Pxacaesar Inviato 24 Novembre, 2022 #1 Inviato 24 Novembre, 2022 Ciao, oggi condivido un antoniniano molto comune di Erennia Etruscilla (249/253 d. C) Augusta e moglie dell'imperatore Traiano Decio recante sul rovescio la rappresentazione della Pudicizia stante, velata e con scettro, coniato a Roma nel 249/251 d. C, (mi auguro 🙂) catalogato RIC 58b. Divinità che rappresentava la moralità e la fedeltà coniugale femminile a cui dovevano ispirarsi tutte le donne, in particolare quelle di ceto sociale più elevato. La moneta è in mio possesso da più di un anno (è stato uno dei miei primi acquisti presso un negozio di numismatica, dove il proprietario e la figlia sono persone a modo e competenti). Nessun dubbio che sia coniata, ben centrata e con un bel ritratto dell'Augusta. L'usura da circolazione, che mi sembra non eccessiva, dimostra che ha svolto la funzione per cui è stata creata. Pongo alla vostra attenzione due incrostazioni che si vedono su alcune lettere del rovescio( che evidenzio con foto) che sembrano avere le caratteristiche della cuprite (formatesi per affioramento in superficie dei metalli meno nobili che compongono il metallo del tondello) visto il colore rosso/arancio e presenti già al momento dell'acquisto. Gli antoniniani di questo periodo avevano un contenuto di argento molto ridotto, circa il 40%, percui come anche per molti denari a basso contenuto di argento camei o macchie più estese di malachite e cuprite si formano spesso in determinate condizioni. Nel corso di più di un anno non sono assolutamente cambiate nell'aspetto e penso che siano naturali e formatesi nel corso di molto tempo. Su questo ho moltissimo da imparare percui chiunque vuole aggiungere una sua opinione farà cosa molto gradita. Grazie ed alle prossime ANTONIO 22mm 4,58g RIC 58b 2 Cita
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