Giov60 Inviato 7 Ottobre, 2020 #1 Inviato 7 Ottobre, 2020 (modificato) Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini ... Provo a gettare un seme, consapevole che verrà in breve dimenticato... L'occasione è quella di una monetina da 5 bolognini (peso 1.69 g) transitata per l'asta Nomisma 62 dello scorso settembre. Forse dai più ignorata, è tuttavia un gioiellino, sia per finezza di incisione (viste le minute dimensioni) che per la conservazione (FDC, anche se la Casa d'aste stranamente riduce il grading a SPL-FDC). Il peso di questa tipologia, relativamente recente per la zecca Bolognese, avrebbe dovuto essere 1.40 g ma, date le piccole dimensioni dei tondelli, i singoli esemplari se ne discostano sovente verso l'alto o il basso , e il peso medio è un po' come il pollo di Trilussa (ed in questo caso estremante in su). La moneta in questione presenta lustro di conio su entrambe le facce ed è integra, senza debolezze o consunzioni; il tondello presenta, come sovente, una piccola tranciatura in basso da fustellatrice. Questa la storia della moneta (che anticipo da un prossimo volume del Bollettino di Numismatica su Bologna): A partire dal 1736, sotto Clemente XII, vi fu a Bologna una buona ripresa delle coniazioni delle monete di lega d’argento a titolo elevato, che era stata scarsa sin dall’inizio del secolo. Essa fu resa possibile dalla decisione di effettuare l'emissione di un nuovo nominale da 5 bolognini (chiamato mezzo paolo) alla vecchia lega bolognese del 833‰ in luogo di quella romana del 916‰ (imposta a Bologna dall’inizio del ‘600); in questo modo le spese di raffinazione risultavano minori e vi era un maggior margine di guadagno sia per i privati, che portavano il loro argento in zecca, sia per il governo bolognese. Solo in seguito i mezzi paoli da cinque bolognini furono chiamati anche carlini, visto che allora questo era il nome delle madonnine da sei bolognini alla lega romana. Dopo l’emissione dei mezzi paoli le madonnine non furono più coniate, in quanto occupavano la stessa nicchia di circolazione. Il valore relativamente esiguo di questo nominale, di poco superiore alla muraiola di mistura da 4 bolognini (tuttavia con titolo 312‰), non lo rendeva pericoloso per la stabilità monetaria nonostante la lega ridotta, quasi fosse anch’esso una moneta plateale (mentre si trattava di "moneta reale"). Questa tipologia ebbe una notevole diffusione nel corso del XVIII secolo e fu battuta sino all’epoca di Pio VI (cui appunto si riferisce l'esemplare sottostante). Modificato 7 Ottobre, 2020 da Giov60 6 2 Cita
ZuoloNomisma Inviato 7 Ottobre, 2020 #2 Inviato 7 Ottobre, 2020 (modificato) 36 minuti fa, Giov60 dice: Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini ... Provo a gettare un seme, consapevole che verrà in breve dimenticato... Ciao Giovanni, grazie per questa tua doverosa premessa che condivido in pieno e che non avrei saputo esprimere in maniera più chiara... In merito alla moneta da te postata, direi senz'altro un esemplare eccellente, come tutti quelli che ci presenti! Mi permetto di segnalare un'analogia tra questo carlino e il testone di Pio VI sempre coniato a Bologna, ovvero sia la consunzione/schiacciamento di conio della testa leonina sullo stemma di Bologna al D/ presente nel tuo esemplare FDC e anche nei testoni bolognesi di ottima conservazione (assai rari!) di questo pontefice! Ottime le note storico-numismatiche, frutto della tua continua ricerca e grande capacità di analisi. A presto Michele Modificato 7 Ottobre, 2020 da ZuoloNomisma 1 Cita
fabio22 Inviato 7 Ottobre, 2020 #3 Inviato 7 Ottobre, 2020 1 ora fa, Giov60 dice: Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini ... Provo a gettare un seme, consapevole che verrà in breve dimenticato... L'occasione è quella di una monetina da 5 bolognini (peso 1.69 g) transitata per l'asta Nomisma 62 dello scorso settembre. Forse dai più ignorata, è tuttavia un gioiellino, sia per finezza di incisione (viste le minute dimensioni) che per la conservazione (FDC, anche se la Casa d'aste stranamente riduce il grading a SPL-FDC). Il peso di questa tipologia, relativamente recente per la zecca Bolognese, avrebbe dovuto essere 1.40 g ma, date le piccole dimensioni dei tondelli, i singoli esemplari se ne discostano sovente verso l'alto o il basso , e il peso medio è un po' come il pollo di Trilussa (ed in questo caso estremante in su). La moneta in questione presenta lustro di conio su entrambe le facce ed è integra, senza debolezze o consunzioni; il tondello presenta, come sovente, una piccola tranciatura in basso da fustellatrice. Questa la storia della moneta (che anticipo da un prossimo volume del Bollettino di Numismatica su Bologna): A partire dal 1736, sotto Clemente XII, vi fu a Bologna una buona ripresa delle coniazioni delle monete di lega d’argento a titolo elevato, che era stata scarsa sin dall’inizio del secolo. Essa fu resa possibile dalla decisione di effettuare l'emissione di un nuovo nominale da 5 bolognini (chiamato mezzo paolo) alla vecchia lega bolognese del 833‰ in luogo di quella romana del 916‰ (imposta a Bologna dall’inizio del ‘600); in questo modo le spese di raffinazione risultavano minori e vi era un maggior margine di guadagno sia per i privati, che portavano il loro argento in zecca, sia per il governo bolognese. Solo in seguito i mezzi paoli da cinque bolognini furono chiamati anche carlini, visto che allora questo era il nome delle madonnine da sei bolognini alla lega romana. Dopo l’emissione dei mezzi paoli le madonnine non furono più coniate, in quanto occupavano la stessa nicchia di circolazione. Il valore relativamente esiguo di questo nominale, di poco superiore alla muraiola di mistura da 4 bolognini (tuttavia con titolo 312‰), non lo rendeva pericoloso per la stabilità monetaria nonostante la lega ridotta, quasi fosse anch’esso una moneta plateale (mentre si trattava di "moneta reale"). Questa tipologia ebbe una notevole diffusione nel corso del XVIII secolo e fu battuta sino all’epoca di Pio VI (cui appunto si riferisce l'esemplare sottostante). Comprendo perfettamente il disagio arrecatoVi, purtroppo non vedo in quale altro modo completare il lavoro (iniziato a fine aprile) ora quasi a metà del suo percorso. Non vedo come possa essere d'impiccio ai cultori delle monete Papali (sicuramente in maggioranza di numero sul forum e quindi di possibili interventi). Sono infatti convinto che il costante lavoro svolto si possa configurare come sunto culturale che sintetizza ed unisce la medaglia papale alla storia nel ciclo temporale dei giorni dell'anno e ne evidenzia le prerogative, esaltandone la specifica natura speciale che ricopre nell'ambito numismatico e nella scrittura della storia. Certo della Vs. comprensione Cita
legionario Inviato 8 Ottobre, 2020 #4 Inviato 8 Ottobre, 2020 19 ore fa, Giov60 dice: Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini .. 18 ore fa, fabio22 dice: Comprendo perfettamente il disagio arrecatoVi, purtroppo non vedo in quale altro modo completare il lavoro (iniziato a fine aprile) ora quasi a metà del suo percorso. Non vedo come possa essere d'impiccio ai cultori delle monete Papali (sicuramente in maggioranza di numero sul forum e quindi di possibili interventi). Sono infatti convinto che il costante lavoro svolto si possa configurare come sunto culturale che sintetizza ed unisce la medaglia papale alla storia nel ciclo temporale dei giorni dell'anno e ne evidenzia le prerogative, esaltandone la specifica natura speciale che ricopre nell'ambito numismatico e nella scrittura della storia. Certo della Vs. comprensione Ci sarebbe la possibilità di risolvere il "problema": nel settore "Monete Romane Repubblicane" è stata creata una sezione parallela proprio per riunire "una moneta al giorno". In tal modo le varie "discussioni generiche" e "la moneta del giorno" seguono due percorsi diversi pur rimanendo sotto un'unica sezione. 1 Cita
giulira Inviato 8 Ottobre, 2020 #5 Inviato 8 Ottobre, 2020 Bello il carlino con stemma e ginestra. Fortuna che ce l'ho gia cosi' non ci siamo scontrati.... Cita Awards
giulira Inviato 8 Ottobre, 2020 #6 Inviato 8 Ottobre, 2020 (modificato) ecco il /R . Foto pessime ma la moneta si vede. Modificato 8 Ottobre, 2020 da giulira Cita Awards
fabio22 Inviato 8 Ottobre, 2020 #8 Inviato 8 Ottobre, 2020 (modificato) 1 ora fa, legionario dice: Ci sarebbe la possibilità di risolvere il "problema": nel settore "Monete Romane Repubblicane" è stata creata una sezione parallela proprio per riunire "una moneta al giorno". In tal modo le varie "discussioni generiche" e "la moneta del giorno" seguono due percorsi diversi pur rimanendo sotto un'unica sezione. Ma (visto anche il notevole riscontro ottenuto dall'iniziativa) sarei propenso a proseguire così ...dovrete avere pazienza ancora per sei mesi e poi li faccio riunire in un solo intervento, così da liberare lo spazio per altre discussioni.... (potrei pensare anche ad un semestrale) Modificato 8 Ottobre, 2020 da fabio22 Cita
gallo83 Inviato 8 Ottobre, 2020 #10 Inviato 8 Ottobre, 2020 Finalmente qualche contenuto monetale. Grazie all'autore del post e approfitto per condividere anche il mio carlino. Un saluto a tutti Marco 4 Cita Awards
uragano Inviato 9 Ottobre, 2020 #11 Inviato 9 Ottobre, 2020 Una soluzione ci sarebbe per conciliare le due anime dello stato pontificio, separare le sezioni medaglistica e monetale in due sezioni separate, facendo confluire la medaglistica pontificia nella sezione medaglie con il proprio sottoforum Complimenti per le monete postate 1 Cita
giulira Inviato 9 Ottobre, 2020 #12 Inviato 9 Ottobre, 2020 In realta' basta un piccolo trucchetto per non far scivolare la discussione nel dimenticatoio delle ultime pagine: un messaggino di up ogni tanto, meglio se con monete allegate ma va bene lo stesso anche solo un up. Cita Awards
r.tino Inviato 10 Ottobre, 2020 #13 Inviato 10 Ottobre, 2020 Il 7/10/2020 alle 22:21, Giov60 dice: Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini ... Provo a gettare un seme, consapevole che verrà in breve dimenticato... L'occasione è quella di una monetina da 5 bolognini (peso 1.69 g) transitata per l'asta Nomisma 62 dello scorso settembre. Forse dai più ignorata, è tuttavia un gioiellino, sia per finezza di incisione (viste le minute dimensioni) che per la conservazione (FDC, anche se la Casa d'aste stranamente riduce il grading a SPL-FDC). Il peso di questa tipologia, relativamente recente per la zecca Bolognese, avrebbe dovuto essere 1.40 g ma, date le piccole dimensioni dei tondelli, i singoli esemplari se ne discostano sovente verso l'alto o il basso , e il peso medio è un po' come il pollo di Trilussa (ed in questo caso estremante in su). La moneta in questione presenta lustro di conio su entrambe le facce ed è integra, senza debolezze o consunzioni; il tondello presenta, come sovente, una piccola tranciatura in basso da fustellatrice. Questa la storia della moneta (che anticipo da un prossimo volume del Bollettino di Numismatica su Bologna): A partire dal 1736, sotto Clemente XII, vi fu a Bologna una buona ripresa delle coniazioni delle monete di lega d’argento a titolo elevato, che era stata scarsa sin dall’inizio del secolo. Essa fu resa possibile dalla decisione di effettuare l'emissione di un nuovo nominale da 5 bolognini (chiamato mezzo paolo) alla vecchia lega bolognese del 833‰ in luogo di quella romana del 916‰ (imposta a Bologna dall’inizio del ‘600); in questo modo le spese di raffinazione risultavano minori e vi era un maggior margine di guadagno sia per i privati, che portavano il loro argento in zecca, sia per il governo bolognese. Solo in seguito i mezzi paoli da cinque bolognini furono chiamati anche carlini, visto che allora questo era il nome delle madonnine da sei bolognini alla lega romana. Dopo l’emissione dei mezzi paoli le madonnine non furono più coniate, in quanto occupavano la stessa nicchia di circolazione. Il valore relativamente esiguo di questo nominale, di poco superiore alla muraiola di mistura da 4 bolognini (tuttavia con titolo 312‰), non lo rendeva pericoloso per la stabilità monetaria nonostante la lega ridotta, quasi fosse anch’esso una moneta plateale (mentre si trattava di "moneta reale"). Questa tipologia ebbe una notevole diffusione nel corso del XVIII secolo e fu battuta sino all’epoca di Pio VI (cui appunto si riferisce l'esemplare sottostante). Grazie Giovanni......finalmente una discussione su una moneta 1 Cita
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