mtesta55 Inviato 19 Marzo, 2007 #1 Inviato 19 Marzo, 2007 Amici un saluto a tutti. Sono da poco iscritto al Forum e quindi Vi prego di scusarmi se sarò irrituale. Apro questa discussione nella speranza che la Vostra esperienza mi aiuti a portare avanti una ricerca storico/numismatica che mi appassiona particolarmente. Sono un non più giovanissimo ingegnere toscano con la passione della storia e, ovviamente dico io, della numismatica. Colleziono monete argentee italiane di grossa taglia dal 1600 alla Repubblica e nel corso degli anni sono giunto ad una collezione discreta per qualità e copertura composta di circa 150 pezzi. Il problema che sto affrontando deriva immediatamente dalla passione numismatica. Quello che collezioniamo è si un oggetto artistico, più o meno bello da vedere o prezioso di valore, ma è anche un pezzo di vita dei nostri avi. Noi le collezioniamo per il piacere di vederle, toccarle, etc. etc., per loro era uno strumento di vita quotidiana. Per farla breve, con il mio 120 grana del 1815 che cosa CI POTEVO FARE nel 1815? Il campo di interesse della mia ricerca è quindi il potere di acquisto delle monete. L'origine della mia ricerca è la lettura di una pagina del diario di Napoleone scritto all'Elba: (cito a memoria) ".... che la sedia non sia di qualità eccessiva, al massimo abbia il costo di 5 lire .....". Per cui in quel tempo 5 lire avevano il potere di acquisto di circa 50-60 euro odierni. Non è poco per una moneta. Ho cercato nella letteratura e nelle biblioteche italiane trovando solo cenni dispersi a tale argomento. Un buon lavoro, ma molto limitato è presente nel Tranfaglia Firpo (Volume I) relativo al prezzo di acquisto per grammo di argento nel primo medioevo. Da quanto mi risulta, per quanto possa sembrare strano, è molto più chiaro il valore di acquisto di un asse romano rispetto a quello delle monete argentee del nostro '600-'700. Ovviamente le cose cambiano dopo l'Unità essendo disponbili statistiche regionali e nazionali (utile leggere la Storia di Montanelli). Dopo quanto detto mi rivolgo a Voi per conoscere la Vostra opinione e sapere se siete in grado di indicarmi libri, documenti o qualsiasi informazione che possa aiutarmi nella ricerca. Tramite questi contributi mi propongo, tempo permettendo, di costruire una sorta di puzzle storico numismatico con il quale dare ai nostri amati oggetti del desiderio una valenza concreta. Ringrazio tutti per l'attenzione. Marco Testa [email protected] 1 Cita
simone Inviato 19 Marzo, 2007 #2 Inviato 19 Marzo, 2007 mtesta55 mi aveva precedentemente contattato tramite il mio sito, ponendomi lo stesso quesito. Giro a tutti gli utenti del forum quel poco che gli ho saputo dire (notizie tratte dal forum e da altre fonti): IMPERO ROMANO Prezzi e stipendi nell'Impero Romano: http://manuali.lamoneta.it/Stipendi.html Libro: Laura Breglia, Circolazione monetale ed aspetti di vita economica a Pompei, in Pompeiana, 1950, Napoli. ETA' MEDIEVALE Purtroppo non sono riuscito a trovare notizie. ETA' MODERNA Allego un documento in PDF: riguarda i prezzi in Spagna durante il regno di Filippo IV (1621-65) Qui sul forum non posso allegarlo è troppo grande :rolleyes: ETA' CONTEMPORANEA FRANCIA Prezzi negli anni pre-rivoluzionari (anni '80 del '700) PREZZI Pane: 3 soldi la libbra Carne bovina: 5 soldi la libbra Carne di maiale: 6 soldi la libbra Burro: 8 soldi la libbra Lardo: 10 soldi la libbra Sale: 8 soldi la libbra Vino: 5 soldi la pinta (1,136 litri) La libbra poteva variare da 453 a 489 grammi, secondo la località. STIPENDI Valori medi giornalieri per 10-14 ore di lavoro e per 300 giorni lavorativi annuali: Grandi città Operaio specializzato: 30-35 Soldi Manovale: 15-25 Soldi Campagna Salariato agricolo: 12-18 Soldi RENDITE FONDIARIE (1789) Il prodotto lordo per ogni ettaro di terreno era di circa 50 lire tornesi, cosi' ripartite: Rendita del proprietario L. 12 Utile del coltivatore L. 5 Spese accessorie L. 1 Imposte fondiarie e decime L. 7 Salari a stagionali L. 25 TRASPORTI E COMUNICAZIONI Nel 1789 la Francia disponeva di 40-45000 km. di strade carrozzabili destinate a degradarsi rapidamente, negli anni della Rivoluzione, sia per scarsa manutenzione, sia per il notevole movimento di truppe e di carriaggi militari dovuti ai conflitti che hanno caratterizzato il periodo. Era di notevole importanza l'esistente rete di canali e di fiumi navigabili che permettevano il trasporto economico di merci di scarso valore e la flottazione del legname. I trasporti via terra di passeggeri e merci erano gestiti da 6 grandi aziende e da un consistente numero di piccoli imprenditori. Il trasporto passeggeri era eseguito con diligenze, carrozze e carri. Riservare un posto su di un mezzo di trasporto costava: 16 soldi in diligenza 10 soldi in cabriolet o carrozza 6 soldi su carro o furgone. A questo occorreva naturalmente aggiungere il costo della tratta da percorrere. Ogni passeggero aveva diritto a 10 libbre di bagaglio gratuito. Viaggiando in diligenza, nella buona stagione, si poteva far conto su di una percorrenza media di 100 km. al giorno. Ci volevano, mediamente 8 giorni da Parigi a Marsiglia, 5 per Lione, 3 per Bruxelles, ecc. In tutti i centri di qualche importanza il servizio di trasporto urbano era espletato mediante vetture a nolo. A Parigi, in particolare, si contavano circa 620-640 vetture a nolo per le quali venivano applicate le seguenti tariffe: - corsa diurna: 30 soldi la prima ora e 25 soldi le ore successive - corsa notturna: 40 soldi la prima ora e 36 soldi le ore successive. Era una regola ferrea per tutti i vetturali accettare qualsiasi cliente che dimostrasse di poter pagare; qualsiasi discriminazione era punita con il carcere. Quanto ai trasporti privati, eseguiti con mezzi propri, essi erano riservati ai cittadini piu' facoltosi, in grado di pagare, oltre a tutto il resto, anche le pesanti tasse imposte dallo stato su cavalli e carrozze, considerati beni di lusso. Tassa annuale sui cavalli: 20 lire il primo cavallo, 40 il secondo, 80 il terzo, 160 il quarto (un tiro a quattro costava, quindi, 300 lire l'anno solo di tasse). Tassa annuale sulle carrozze: 20 lire la prima carrozza, 40 lire la seconda e 120 lire(!) la terza. Tassa annuale sulle carrozze da nolo: 5 lire per il cavallo e 10 lire per ogni ruota del veicolo. Il servizio postale, gestito dagli Appaltatori di Imposte (Fermiers Généraux), utilizzava gli stessi mezzi di trasporto per le lettere, le messaggerie ed il collettame. Su determinate tratte le lettere venivano anche trasportate con vettori a cavallo. GIORNALI Il costo di un giornale era di 2 soldi la copia, 30 lire per un abbonamento annuale in Parigi e 35 lire per un abbonamento annuale in Provincia. La Francia nell'800 Notizie tratte dalle opere di Balzac: in un primo testo un personaggio afferma di vivere in povertà con 421 franchi all'anno,"mettendo toppe al posto dei buchi più che comprando vestiti nuovi".L'epoca è il 1850. In "la pelle di Zigrino" di Balzac, il giovane Raphael afferma di spendere 365 franchi l'anno (per vivere in indigenza e con vestiti già posseduti).In più sostiene che l'alloggio gli costava 3 soldi (15 centesimi) al giorno di affitto e 2 soldi (10 centesimi) al giorno per il riscaldamento.Afferma di mangiare 3 soldi di pane,2 di latte e 3 di salumi per un totale di 20 soldi (1 franco) al giorno. Da ciò ne possiamo dedurre (se di deduzione può parlarsi) che si poteva vivere in povertà con una cifra oscillante tra il franco e il franco e 1/4 al giorno (tra il 1830 e il 1850). Bisogna considerare però che l'ambientazione è quella parigina e che probabilmente la differenza con la campagna era notevole.Oltre a ciò anche il fatto che nn sappiamo quante "licenze poetiche" si prendessero questi autori (già i 365 franchi annuali sono sospetti per la loro coincidenza con i numeri dei giorni in un anno solare). Nel 1890 il costo di un fiasco di vino era 20 centesimi, pari allo stipendio giornaliero di una filatrice. ITALIA Un operaio-bracciante agricolo del mantovano, nei primissimi anni del 1900, prendeva un salario medio oscillante tra 1,05 e 1,47 Lire al giorno. Nello stesso periodo i prezzi medi pagati ai proprietari terreni per vari prodotti della campagna erano i seguenti: Frumento: L. 24 al quintale Granturco: L. 18/q.le Uva L. 11,75/q.le Vino L. 21 all'Ettolitro Cita
Horben Tumblebelly Inviato 19 Marzo, 2007 #3 Inviato 19 Marzo, 2007 Nel 462 d.C. in Campania: una libbra di carne di maiale = 6 follis in periodo di carestia il pane costava 5 follis fonte M. Rasile "Le monete delle pergamene gaetane" Cita
fra crasellame Inviato 20 Marzo, 2007 #4 Inviato 20 Marzo, 2007 Per quanto riguarda il medioevo, al momento, ho solo qualche nota da prendere con le molle. Intorno al 1250 a Genova un artigiano-padrone come un fabbro, falegname, muratore etc. portava a casa più o meno cinque denari al giorno (lavorativo, si intende). Cioè, venti quartari. A quei tempi, con parecchia approssimazione, un chilo di grano costava un po' meno di due denari. Perciò con un quartaro si poteva acquistare, sempre molto approssimativamente, poco più di un etto - un etto e mezzo di farina. O forse un bicchiere di vino. (Fonte: http://xoomer.alice.it/majanin/monete/acom05.html ) Cita Awards
Rob_erto Inviato 20 Marzo, 2007 #5 Inviato 20 Marzo, 2007 Da un'articolo di Gianni Tognolo (docente di storia economica) "Parte da Carlomagno il romanzo della lira" "...[]...la lira italiana, nella seconda metà dell’Ottocento, aveva un valore intrinseco tutt’altro che trascurabile. Un chilo di pane costava 25 centesimi. Una famiglia contadina di sette persone campava con 700 lire l’anno. Lo stipendio mensile di un maestro elementare si aggirava sulle 150 lire. Mi è venuto in mente il film "Scrooge-canto di Natale" dal racconto di Dickens ambientato nell'inghilterra Vittoriana (metà '800), non ricordo la data esatta. L'impiegato di Scrooge prendeva 15 scellini la settimana (non dovevano esser molti visto la caratteristica "parsimonia" del protagonista), durante una scena fra i negozi di Londra per gli acquisti natalizi ci sono parecchie citazioni di prezzi sui beni di consumo. (ad esempio del pudding per 4 penny) Nonso quanto siano attendibile la fonte comunque l'ho riportata. Bella l'idea di riunire le fonti sul reale potere d'acquisto delle monete! Cita
bavastro Inviato 20 Marzo, 2007 #6 Inviato 20 Marzo, 2007 ciao a tutti, il potere d'acquisto della moneta medievale è leggermente diverso da città a città. Il fatto è che il peso della libbra non è uguale dappertutto. Un aiuto può venire dalle pubblicazioni della professoressa Lucia Travaini. ;) Cita Awards
mtesta55 Inviato 20 Marzo, 2007 Autore #7 Inviato 20 Marzo, 2007 Bavastro grazie per la segnalazione. Hai indicazioni sui titoli dei libri scritti dalla professoressa Travaini? Marco Cita
simone Inviato 20 Marzo, 2007 #8 Inviato 20 Marzo, 2007 Hai indicazioni sui titoli dei libri scritti dalla professoressa Travaini? 210459[/snapback] Prova sul suo sito: http://www.luciatravaini.it/ Cita
mtesta55 Inviato 20 Marzo, 2007 Autore #9 Inviato 20 Marzo, 2007 Segnalo ed allego un delizioso documento inviatomi da rcamil. Tratta della monetazione papale sino al passaggio al sistema decimale. Divertentissima la poesia del Belli (del 1835). Marco PS Per poterlo allegare ho dovuto eliminare le foto. Storia_monetazione_papaleII.pdf Cita
simone Inviato 20 Marzo, 2007 #10 Inviato 20 Marzo, 2007 Segnalo ed allego un delizioso documento inviatomi da rcamil. 210463[/snapback] E' disponibile anche su internet: http://it.geocities.com/mp_pollett/monpapi.htm Cita
rcamil Inviato 20 Marzo, 2007 #11 Inviato 20 Marzo, 2007 E' disponibile anche su internet:http://it.geocities.com/mp_pollett/monpapi.htm 210465[/snapback] Era... E' sparito da un pezzo ;) Ciao, RCAMIL. Cita
simone Inviato 20 Marzo, 2007 #12 Inviato 20 Marzo, 2007 E' disponibile anche su internet:http://it.geocities.com/mp_pollett/monpapi.htm 210465[/snapback] Era... E' sparito da un pezzo ;) 210635[/snapback] Allora perchè io lo vedo ? :blink: Cita
Paleologo Inviato 22 Marzo, 2007 #13 Inviato 22 Marzo, 2007 Sull'argomento segnalo alcune discussioni comparse recentemente sul forum: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=11666 http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=15223 http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=18516 Ciao, P. :) Cita
mtesta55 Inviato 22 Marzo, 2007 Autore #14 Inviato 22 Marzo, 2007 Paleologo grazie, ho trovato nei vecchi post un riferimento che spero prezioso: Aldo De Maddalena, Prezzi e mercedi a milano 1701 - 1860, 1974 Adesso mi metto a cercare una biblioteca italiana che disponga del libro e Vi faccio sapere. Marco Cita
rcamil Inviato 22 Marzo, 2007 #15 Inviato 22 Marzo, 2007 Allora perchè io lo vedo ? :blink: 210640[/snapback] Io vedo la pagina vuota in allegato, strano... :huh: Ciao, RCAMIL. Cita
simone Inviato 22 Marzo, 2007 #16 Inviato 22 Marzo, 2007 (modificato) Oggi pomeriggio ho comprato il romanzo "Bel-Ami" di Guy de Maupassant (1885). Già dal primo capitolo ci sono tantissime indicazioni di prezzi e stipendi nella Parigi dell'epoca :lol: Quando finirò di leggerlo publicherò tutto. Allora perchè io lo vedo ? :blink: 210640[/snapback] Io vedo la pagina vuota in allegato, strano... :huh: 211353[/snapback] Boh, io visualizzo la pagina regolarmente :o :unsure: Modificato 22 Marzo, 2007 da simone Cita
savoiardo Inviato 22 Marzo, 2007 Supporter #17 Inviato 22 Marzo, 2007 io la pagina non riesco a visualizzarla.... almeno rcamil non è l' unico..... Cita
Rob_erto Inviato 22 Marzo, 2007 #18 Inviato 22 Marzo, 2007 (modificato) Oggi pomeriggio ho comprato il romanzo "Bel-Ami" di Guy de Maupassant (1885).Già dal primo capitolo ci sono tantissime indicazioni di prezzi e stipendi nella Parigi dell'epoca :lol: Quando finirò di leggerlo publicherò tutto. Ciao Simone, bello Guy de Maupassant! Ti dicevo di lui ho letto tempo fa solo "una vita" e ancora ne ho un bel ricordo. Ottime le sue ricostruzioni dell'epoca molto apprezzate anche da giornalisti e critica nelle varie recensioni che si leggono in giro. Cito da "La nausea" di Jean-Paul Sartre ambientato in Francia 1930 :"Milleduecento franchi al mese, non c'è da scialare. Ad ogni modo se mi restringo un pò dovrebbero bastare. Una camera a trecento franchi, quindici franchi il giorno per il mangiare: resteranno quattrocentocinquanta franchi per il bucato, le piccole spese e il cinema." Modificato 23 Marzo, 2007 da Rob_erto Cita
simone Inviato 22 Marzo, 2007 #19 Inviato 22 Marzo, 2007 Oggi pomeriggio ho comprato il romanzo "Bel-Ami" di Guy de Maupassant (1885).Già dal primo capitolo ci sono tantissime indicazioni di prezzi e stipendi nella Parigi dell'epoca :lol: Quando finirò di leggerlo publicherò tutto. Ciao Simone, bello Guy de Maupassant! Ti dicevo di lui ho letto tempo fa solo "una vita" e ancora ne ho un bel ricordo. Ottime le sue ricostruzioni dell'epoca molto apprezzate anche da giornalisti e critica nelle varie recensioni che si leggono in giro. 211408[/snapback] Infatti è proprio dalla tua segnalazione nell'altra discussione che ho conosciuto questo libro: ho fatto qualche ricerca su Maupassant ed ho notato questo Bel-Ami :) Ho letto anche recensioni di Una vita, ma volevo un romanzo che rivolgesse lo sguardo più alla società che ai fatti dell'anima. Quindi ho preso Bel-Ami (che parla di monete già dal primo rigo :lol: :lol: :lol: ). Cita
simone Inviato 22 Marzo, 2007 #20 Inviato 22 Marzo, 2007 Cito da "La nausea" di Jean-Paul Sartre ambientato in Francia 1930 :"Milleduecento franchi al mese, non c'è da scialare. Ad ogni modo se mi restringo un pò dovrebbero bastare. Una camera a trecento franchi, quindici franchi il giorno per il mangiare: resteranno quattrocentocinquanta franchi il giorno per il bucato, le piccole spese e il cinema." 211408[/snapback] Ottimo :) Mi sai dire che lavoro faceva colui che pronuncia queste parole ? Cita
Rob_erto Inviato 22 Marzo, 2007 #21 Inviato 22 Marzo, 2007 Detta in breve è uno scrittore, ma vive di rendita (beato lui). Cita un capitale di trecentomila franchi e una rendita di circa 14.000 franchi l'anno. Sta messo bene? :rolleyes: Cita
simone Inviato 22 Marzo, 2007 #22 Inviato 22 Marzo, 2007 (modificato) Detta in breve è uno scrittore, ma vive di rendita (beato lui). Cita un capitale di trecentomila franchi e una rendita di circa 14.000 franchi l'anno. Sta messo bene? :rolleyes: 211421[/snapback] Grazie :) Sì, direi che è messo bene (anche solo per il fatto che vive di rendita... :P ). Modificato 22 Marzo, 2007 da simone Cita
Rob_erto Inviato 23 Marzo, 2007 #23 Inviato 23 Marzo, 2007 Premetto che è materia a me piuttosto oscura ma ieri sera rileggevo un breve articolo sui mercanti nel medioevo di un tal Pierre Monnet; in particolare sugli archivi della mercatura: i "conti clienti" usati a Norimberga, la partita doppia Veneziana, lettere di credito, di cambio, le ricordanze Fiorentine, poi cita l' opera Fiorentina del 1340 Pratica della Mercatura di Francesco di Balduccio Pegolotti. Cito dal testo dell'articolo:"Questi documenti hanno permesso da tempo agli storici di conoscere meglio le pratiche commerciali, le monete e i prodotti scambiati, i profitti e le innovazioni, in una parola di cogliere le caratteristiche degli affari del mercante medievale". Certo che mettersi a studiare le fonti della mercatura medievale non dev'essere impresa da poco... :o saluti! :) Cita
mtesta55 Inviato 23 Marzo, 2007 Autore #24 Inviato 23 Marzo, 2007 Certo che mettersi a studiare le fonti della mercatura medievale non dev'essere impresa da poco... :o 211490[/snapback] Concordo, sia nel fatto che sono strumenti di conoscenza molto potenti sia che sono difficili da usare. Nel limitato ambito del tema posto sono, ammesso trovarli, molto più pratici e comodi i resoconti che alcuni conventi usavano fare circa le spese sostenute per la gestione. In epoca più remota i resoconti dei "masi" medioevali hanno lo stesso potere. Sono delle vere e proprie note della spesa di qualche secolo fa. Il problema è che in genere si trovano citazioni ma mai referenze precise su dove trovarli e che si riferiscono a sistemi di misura locali (spanne, canne, etc.) per cui il problema si espande a dover cercare una omogeneizzazione delle quantità. Saluti Marco Cita
mtesta55 Inviato 23 Marzo, 2007 Autore #25 Inviato 23 Marzo, 2007 Amici, la segnalazione fatta da Paleologo su precedenti discussioni ha portato ad individuare un vecchio post di Giulia in cui si cita un libro di De Maddalena che, dal titolo, sembra essere molto interessante. Una ricerca sul sito ICCU conferma la disponibilità del libro e la buona distribuzione nelle biblioteche italiane. http://opac.sbn.it/cgi-bin/IccuForm.pl?form=WebFrame Per comodità allego un file testo con il dettaglio delle localizzazioni e la scheda ICCU. da usare per la richiesta nelle biblioteca Personalmente appena posso andrò a cercarlo. Saluti e buona lettura MarcoRicerca_ICCU_.txt Cita
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