Questo è un post popolare apollonia Inviato 1 Luglio, 2021 Supporter Questo è un post popolare #1 Inviato 1 Luglio, 2021 Buonasera. A chi vuole “pulire” le proprie monete è consigliabile un approccio molto prudente, basato sulla scala di polarità del solvente da impiegare allo scopo. In chimica (io sono un chimico) i solventi sono classificati secondo una proprietà nota come polarità, che può essere misurata a mezzo della costante dielettrica. I solventi polari presentano elevati valori della costante dielettrica e i solventi apolari bassi valori di questa proprietà fisica. Il carattere polare o apolare di un solvente determina la natura dei composti che il solvente può sciogliere. Di norma solventi polari sciolgono meglio i composti polari e solventi non polari sciolgono meglio composti non polari. Questa evidenza sperimentale risale agli alchimisti medievali che la riassumevano nella frase "similia similibus solvuntur" ("il simile scioglie il simile", “like dissolves like” in inglese). Per esempio, l’acqua è un solvente polare (costante dielettrica 80), per cui le sostanze che si sciolgono meglio nell'acqua (dette idrofile) sono in genere polari come i sali inorganici, mentre le sostanze che si sciolgono in acqua con più difficoltà (dette lipofile) sono apolari come gli olii o le cere, che invece si sciolgono facilmente in solventi organici molto apolari come l’esano (costante dielettrica 2,0) e il toluene (costante dielettrica 2,4) Il procedimento consigliato per la pulizia “soft” prevede di immergere la moneta per 10 minuti in ciascuno dei seguenti solventi in questo ordine: 1) acqua distillata o deionizzata; 2) acetone (non usare il solvente per unghie!); 3) xilene. In pratica, si inizia con l'acqua per 10 minuti, quindi si rimuove la moneta e la si lascia asciugare; si prosegue con l’acetone (solvente polare aprotico con costante dielettrica 21) e poi con lo xilene. Se il problema non è stato risolto, si inverte l'ordine del procedimento passando all’acetone e poi all’acqua. A volte sulla moneta si potrebbe avere un residuo non polare sopra il residuo polare e in tal caso l’inversione della sequenza dei solventi può essere efficace. Se il problema persiste, si prova ad aumentare i tempi di immersione a 24 ore in ciascun solvente. Questo è il tempo massimo raccomandato di tenere in ammollo una moneta perché con un ammollo eccessivo si possono produrre effetti negativi sulla patina. È indispensabile che i contenitori di ammollo siano ben sigillati in modo che i solventi non evaporino. Questo è MOLTO importante onde evitare che il residuo disciolto si ridepositi sulla moneta. Se il problema è ancora irrisolto, lasciar perdere. 4 6 Cita
skubydu Inviato 1 Luglio, 2021 #2 Inviato 1 Luglio, 2021 (modificato) Questa procedura, per che metalli è indicata e per quali no ? In tutti i casi, consiglierei delle prove su piccole parti della moneta.. onde evitare sorprese finali. consiglio infine di maneggiare i 2 prodotti sopra indicati con attenzione.. hanno comunque livelli di tossicità…. skuby Modificato 1 Luglio, 2021 da skubydu 2 Cita
moneta66 Inviato 2 Luglio, 2021 #3 Inviato 2 Luglio, 2021 (modificato) Il metodo proposto da @apolloniaè in effetti molto scientifico didattico ma non ho trovato nella bibliografia tecnica per la pulizia delle monete e metalli antichi, di mia conoscenza, un metodo progressivo per effetto polare del solvente di questo tipo. Questo tipo di pulizia serve solo per sgrassare ? Concordo molto sul fatto che bisogna limitare al massimo contatti tra moneta e "liquidi" molto meno sul metodo proposto. Chiaramente quando parliamo di pulizia dobbiamo vedere nel pratico di cosa parliamo, ovvero rimozione terra e detriti ? Eliminazione strati superficiali coriacei e duri di carbonati diversi dai metalli della moneta ? Concrezioni infiltranti nel tondello di ossidi e composti non propri della patina ? Sgrassatura e via dicendo. Ci sono monete che sono intrattabili ed altre che invece sono da non trattare. Credo che per ogni moneta vada sempre valutata singolarmente e con attenzione prima di decidere come intervenire per ottenere cosa. Per mia opinione personale la moneta "nasce nuda", dobbiamo svestirla un po' ma non troppo. Le monete che ho visto per mia esperienza, anche in case di aste rispettabili, sono spesso trattate, pulite chimicamente e a volte ripatinate. Nulla di cui scandalizzarsi. Modificato 2 Luglio, 2021 da moneta66 1 Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2021 Supporter Autore #4 Inviato 2 Luglio, 2021 (modificato) Il 2/7/2021 alle 01:34, skubydu dice: Questa procedura, per che metalli è indicata e per quali no ? In tutti i casi, consiglierei delle prove su piccole parti della moneta.. onde evitare sorprese finali. consiglio infine di maneggiare i 2 prodotti sopra indicati con attenzione.. hanno comunque livelli di tossicità…. skuby Il procedimento descritto ha lo scopo di sciogliere eventuali depositi di materiale organico e inorganico sulla superficie della moneta accumulati nel periodo di tempo in cui è rimasta interrata o esposta agli agenti atmosferici nella circolazione. La scelta dei tre solventi copre un campo di polarità adeguato allo scopo e la sequenza “andata e ritorno” acqua-acetone- xilene è indicata in quanto non si conosce l’eventuale sequenza degli strati di deposito di natura organica e inorganica. Determinante è il tempo di immersione della moneta (in toto: non ha senso una parte di essa) nel solvente che può variare da un minimo di 10 minuti a un massimo di 24 ore, in ogni caso tale da non produrre effetti negativi sulla patina e sul metallo (nessuna controindicazione per questo). È indispensabile che i contenitori di ammollo siano ben sigillati in modo che i solventi non evaporino con conseguente aumento della concentrazione della soluzione, onde evitare che il residuo disciolto si ridepositi sulla moneta. In tal modo si evita anche un’esposizione prolungata ai vapori di solvente organico dell’operatore, che in ogni caso deve agire con la massima cautela. Andare oltre il metodo descritto usando come solventi mezzi aggressivi come il succo di limone o il bicarbonato di sodio è rischioso per le possibili conseguenze negative. Modificato 3 Luglio, 2021 da apollonia 1 Cita
Cesare Augusto Inviato 4 Luglio, 2021 #5 Inviato 4 Luglio, 2021 Buon giorno al forum; finalmente un po' di chiarezza tra: succhi di limone e/o vegetali vari, aceto, acidi più o meno pesanti; bicarbonati; ammoniaca ed altri troiai di vario tipo; da chimico a chimico: Grazie Apollonia e saluti da nponno Cesare 1 Cita
grunf Inviato 4 Luglio, 2021 #6 Inviato 4 Luglio, 2021 Grazie delle preziose indicazioni! Ti chiedo precisazioni pratiche: dove acquistare acetone e xilene? I contenitori da usare che dimensioni devono avere? ( a esempio i contenitori a bicchiere “normale” con tappo a vite vanno bene? Vetro o plastica? Sono da riempire completamente?) Maneggiare il tutto sempre con guanti? Grazie ancora Cita
moneta66 Inviato 4 Luglio, 2021 #7 Inviato 4 Luglio, 2021 Ho utilizzato il metodo proposto da Apollonia qualche anno fa e devo dire con risultati scarsissimi, ovvero l'alternanza dei diversi solventi negli esemplari da me trattati non ha prodotto risultati apprezzabili in termini di solvatazione, "ammorbidimento" e rimozione diretta dello sporco. Non ha neanche migliorato la possibilità di rimuovere meccanicamente i detriti/sporco con più facilità. Questo probabilmente è dovuto ai tempi di contatto del solvente più polare. In un paio di centesimi del regno poi, molto incrostati con sporco e grasso , subito dopo il trattamento con il solvente meno polare, questi hanno sviluppato qualche punto di verde "BZD simile", li è stato molto semplice capire il perchè. Comunque tentar non nuoce, magari provando su esemplari non particolarmente rari, costosi o a cui siete particolarmente attaccati. @Cesare Augustol'ammoniaca conc. e successivi trattamenti con altri reagenti inorganici è il reattivo di elezione in protocollo standard per la pulizia delle monete in argento in molte scuole/musei perchè insieme ad altre reazioni (che vengono dopo il trattamento con NH4OH) permette la riduzione dell'Ag+ ossidato, preserva quello presente e complessa invece tutti gli altri sali di metallo "sporcanti" o da eliminare. Magari eliminiamo aceto,vino,coca-cola,limone e vim clorex...ma non l'ammoniaca. Un saluto 1 Cita
apollonia Inviato 4 Luglio, 2021 Supporter Autore #8 Inviato 4 Luglio, 2021 6 ore fa, Cesare Augusto dice: Buon giorno al forum; finalmente un po' di chiarezza tra: succhi di limone e/o vegetali vari, aceto, acidi più o meno pesanti; bicarbonati; ammoniaca ed altri troiai di vario tipo; da chimico a chimico: Grazie Apollonia e saluti da nponno Cesare Contraccambio i saluti da collega e da nonno. apollonia Cita
apollonia Inviato 4 Luglio, 2021 Supporter Autore #9 Inviato 4 Luglio, 2021 5 ore fa, grunf dice: Grazie delle preziose indicazioni! Ti chiedo precisazioni pratiche: dove acquistare acetone e xilene? I contenitori da usare che dimensioni devono avere? ( a esempio i contenitori a bicchiere “normale” con tappo a vite vanno bene? Vetro o plastica? Sono da riempire completamente?) Maneggiare il tutto sempre con guanti? Grazie ancora Personalmente non ho mai dovuto acquistare solventi o reattivi trovandoli nei laboratori di chimica organica e chimica analitica dell’università. Stesso discorso per i contenitori (meglio in vetro trasparente) con tappo a vite da non riempire completamente (ca. 1 cm dal tappo per dare libertà di movimento al liquido di ammollo scuotendo il contenitore) e di dimensioni compatibili con il diametro della moneta. Pinzette per monete, spruzzetta di plastica per l’acqua deionizzata o distillata, guanti e, meglio ancora e dati i tempi, mascherina quando si prelevano i solventi organici dai loro flaconi. Solventi organici che puoi trovare in qualche negozio specializzato o anche in rete (es. https://www.ebay.it/itm/162998987042?chn=ps&norover=1&mkevt=1&mkrid=724-128315-5854-1&mkcid=2&itemid=162998987042&targetid=1339125098557&device=c&mktype=pla&googleloc=20569&poi=&campaignid=9561703854&mkgroupid=128145120688&rlsatarget=pla-1339125098557&abcId=1145978&merchantid=116427211&gclid=CjwKCAjwuIWHBhBDEiwACXQYsRJ9GQCrMzDtSSLJylJZjUbBGpTOrb8VyM_kCMSXrXH9MM351jN1xRoCVXoQAvD_BwE ) apollonia 1 Cita
Cesare Augusto Inviato 4 Luglio, 2021 #10 Inviato 4 Luglio, 2021 buona serata al forum; è vero "moneta 66" concordo con te, la cara vecchia buona ammonica produce ottimi risultati sull'Argento anche se personalmente preferisco utilizzare il sale sodico dell' AEDTA (acido etilendiammino tetracetico) ... provare per credere: una soluzione al 5% in acqua distillata ritengo sia la concentrazione giusta; i tempi variano in funzione dell'ossidazione della moneta e dai risultati che si vogliono ottenere; si va da 60 minuti ad una notte di permanenza nella soluzione. Grazie dell'opportunità di espressione ed ancora buona serata. 1 Cita
apollonia Inviato 4 Luglio, 2021 Supporter Autore #11 Inviato 4 Luglio, 2021 @Cesare Augusto Io ci metto anche un po' di... ultrasuoni. Pulizia di un gettone di ottone immerso in una soluzione acquosa diluita di EDTA sottoposta a ultrasuoni per 10 minuti. Buona serata. apollonia 1 Cita
Cesare Augusto Inviato 5 Luglio, 2021 #12 Inviato 5 Luglio, 2021 ...che npon guastano... buona giornata a tutti Cita
Erdrückt Inviato 22 Luglio, 2021 #13 Inviato 22 Luglio, 2021 Io personalmente vado di acqua e sapone liquido e solo nel caso di monete di scarso valore Cita
jackfour Inviato 20 Dicembre, 2021 #14 Inviato 20 Dicembre, 2021 Molto interessante, anche se sono metodi da veri chimici ? Cita
euka1 Inviato 20 Dicembre, 2021 #15 Inviato 20 Dicembre, 2021 ma i solventi di cui sopra dove li trovo, acetone non per unghie e xilene? grazie Cita
paglia Inviato 14 Novembre, 2023 #16 Inviato 14 Novembre, 2023 Il 4/7/2021 alle 21:08, apollonia dice: @Cesare Augusto Io ci metto anche un po' di... ultrasuoni. Pulizia di un gettone di ottone immerso in una soluzione acquosa diluita di EDTA sottoposta a ultrasuoni per 10 minuti. Buona serata. apollonia Buonasera Apollonia, sono Matteo e sto cercando di pulire delle sterline d'oro, da quello che ormai ritengo essere uno strato di nerofumo che vi si è depositato. Ho provato a lasciarle 5 giorni in acqua e sapone ma non è successo molto, poi ho lasciato 12 ore in acetone puro e qualcosina è successo, ma un po' poco, la moneta di destra è quella messa in acetone, poi sciacquata e strofinata un bel po' con i polpastrelli e il sapone, in acqua calda per pulirla. Ho anche provato, sempre sulla stessa diluente nitro, acquaragia, trementina, acido per pulizia piastrelle, ma l'unica cosa che ha fatto riemergere l'oro sul bordo, è stato il duraglit, ma mi sono fermato subito. Ora ho rimesso tutto in acqua e sapone. Accetto consigli. Sembra che siano avvolte da una sottile pellicola nera dura a venir via... che fare? Le ho misurate e pesate, e sono 22,06/22,08 mm * 1,52/1,54 mm, peso 8,5 grammi circa. Devo provare con la vaschetta ad ultrasuoni? Se si con che prodotto? Oppure altro? Grazie 1 Cita
apollonia Inviato 15 Novembre, 2023 Supporter Autore #17 Inviato 15 Novembre, 2023 Buonasera Matteo. Il nerofumo è costituito da materiale solido carbonioso finemente suddiviso con forti proprietà adesive che richiedono interventi piuttosto drastici per rimuoverlo. Io proverei a lasciare immersa la moneta in una soluzione di bicarbonato di sodio in acqua calda (ca. 55 °C) finchè ritorna a temperatura ambiente. Poi sciacquare la moneta con acqua e togliere delicatamente l’eventuale nerofumo rimasto per contatto con gomma pane (o per aspirazione se si dispone di un aspirapolvere portatile). Se il trattamento non dà risultati si può provare con l’acido ossalico (soluzione al 2%) invece del bicarbonato. apollonia 1 Cita
paglia Inviato 16 Novembre, 2023 #18 Inviato 16 Novembre, 2023 Grazie moltissimo Apollonia per la risposta e per i consigli. Proverò così! Grazie ancora! Matteo Cita
apollonia Inviato 16 Novembre, 2023 Supporter Autore #19 Inviato 16 Novembre, 2023 Di nulla. Non ho idea del risultato. Quelle sterline sembra siano state immerse nella cenere dell’Etna e ci vorrebbe l’intervento di Efesto che aveva una grande fucina nelle viscere di questo vulcano. Secondo ma devi partire dal presupposto che in questo stato le monete sono compromesse e quindi non devi esitare a ricorrere a interventi piuttosto drastici se necessario, anche perché hai dalla tua l’inerzia chimica dell’oro che non si altera a caldo all’aria, all’acqua e in presenza dei comuni agenti chimici come gli acidi, anche ossidanti, e le basi in soluzione acquosa. Buon lavoro. apollonia Cita
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