Ospite Inviato 10 Dicembre, 2022 #1 Inviato 10 Dicembre, 2022 Gent.li amici, avendo raggiunto una certa età, ho cominciato a pensare di affidare la mia collezione di monete greche non appartenenti alla Magna Grecia o alla Sicilia, a qualche grande casa d'aste straniera. Questo perchè in primo luogo non ho mai visto nelle nostre aziende particolare interesse per le monete greche che non fossero di provenienza "nostrana", in secondo luogo per le dimensioni della mia raccolta che si riferisce esclusivamente ad un'area ben precisa del Mediterraneo, ed in ultimo perchè la mia collezione è stata raccolta esclusivamente da contatti esteri, sia da case d'asta che da privati collezionisti. Qualcuno di voi ha avuto esperienza o ha conoscenza delle modalità da seguire per il conferimento di quanto ho più sopra riportato ? Ringrazio tutti quelli che vorranno aggiungere il loro contributo. Cita
coinzh Inviato 10 Dicembre, 2022 #2 Inviato 10 Dicembre, 2022 Io contatterei le case d‘asta che ti interesserebbero per la vendita descrivendo un po‘ tua collezione che vuoi vendere e vedrei che dicono loro per come procedere. Cita
numa numa Inviato 11 Dicembre, 2022 Supporter #3 Inviato 11 Dicembre, 2022 Per monete della Grecia continentale e del mondo greco piu’ in generale vi sono un paio di case estere molto specializzate, una basata a londra e l’altra in svizzera che normalmente trattano intere collezioni e potrebbero fare al caso suo. ottimo che le monete abbiano provenienza tracciabile perche si dovra’ effettuare una ricirdta di esportazione ( la fa la casa d’aste) se i oezzi sono in Italia. Trattandosi di monete non siciliane o magno-greche dovrebbero esserci meno problemi. Cita
Ospite Inviato 12 Dicembre, 2022 #4 Inviato 12 Dicembre, 2022 gent.le Numa Numa, è sicuro che la richiesta di esportazione la faccia la casa d'aste ? Perchè avevo sentito proprio perchè acquistate da varie case d'asta straniere che il certificato di libera circolazione doveva reperirlo il venditore...... Cita
numa numa Inviato 12 Dicembre, 2022 Supporter #5 Inviato 12 Dicembre, 2022 No se lei conferisce la collezione per una vendita e’ la casa d’aste che se ne occupa - ma solo per quei lotti che verranno venduti a clienti esteri e quindi necessitano di esportazione presumo ovviamente che la collezione sia in Italia e che lei abbia gia’ le provenienze per ogni moneta ( acquisto precedente in asta o da collezionsti che avevano acquisito in asta) Cita
simonesrt Inviato 12 Dicembre, 2022 #6 Inviato 12 Dicembre, 2022 3 ore fa, numa numa dice: No se lei conferisce la collezione per una vendita e’ la casa d’aste che se ne occupa - ma solo per quei lotti che verranno venduti a clienti esteri e quindi necessitano di esportazione presumo ovviamente che la collezione sia in Italia e che lei abbia gia’ le provenienze per ogni moneta ( acquisto precedente in asta o da collezionsti che avevano acquisito in asta) Non ne sono sicuro che sia la casa d'asta straniera a richiedere al SUE l'esportazione per uscire dall'Italia. Cita
numa numa Inviato 12 Dicembre, 2022 Supporter #7 Inviato 12 Dicembre, 2022 2 ore fa, simonesrt dice: Non ne sono sicuro che sia la casa d'asta straniera a richiedere al SUE l'esportazione per uscire dall'Italia. boh a me lo hanno fatto sempre le case d'asta. Si puo' comunque chiedere Cita
simonesrt Inviato 12 Dicembre, 2022 #8 Inviato 12 Dicembre, 2022 1 ora fa, numa numa dice: boh a me lo hanno fatto sempre le case d'asta. Si puo' comunque chiedere Se dici così avrai sicuramente ragione tu. Non sapevo che le case d'asta aste facessero loro le pratiche al SUE, sapevo di quelle italiane che una volta vendute le monete conferite si incaricavano di espletare le procedure per l'esportazione. Cita
fagiolino Inviato 12 Dicembre, 2022 #9 Inviato 12 Dicembre, 2022 Un amico collezionista mi ha detto che ha proposto monete straniere del medioevo e dei secoli da XII a XVI a una rinomata casa straniera. Gli hanno richiesto l'autorizzazione all'export del SUE per metterle in asta. Le case italiane si occupano dell'export per monete fino a 13500 L'uscita definitiva dal territorio nazionale di cose "che presentino interesse culturale, siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni, il cui valore sia inferiore a euro 13.500, fatta eccezione per le cose di cui all'allegato A, lettera B, numero 1", non è soggetta ad autorizzazione (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 65, comma 4, lettera b). L’interessato (proprietario o esportatore) ha tuttavia l’onere di comprovare al competente ufficio di esportazione che le cose da trasferire all'estero rientrino nelle ipotesi per le quali non è prevista l'autorizzazione (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 65, comma 4-bis) tramite la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che prende il nome di “Dichiarazione per l’uscita di oggetti d’arte eseguiti da più di 70 anni e di valore inferiore a 13.500 euro” Dopo l'asta elencano le monete da esportare e lo trasmettono al SUE. Cita
Ospite Inviato 12 Dicembre, 2022 #10 Inviato 12 Dicembre, 2022 Accidenti, spero che 13500 sia il valore max di ognuna.......... ...mi date per cortesia la definizione di SUE ?? Cita
simonesrt Inviato 12 Dicembre, 2022 #11 Inviato 12 Dicembre, 2022 1 ora fa, blurenzo dice: Accidenti, spero che 13500 sia il valore max di ognuna.......... ...mi date per cortesia la definizione di SUE ?? Sistema informativo Uffici Esportazione Cita
numa numa Inviato 12 Dicembre, 2022 Supporter #12 Inviato 12 Dicembre, 2022 4 ore fa, fagiolino dice: Un amico collezionista mi ha detto che ha proposto monete straniere del medioevo e dei secoli da XII a XVI a una rinomata casa straniera. Gli hanno richiesto l'autorizzazione all'export del SUE per metterle in asta. Le case italiane si occupano dell'export per monete fino a 13500 L'uscita definitiva dal territorio nazionale di cose "che presentino interesse culturale, siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni, il cui valore sia inferiore a euro 13.500, fatta eccezione per le cose di cui all'allegato A, lettera B, numero 1", non è soggetta ad autorizzazione (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 65, comma 4, lettera b). L’interessato (proprietario o esportatore) ha tuttavia l’onere di comprovare al competente ufficio di esportazione che le cose da trasferire all'estero rientrino nelle ipotesi per le quali non è prevista l'autorizzazione (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 65, comma 4-bis) tramite la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che prende il nome di “Dichiarazione per l’uscita di oggetti d’arte eseguiti da più di 70 anni e di valore inferiore a 13.500 euro” Dopo l'asta elencano le monete da esportare e lo trasmettono al SUE. si possono naturalmente chiedere permessi per monete di valore superiore a 13.500 euro (che possono o no venire concessi - ma l'esportatore o l'acquirente hanno facoltà di richiederli) e normalmente è l'esportatore che si occupa delle pratiche per conto del cliente acquirente in questo caso. Cita
fagiolino Inviato 12 Dicembre, 2022 #13 Inviato 12 Dicembre, 2022 23 minuti fa, numa numa dice: si possono naturalmente chiedere permessi per monete di valore superiore a 13.500 euro Le pratiche sono di una assurdità incredibile e prevedono attese di mesi. Aste recenti segnalavano come non vendibili a stranieri tutte le monete antiche, e altre monete rare anche se le basi erano inferiori anche di qualche migliaio di euro. Questo per evitare che i rilanci le portassero a superare la somma. Cita
numa numa Inviato 13 Dicembre, 2022 Supporter #14 Inviato 13 Dicembre, 2022 7 ore fa, fagiolino dice: Le pratiche sono di una assurdità incredibile e prevedono attese di mesi. Aste recenti segnalavano come non vendibili a stranieri tutte le monete antiche, e altre monete rare anche se le basi erano inferiori anche di qualche migliaio di euro. Questo per evitare che i rilanci le portassero a superare la somma. Purtroppo è cosi e le disposizioni recenti hanno avuto l’effetto di spingere il mercato sempre piu’ all’estero dove si sviluppa floridissimo con certezza di diritto e regole comprensibili, applicabili e accettate da tutti. La Germania ha saputo tirarsi fuori da una situazione che rischiava di diventare simile a quella italiana. il mercato italiano rischia di divenire sempre piu’ autarchico e autoreferenziale, per fortuna e’ abbastanza grande e anche ancora molto vitale ma l’autarchia - ancorché esclusivamente indotta ope legis - non è mai positiva per un Paese - basta rileggere la storia per comorenderne gli effetti. 1 Cita
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