Ospite Inviato 22 Dicembre, 2020 #1 Inviato 22 Dicembre, 2020 Una mattinata felice di 200 anni fa , al Colosseo . Da Stendhal in "Passeggiate romane" , pseudonimo di Marie-Henri Beyle , Grenoble , 23 gennaio 1783 – Parigi , 23 marzo 1842 , un Francese innamorato dell' Italia . "Che mattinate felici ho trascorso al Colosseo , perduto in qualche anfratto di questa rovina immensa ! Dai piani superiori si scorgono in basso , nell'arena , i galeotti del Papa che lavorano cantando . Il rumore delle catene si confonde col canto degli uccelli , i pacifici inquilini del Colosseo . A centinaia prendono il volo quando ci si avvicina agli arbusti che coprono i sedili più in alto , dove si disponeva una volta il popolo sovrano . Il cinguettio placido degli uccelli che risuona sommessamente in questo vasto edificio e , di volta in volta , il profondo silenzio che viene dopo aiuta senza dubbio l' immaginazione a compiere un volo nel passato . Si perviene così alla gioia più grande che la memoria possa procurare . Questa fantasia di cui mi vanto di fronte al lettore , e che potrà sembrargli ridicola , è il piacere oscuro di un cuore melanconico . A dire il vero , ecco il solo grande piacere che si prova a Roma . Un piacere negato alla gioventù più verde ancora così folle di speranze" Cita
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