Ulpianensis Inviato 16 Gennaio, 2023 #1 Inviato 16 Gennaio, 2023 Buongiorno a tutti! oggi porto alla vostra attenzione un dubbio che mi è venuto esaminando la mia (finora) maggior soddisfazione numismatica, un grosso di Piemonte di Amedeo V (diametro 21,5 mm, peso 2,28 g, ex asta NAC 15/12/2022)... A livello di un’area di minor nitidezza delle lettere in legenda, mi è venuto un dubbio... si tratta di usura della moneta... oppure di un difetto di conio...? (eccessiva pressione del conio in tale sede) Il dubbio mi è venuto osservando lo spessore del tondello, che a livello dello delle lettere dal contorno più “sfumato” appare di spessore evidentemente ridotto rispetto al resto della circonferenza... Il sapere “perché” un paio di lettere in legenda sono meno nitide non cambierà molto sul risultato finale dell’ispezione di questa moneta, ma avere la vostra opinione mi serve per affinare il mio “occhio” nell’esame delle monete in generale! Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi! Cita
Ulpianensis Inviato 16 Gennaio, 2023 Autore #2 Inviato 16 Gennaio, 2023 (modificato) Modificato 16 Gennaio, 2023 da Ulpianensis Cita
Bruzio Inviato 16 Gennaio, 2023 #3 Inviato 16 Gennaio, 2023 Non si direbbe dovuto ad usura, anche perchè è un'area abbastanza ridotta. Secondo me il fenomeno è dovuto ad una forte compressione, non necessariamente eseguita durante l'atto di coniazione. Cita
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