Questo è un post popolare fedafa Inviato 19 Marzo, 2022 Questo è un post popolare #1 Inviato 19 Marzo, 2022 Qualche giorno fa, parlando con un utente del forum, è venuto fuori l'argomento indicato nel titolo di questo post. Per motivi di copyright purtroppo non posso postare immagini ma comunque spero di fare cosa gradita elencando le monete inedite napoletane conservate presso il prestigioso museo di Londra. Le stesse sono tutte catalogate e fotografate nel volume "The italian coins in the British Museum, Volume 1, South Italy, Sicily, Sardinia" edito da Edizioni D'Andrea, a cura di B. Cook, S. Locatelli, G. Sarcinelli e L. Travaini ed in cui lo scrivente ha curato la catalogazione delle monete di Napoli. La prima moneta è un 1/2 saluto d'oro battuto a nome di Carlo I d'Angiò (nr. 575, p. 177). La moneta ovviamente non è inedita ma è caratterizzata dalla presenza di un trifoglio al termine della legenda del D/ dopo REX. Trifoglio già censito per il saluto (posizionato sopra la testa della Vergine) a conferma di un segno distintivo di una particolare emissione. Passando al periodo aragonese vi è la presenza di un interessantissimo denaro a nome di Alfonso d'Aragona (nr. 768, pp. 229/230) che riporta il numerale V in legenda, + ALFO ° V ° DEI ° GRA. La particolarità di questo denaro sta nella titolatura del sovrano. Si può osservare infatti che il numerale del re è riportato come V quindi con il titolo di Alfonso V d’Aragona, titolo questo che aveva in terra di Spagna, mentre una volta conquistata ed incoronato nella città partenopea assunse il titolo di Alfonso I di Napoli. Questo porterebbe ad ipotizzare che il denaro in oggetto sia stato battuto prima che Alfonso divenisse re di Napoli quindi nel periodo intercorso in quella lotta dinastica che vide vincitore l’aragonese sugli angioini. Già sono documentate monete battute sotto Alfonso prima della conquista del Regno di Napoli, battute nella zecca di Gaeta e di Sulmona. Per Gaeta al momento è documentata la battitura di sole monete d’oro, nello specifico sesquiducati tra l’altro ancora non censiti in quanto non distinguibili con quelli battuti a Napoli. Nella città di Sulmona, con la concessione di zecca da parte di Alfonso V pretendente al trono di Napoli, del 5 marzo 1439 viene ordinata la battitura di mezzi carlini, bolognini, tornesi e denari ma sono noti finora solo il bolognino, il tornese ed il denaro differente da quello in oggetto. Quest’ultimi di recente scoperta. Ovviamente non si può assegnare questo denaro alla zecca abruzzese mancando in esso un qualsiasi riferimento a Sulmona, in particolare è assente l’acronimo del motto Ovidiano SMPE. Di contro va detto che il numerale di Alfonso d’Aragona è sempre assente nella sua monetazione, sia regnicola che extra regnicola, e la sua presenza in questo caso va intesa a sottolineare, a mio avviso, proprio il fatto che lui non fosse ancora il sovrano del Regno, quindi una coniazione nel periodo di pretesa al trono o una delle prime emissioni della zecca napoletana a nome dell’aragonese. Di certo una moneta che merita un approfondimento. Molto interessante poi un coronato di Ferdinando I d'Aragona (tipo croce/busto) caratterizzato dalla presenza di una C gotica sotto la croce e dalle sigle V/c dietro il busto (nr. 828, p. 245). Una sorta di mule che però potrebbe essere di aiuto nell'individuazione della successione cronologica dei mastri di zecca. Per Filippo II abbiamo un 3 cavalli (testa a dx/croce di Gerusalemme) datato 1579 con sigla GR che segue la data posta sotto il taglio del collo (nr. 1182, p. 317). Per Filippo III c'è una moneta da tre cinquine (nr. 1232, p. 330) caratterizzata dalla presenza della sola sigla G. Troviamo poi il tornese 1616 (nr. 1241, pp. 332-333) del tipo due bastoni decussati ed incrociati cantonati da due fiamme e due pietre focaie con al centro un acciarino ed al R/ una cornucopia. Moneta censita ma questa caratterizzata da un diametro ed peso nettamente superiore: 33.4 mm e 25.70 gr. Per Filippo IV merita segnalazione un tornese (nr. 1330, pp. 355-356) tipo testa a sx/cornucopia (P/R nr. 93) privo della data al D/. Oltre a queste vi sono tantissime altre monete di Napoli ed eccezionali rarità, alcune in conservazione veramente notevole. 11 Cita
Layer1986 Inviato 19 Marzo, 2022 #2 Inviato 19 Marzo, 2022 Meno male che all'epoca l'ho recuperato, ci sono talmente tanti libri e talmente poco tempo che è diventato impossibile aggiornarsi ? 1 Cita Awards
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