole di cittadinanza. Prima del 1969, circa 700.000 afroamericani divennero elettori registrati grazie ad esse. Septima Poinsette Clark è morta il 15 dicembre 1987, all'età di 89 anni, ed è sepolta a Charleston, sua città natale. Negli ultimi anni della sua vita ha ricevuto molti importanti riconoscimenti, tra cui un dottorato onorario in Lettere dal College of Charleston nel 1978, e il Living Legacy Awards dalle mani del presidente Jimmy Carter nel 1979. La moneta celebrativa raffigura Septima Clark in marcia con tre giovani studenti afroamericani che portano libri e una bandiera americana, volendo così rappresentare che l'educazione e l'alfabetizzazione tra le persone oppresse sono necessarie per l'emancipazione e il godimento dei diritti civili. Disegnata da Justin Kunz e incisa da Phebe Hemphill, riporta come al solito le loro iniziali, ed è completata dalle iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - SEPTIMA CLARK - SOUTH CAROLINA. E con questo è tutto per quel che riguarda i dollari del 2020, appuntamento tra qualche mese, non appena se ne saprà qualcosa, per quelli del 2021 petronius 4 Cita
petronius arbiter Inviato 20 Agosto, 2021 Autore #25 Inviato 20 Agosto, 2021 Ed eccomi ancora qua, ad iniziare un nuovo viaggio alla scoperta dei dollari del 2021 Due soltanto le monete finora emesse, la prima, uscita l' 8 giugno, è... 2021 - New Hampshire ... un'altra di quelle dedicate a un uomo il cui nome, probabilmente, non vi dirà nulla: Ralph Baer. Un ingegnere tedesco, naturalizzato americano, nato nel 1922 in Renania e morto a 92 anni, nel 2014, a Manchester, non la nota città inglese, ma una dallo stesso nome nel New Hampshire, dove viveva... da cui la moneta Negli Stati Uniti, dove era scappato insieme alla famiglia nel 1938 (erano di origine ebraica), si diploma dapprima come tecnico radio, per poi specializzarsi nel dopoguerra sulla nascente televisione. Dai primi anni '50 si occupa di apparecchiature radar per l'industria della difesa, fino ad approdare alla Sanders, uno dei leader del settore. Un giorno del 1966, mentre sta aspettando un collega alla fermata di un autobus, ha una vera e propria "folgorazione". Da anni è alla ricerca di una funzione alternativa alla televisione, e i giochi sul piccolo schermo sembrano essere la soluzione. In pochi minuti appunta 4 pagine manoscritte per la realizzazione di un "game box" economico e interattivo. Il primo prototipo, denominato "Brown Box", vede la luce l'anno seguente, ed è già in grado di offrire una serie di giochi di abilità, sport, quiz. Ulteriormente migliorato, viene acquistato dalla Magnavox, che lo trasforma nell'Odyssey, la prima console per videogiochi della storia, che esce sul mercato nel 1972, aprendo poi la strada ad Atari e a una lunga serie di cloni. L'Odyssey non solo poteva essere collegata alla TV ma, tramite apposite cartucce, era in grado di offrire giochi leggermente diversi, di fatto creando quello che sarà per molti anni a venire il classico modello di distribuzione dei giochi. Prima di allora i videogiochi erano un lusso a disposizione dei pochi che avevano accesso a un computer, utilizzati nei centri di ricerca e nelle aziende, ma non nelle case. Nel 2006, Baer ha ricevuto la National Medal of Technology dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush, per lo sviluppo "rivoluzionario e pionieristico" dei videogiochi interattivi. La prossima volta che accenderete la vostra Xbox One o PlayStation 4, dedicate un pensiero grato all'uomo che le ha rese possibili La moneta, disegnata da Christina Hess e incisa da Eric David Custer, mostra il gioco Handball (pallamano) sul lato destro. Il lato sinistro presenta le iscrizioni NEW HAMPSHIRE e PLAYER 1 rialzati, su uno sfondo incuso. Le scritte IN-HOME VIDEO GAME SYSTEM e RALPH BAER circondano la moneta su un bordo rialzato, un omaggio all'Odissey di Baer. UNITED STATES OF AMERICA nel giro interno, e le immancabili iniziali degli artisti, la Hess a sinistra e Custer a destra, completano il tutto. petronius 3 Cita
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