jaconico Inviato 25 Febbraio, 2023 #1 Inviato 25 Febbraio, 2023 (modificato) La fine del secondo conflitto mondiale portò l’Italia sul baratro del caos più totale. L’economia era disastrata, molti territori nazionali erano stati ceduti nei trattati di pace. L’inflazione aveva logorato enormemente il potere d’acquisto della lira. Il taglio più alto allora in circolazione, quello da mille lire, non aveva più un forte potere d’acquisto e quindi si rese immediatamente necessaria la creazione e l’introduzione nel tessuto economico di nuovi tagli di valore superiore. Nell’agosto del 1945 un Decreto Ministeriale autorizzò dunque la Banca d’Italia ad emettere titoli provvisori da 5 mila e da 10 mila lire. Essendo realizzati di fretta e trattandosi appunto di biglietti “provvisori” vennero usati come modello alcuni Vaglia Cambiari con minime modifiche come ad esempio l’aggiunta al centro del biglietto del contrassegno di Stato (Testina prima e Medusa poi). Questi titoli provvisori erano pienamente convertibili non solo con i biglietti classici di Banca ma anche con i biglietti d’occupazione come ad esempio le Am-lire. Queste ultime erano in circolazione regolarmente sul territorio Italiano a fine guerra e lo rimasero fino alla fine degli anni Quaranta. La semplicità grafica e la quasi totale assenza di elementi di sicurezza, tranne una piccola filigrana in uno spazio bianco a sinistra raffigurante una testa femminile posta di lato con sul collo alcune spighe, favorì enormemente i falsari. I titoli provvisori da 5 mila lire furono realizzati con diversi Decreti d’emissione fino alla fine del 1949 e mentre in un primo momento venne usato il contrassegno “Testina”, ben presto verrà sostituito con il contrassegno “Medusa”. Al Dritto dei biglietti vi sono presenti due teste muliebri rivolte verso il centro. La testa a sinistra rappresenta un profilo di Cerere mentre quella a destra il profilo dell’Italia. Il colore scelto per il taglio da 5 mila lire fu il blu celeste. Il Retro del biglietto è molto semplice e si caratterizza per la scritta che occupa tutto il biglietto “LIRE 5.000”. Questo sarà la prima tipologia con taglio da 5 mila lire, la primo di una lunga serie che avrà termine solo con il passaggio decenni dopo dalla lire all’euro. I Titoli provvisori sopravvissuti sono quasi tutti col contrassegno medusa, dunque i primi sono estremamente difficili da reperire sul mercato collezionistico. Il biglietto misura 254x75 mm e a causa della sua insolita lunghezza erano di solito piegati in più punti e durante la circolazione tendevano a logorarsi molto facilmente. Proprio per questo motivo è difficile reperire sul mercato collezionistico titoli provvisori in alta conservazione. Questo titolo facente parte della collezione Giaquinta fu emesso grazie al decreto amministrativo del 5 agosto 1945 e realizzato in 8 milioni di esemplari durante il regno d’Italia, successivamente verrano sanciti nuovi decreti d’emissione nelle prime fasi della Repubblica. Questi titoli provvisori furono messi in circolazione a partire dal luglio 1946 e finirono fuori corso il 30 giugno 1953. Fonti bibliografiche: -Monografia “Banca D’Italia,museo della banconota” Vol.1, 2000 -Catalogo cartamoneta Italiana “Gigante 2023” RIEPILOGO •Titolo provvisorio da 5 mila lire “Testina” •Decreto: 5 agosto 1945 •Tiratura : 4 Milioni Finalmente la medusa non è più sola all’interno della mia collezione 😀 E giusto per non farci mancare niente, ecco anche un falso d’epoca (veramente ben fatto) della stessa tipologia. Modificato 25 Febbraio, 2023 da jaconico 2 Cita
numys Inviato 10 Marzo, 2023 #2 Inviato 10 Marzo, 2023 Buongiorno, riprendo questa discussione del carissimo @jaconico per una curiosità riguardo il titolo provvisorio postato che presenta il numero di serie senza la virgola o semplicemente accennata: Dato che per l'emissione di questi titoli non fu necessario la preparazione di nuovi disegni ma l'istituto si servì dei vaglia cambiari aggiungendo il contrassegno di stato, le caratteristiche della stampa del seriale avrebbero dovuto rispettare quella di quest'ultimi che riportavano la virgola di separazione. Nel caso specifico trattasi di errore di stampa o da considerare diversamente? Spero che l'amico @nikita_ e @petronius arbiter , @PriamoBpossano contribuire a maggiori chiarimenti a riguardo. Grazie a tutti numys Cita
nikita_ Inviato 10 Marzo, 2023 Supporter #3 Inviato 10 Marzo, 2023 Secondo me esistono con e senza virgola, ma possibilmente nel dopo guerra la stampa non era priva di imperfezioni e non se ne curavano, del resto è un piccolo dettaglio. Tra i miei vaglia cambiari, in buona sostanza quelli che sono stati presi a modello, trovo la stessa "anomalia". Assenza della virgola nell'assegno verde >> Sarebbe interessante trovare anche un esemplare senza la prima virgola, comunque non lo ritengo un vero errore di stampa, ma senza alcun riferimento sul fatto che possono coesistere sia con la virgola o meno, rimane solo una mia ipotesi. La gazzetta ufficiale nel decreto ministeriale di emissione si limita a riportare: A sinistra, in angolo, è stampata la lettera maiuscola « N » alla quale segue il numero progressivo. 2 2 Cita Awards
numys Inviato 10 Marzo, 2023 #4 Inviato 10 Marzo, 2023 6 minuti fa, nikita_ dice: Secondo me esistono con e senza virgola, ma possibilmente nel dopo guerra la stampa non era priva di imperfezioni e non se ne curavano, del resto è un piccolo dettaglio. Tra i miei vaglia cambiari, in buona sostanza quelli che sono stati presi a modello, trovo la stessa "anomalia". Assenza della virgola nell'assegno verde >> Sarebbe interessante trovare anche un esemplare senza la prima virgola, comunque non lo ritengo un vero errore di stampa, ma senza alcun riferimento sul fatto che possono coesistere sia con la virgola o meno, rimane solo una mia ipotesi. La gazzetta ufficiale nel decreto ministeriale di emissione si limita a riportare: A sinistra, in angolo, è stampata la lettera maiuscola « N » alla quale segue il numero progressivo. Con i vaglia che hai postato hai, in pratica, confermato che possa essere un semplice errore di stampa che non ha nessuna rilevanza. Ho posto la curiosità, non avendo trovato alcun riscontro nei decreti su questa specifica, se potesse essere un elemento che facesse pensare ad un falso d'epoca. Cita
jaconico Inviato 10 Marzo, 2023 Autore #5 Inviato 10 Marzo, 2023 7 minuti fa, numys dice: Con i vaglia che hai postato hai, in pratica, confermato che possa essere un semplice errore di stampa che non ha nessuna rilevanza. Ho posto la curiosità, non avendo trovato alcun riscontro nei decreti su questa specifica, se potesse essere un elemento che facesse pensare ad un falso d'epoca. Stamattina con gli altri amici di ieri sera abbiamo analizzato 3 titoli provvisori con caratteristiche simili alla mia tutti periziati da un noto perito. Due sono titoli da 10 mila e uno da 5 mila. Dettaglio comune in tutti, fanno parte del decreto 4/8/1945 Cita
PriamoB Inviato 10 Marzo, 2023 #6 Inviato 10 Marzo, 2023 Esistono anche dei falsi d'epoca con e senza la virgola. L'anomalia si presenta prevalentemente nell'emissione del 45. Cita
nikita_ Inviato 10 Marzo, 2023 Supporter #7 Inviato 10 Marzo, 2023 16 minuti fa, numys dice: se potesse essere un elemento che facesse pensare ad un falso d'epoca. Mi sa tanto che i falsari ci stavano molto più attenti, del resto sono stati i primi grossi tagli da riprodurre, guarda che belle virgole sull'esemplare di @jaconico Cita Awards
numys Inviato 10 Marzo, 2023 #8 Inviato 10 Marzo, 2023 (modificato) Quindi possiamo affermare che esistono per le emissioni dei titoli provvisori, sia per il 5.000 che per il 10.000, in particolare per l'anno 1945, biglietti con e senza virgola che sono semplici imperfezioni in fase di stampa ma non è dato avere nessun riscontro di specifiche su alcun decreto. Di contro si trovano falsi d'epoca con le stesse caratteristiche...sono stati bravi nulla da dire. Correggetemi se ho sbagliato🤔 Modificato 10 Marzo, 2023 da numys Cita
jaconico Inviato 10 Marzo, 2023 Autore #9 Inviato 10 Marzo, 2023 45 minuti fa, numys dice: Quindi possiamo affermare che esistono per le emissioni dei titoli provvisori, sia per il 5.000 che per il 10.000, in particolare per l'anno 1945, biglietti con e senza virgola che sono semplici imperfezioni in fase di stampa ma non è dato avere nessun riscontro di specifiche su alcun decreto. Di contro si trovano falsi d'epoca con le stesse caratteristiche...sono stati bravi nulla da dire. Correggetemi se ho sbagliato🤔 Ecco quelle che ho rinvenuto su internet con caratteristiche analoghe alla mia. Sono tutte del ‘45. Ho oscurato l’ultima lettera non essendo mie. Cita
jaconico Inviato 10 Marzo, 2023 Autore #10 Inviato 10 Marzo, 2023 Altro dettaglio che potrebbe essere interessante, queste sviste le ho riscontrate solo sui numeri di serie bassi. Il numero di serie piu alto che presenta questo errore è proprio il mio che inizia con “3”. 1 Cita
numys Inviato 10 Marzo, 2023 #11 Inviato 10 Marzo, 2023 12 minuti fa, jaconico dice: Altro dettaglio che potrebbe essere interessante, queste sviste le ho riscontrate solo sui numeri di serie bassi. Il numero di serie piu alto che presenta questo errore è proprio il mio che inizia con “3”. Forse si potrebbe circoscrivere tale imperfezione di stampa alle sole emissioni del 1945 fino ad un determinato numero di serie (es. solo numeri bassi)....ma comunque resta un'ipotesi che se confermata nel tempo sarebbe una caratteristica curiosa ma interessante👍 Cita
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