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IGNORED

Emidramma o Tetrobolo Lampsaco


PK.
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Ecco uno degli ultimi 3 arrivi da un venditore ceco, Artandcoins, una piacevole emidramma, o tetrobolo, di Lampsaco, in Misia.

Nonostante manchi un pezzo la trovo molto bella, per lo stile del retro.

Le altre due sono una dracma di una zecca incerta dell'isola di Lesbos, con testa di Apollo a sinistra e quadrato incuso, e una dramma di Alessandro Magno.

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Edited by PK.
Non avevo messo le foto
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Nella sessione di ieri della Savoca Coins 123RD BLUE AUCTION è stato aggiudicato questo esemplare del tetrobolo di Lampsaco.

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Mi piacerebbe sapere dagli addetti ai lavori (esperti, periti) o dai collezionisti che conoscono questa monetazione come interpretano la testa femminile gianiforme del diritto.

apollonia

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questa me la so persa, ho guardato diverse volte i lotti ma mi sono dimenticato della live.

La testa non lo so, per ora prendo quello che mi piace, costo molto permettendo.

Ti dico, non sapevo nemmeno spuntassero prezzi così alti perchè la mia l'ho presa da venditore ceco a quasi 10 volte meno di quella di Savoca.

Il 16/1/2022 alle 14:04, apollonia dice:

Nella sessione di ieri della Savoca Coins 123RD BLUE AUCTION è stato aggiudicato questo esemplare del tetrobolo di Lampsaco.

 

Mi piacerebbe sapere dagli addetti ai lavori (esperti, periti) o dai collezionisti che conoscono questa monetazione come interpretano la testa femminile gianiforme del diritto.

apollonia

 

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4 ore fa, PK. dice:

questa me la so persa, ho guardato diverse volte i lotti ma mi sono dimenticato della live.

La testa non lo so, per ora prendo quello che mi piace, costo molto permettendo.

Ti dico, non sapevo nemmeno spuntassero prezzi così alti perchè la mia l'ho presa da venditore ceco a quasi 10 volte meno di quella di Savoca.

 

Sì, ho seguito l'asta e il tetrobolo è stato aggiudicato a un hammer di 190 euro.

Riguardo al significato della testa gianiforme, io un'idea l'avrei ma aspetto sempre che qualche esperto dica la sua.

apollonia

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Per la cronaca, ecco il tetrobolo che in questa asta ha raggiunto un prezzo di aggiudicazione eccezionalmente elevato:

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Lot 155. Epeiros. Kassopa circa 215-195 BC. Tetrobol AR, 17 mm, 3,04 g. Very fine.

Dai 10 euro di base è arrivato a un hammer di 1000 euro.

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8 ore fa, apollonia dice:

Per la cronaca, ecco il tetrobolo che in questa asta ha raggiunto un prezzo di aggiudicazione eccezionalmente elevato:

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Lot 155. Epeiros. Kassopa circa 215-195 BC. Tetrobol AR, 17 mm, 3,04 g. Very fine.

Dai 10 euro di base è arrivato a un hammer di 1000 euro.

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Mi ricordo fossero sui 200 qualche giorno prima dell'asta.

Sarà anche raro ma a me non piace.

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Dopo la morte di Pirro nel 272 a.C., l'Epiro formò una lega indipendente e a partire dal 234 a. C. sviluppò un'importante e bella monetazione di didrammi, dracme e tetroboli con la raffigurazione sul diritto delle teste congiunte di Zeus Dodoneo (di Dodona, la capitale dell'Epiro) e Dione.

I tetroboli giunti fino a noi sono molto rari e quello della Savoca è l’unico che ho trovato in rete con il riferimento sul rovescio alla città-stato Kassope dell’antica Grecia in Epiro. Un altro, unico tetrobolo trovato in rete con gli stessi tipi del diritto e del rovescio fa riferimento agli abitanti dell’Epiro (AΠEI ΡΩΤΑΝ).

apollonia

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Nella mitologia greca Dione è una delle dee della prima generazione divina, associata al cielo, al mare e alla bellezza. È nota soprattutto come una delle possibili madri di Afrodite, avuta da Zeus. Dione è anche la dea della quercia e come tale assimilata a Dioniso, di cui a volte è ritenuta la madre, frutto successivo del suo amore con Zeus.

Dione era venerata con Zeus nel santuario di Dodona, e ciò spiega la raffigurazione della coppia sulle monete dell’Epiro.

 

Secondo la versione di Esiodo riportata nella Teogonia, Dione è una delle Oceanine, figlia del titano Oceano e della titanide Teti. Secondo Apollodoro è invece essa stessa una titanide, figlia di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), quindi sorella di Temi, Rea, Teti, Febe, Mnemosine e Teia.

Omero racconta che Zeus l'aveva sposata e da lei aveva avuto una figlia, Afrodite; questa leggenda è stata accolta anche dal poeta Virgilio, che nomina la dea con l'epiteto di "Dionea".

Secondo Platone esistevano due Afrodite: la prima, nata da Urano, era l'Afrodite Urania, dea dell'amore puro; la seconda, l'Afrodite Pandemia (cioè l'Afrodite del Popolo), figlia di Zeus e Dione, dea dell'amore volgare. Tuttavia questa è un'interpretazione filosofica tardiva, estranea ai più antichi miti della dea.

Nell'Iliade, durante i combattimenti nella guerra di Troia, Afrodite interviene per salvare suo figlio Enea che, ferito, rischiava di essere ucciso nella mischia. Mentre cercava di coprirlo col suo peplo sgargiante, Diomede la vide e la colpì con la lancia ferendole il polso. Disperata, la dea lasciò il figlio ad Apollo e riparò nell’Olimpo dove si gettò ai piedi della madre Dione. Al vederla, la dea domandò la causa del suo dolore, dando per scontato che solo un immortale aveva potuto procurarle quella ferita. Quando sua figlia le svelò il contrario, Dione la rassicurò, annunciandole che numerose divinità avevano già patito dolori a causa di mortali; citò Ade, ferito da una mortale freccia di Eracle, oppure Era, anch'essa ferita dall'eroe semidio. Infine la dea pose le proprie mani sulla ferita di Afrodite e le lenì ogni dolore.

apollonia

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