FRV Inviato 11 Giugno, 2023 #1 Inviato 11 Giugno, 2023 MIR 152 è l’unica moneta di mistura per tutto il Cinquecento. Valeva 1 denaro ( = 2 cavalli) o 1 tornese (= 6 cavalli) ? Uno denaro mi paresce troppo minuto per una moneta di mistura, e ci sono documenti d'archivi che mostrano la battitura de tornesi nel 1536. Non trovo questa moneta di mistura di Carlo V nel Magliocca. Che pensano li esperti ? Cita
gennydbmoney Inviato 11 Giugno, 2023 #2 Inviato 11 Giugno, 2023 7 ore fa, FRV dice: Non trovo questa moneta di mistura di Carlo V nel Magliocca La moneta è correttamente descritta nel Magliocca, numero 88 e 88/1,pagina 80... Cita
Anxur Inviato 11 Giugno, 2023 #3 Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) A mio giudizio è un tornese degli anni 1542-1543 della zecca di Napoli; serie priva di sigla del maestro di zecca e anteriore all’apposizione del monogramma: G. Rinaldi, Il fondo numismatico della Società Napoletana di Storia Patria: la monetazione di età vicereale, Roseto degli Abruzzi 2020, pp. 51-52). La sua coniazione potrebbe essere stata interrotta in corrispondenza delle prime emissioni della cinquina di argento. S. Perfetto, Gli ultimi tornesi del Regno di Napoli al mismo cuño del antiguo (1536-1542), in «RIN», CXIX, 2018, pp. 179-197, lo colloca tra il 1536 e il 1542. Modificato 11 Giugno, 2023 da Anxur Cita
FRV Inviato 11 Giugno, 2023 Autore #4 Inviato 11 Giugno, 2023 11 hours ago, gennydbmoney said: La moneta è correttamente descritta nel Magliocca, numero 88 e 88/1,pagina 80... Ah, sono cecco - ho cercato la mistura tra l'argento e il rame. Grazie, ma: "correttamente" ? Il periodo è "nel 1538" ma il tipo sarebbe "IBR" = Gio:Battista Raveschiero, quindi doppo 1543 ? Cita
FRV Inviato 11 Giugno, 2023 Autore #5 Inviato 11 Giugno, 2023 11 hours ago, Anxur said: A mio giudizio è un tornese degli anni 1542-1543 della zecca di Napoli; serie priva di sigla del maestro di zecca e anteriore all’apposizione del monogramma: G. Rinaldi, Il fondo numismatico della Società Napoletana di Storia Patria: la monetazione di età vicereale, Roseto degli Abruzzi 2020, pp. 51-52). La sua coniazione potrebbe essere stata interrotta in corrispondenza delle prime emissioni della cinquina di argento. S. Perfetto, Gli ultimi tornesi del Regno di Napoli al mismo cuño del antiguo (1536-1542), in «RIN», CXIX, 2018, pp. 179-197, lo colloca tra il 1536 e il 1542. Grazie per i riferimenti. Suppongo che l'articolo di Perfetto si riferisca ai documenti di Simancas. Cita
Anxur Inviato 11 Giugno, 2023 #6 Inviato 11 Giugno, 2023 7 minuti fa, FRV dice: Grazie per i riferimenti. Suppongo che l'articolo di Perfetto si riferisca ai documenti di Simancas. Sì, mentre l'altro testo menziona e trascrive documentazione dell'Archivio di Stato di Napoli. Cita
gennydbmoney Inviato 12 Giugno, 2023 #7 Inviato 12 Giugno, 2023 (modificato) 13 ore fa, FRV dice: Ah, sono cecco - ho cercato la mistura tra l'argento e il rame. Grazie, ma: "correttamente" ? Il periodo è "nel 1538" ma il tipo sarebbe "IBR" = Gio:Battista Raveschiero, quindi doppo 1543 ? È un refuso,il denaro in questione non riporta le sigle ... Con alta percentuale in rame... In mistura... Modificato 12 Giugno, 2023 da gennydbmoney Cita
gennydbmoney Inviato 12 Giugno, 2023 #8 Inviato 12 Giugno, 2023 Questa moneta mi ha sempre incuriosito, è l'unico nominale in mistura di tutta la produzione monetaria di Carlo V per Napoli, inoltre mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che durante il suo regno la prima moneta in rame coniata risulta essere il 3 cavalli PAX REGVM coniato dal 1535?quasi vent'anni dopo la sua ascesa al trono di Napoli, com'è possibile che in questo arco di tempo non siano stati coniati spiccioli in rame e/o mistura per le piccole transazione giornaliere del popolo napoletano?... Tra l'altro lo stile di questa monetina mi ricorda più una moneta tardo medievale piuttosto che rinascimentale, stesso discorso per i ducati e i carlini coniati nel periodo 1516/1527 che si discostano stilisticamente dalle coniazioni successive... Vuoi vedere che... Ma no, è solo una mia fantasia... Cita
Anxur Inviato 12 Giugno, 2023 #9 Inviato 12 Giugno, 2023 (modificato) 2 ore fa, gennydbmoney dice: È un refuso,il denaro in questione non riporta le sigle ... Con alta percentuale in rame... In mistura... Il "denaro" in questione è un tornese: c'è chiara documentazione anche dei coni impiegati. E dalle scritture di zecca del Cinquecento sono chiamati coni di tornesi, non di denari. Modificato 12 Giugno, 2023 da Anxur Cita
Anxur Inviato 12 Giugno, 2023 #10 Inviato 12 Giugno, 2023 1 ora fa, gennydbmoney dice: Questa moneta mi ha sempre incuriosito, è l'unico nominale in mistura di tutta la produzione monetaria di Carlo V per Napoli, inoltre mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che durante il suo regno la prima moneta in rame coniata risulta essere il 3 cavalli PAX REGVM coniato dal 1535?quasi vent'anni dopo la sua ascesa al trono di Napoli, com'è possibile che in questo arco di tempo non siano stati coniati spiccioli in rame e/o mistura per le piccole transazione giornaliere del popolo napoletano? La coniazione di spiccioli in rame è documentata eccome, almeno nei primi anni '30 del Cinquecento, ed è stata proposta anche un'identificazione di queste monete. Le trova nel II vol. di Rinaldi 2020. Cita
azaad Inviato 12 Giugno, 2023 #11 Inviato 12 Giugno, 2023 (modificato) 4 ore fa, gennydbmoney dice: Questa moneta mi ha sempre incuriosito, è l'unico nominale in mistura di tutta la produzione monetaria di Carlo V per Napoli, inoltre mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che durante il suo regno la prima moneta in rame coniata risulta essere il 3 cavalli PAX REGVM coniato dal 1535?quasi vent'anni dopo la sua ascesa al trono di Napoli, com'è possibile che in questo arco di tempo non siano stati coniati spiccioli in rame e/o mistura per le piccole transazione giornaliere del popolo napoletano?... Tra l'altro lo stile di questa monetina mi ricorda più una moneta tardo medievale piuttosto che rinascimentale, stesso discorso per i ducati e i carlini coniati nel periodo 1516/1527 che si discostano stilisticamente dalle coniazioni successive... Vuoi vedere che... Ma no, è solo una mia fantasia... E' interessante che anche la produzione monetaria del regno di Sicilia presenta strettissime affinità con quella di Napoli. Nel corso del lungo regno Di Carlo V la coniazione in rame è stata limitata (in base a quanto ad oggi noto) alla moneta da un picciolo del peso di circa 1.4 g. Moneta tra l'altro innovativa in quanto cominciò a sostituire la monetazione in biglione. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-C5C/7 Moneta data per Rara nel nostro catalogo ma che a mio avviso è tranquillamente un R2. Modificato 12 Giugno, 2023 da azaad Cita
FRV Inviato 12 Giugno, 2023 Autore #12 Inviato 12 Giugno, 2023 5 hours ago, gennydbmoney said: È un refuso,il denaro in questione non riporta le sigle ... Con alta percentuale in rame... In mistura... Quale differenza tra "mistura" e "alta percentuale di rame" (oltre che l'aspetto) ? Il contratto di 1536 con Luis Ram specificato 1/6 argento. Cita
Layer1986 Inviato 14 Giugno, 2023 #13 Inviato 14 Giugno, 2023 Il 12/6/2023 alle 12:26, gennydbmoney dice: Questa moneta mi ha sempre incuriosito, è l'unico nominale in mistura di tutta la produzione monetaria di Carlo V per Napoli, inoltre mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che durante il suo regno la prima moneta in rame coniata risulta essere il 3 cavalli PAX REGVM coniato dal 1535?quasi vent'anni dopo la sua ascesa al trono di Napoli, com'è possibile che in questo arco di tempo non siano stati coniati spiccioli in rame e/o mistura per le piccole transazione giornaliere del popolo napoletano?... Tra l'altro lo stile di questa monetina mi ricorda più una moneta tardo medievale piuttosto che rinascimentale, stesso discorso per i ducati e i carlini coniati nel periodo 1516/1527 che si discostano stilisticamente dalle coniazioni successive... Vuoi vedere che... Ma no, è solo una mia fantasia... Circolavano le monete degli aragonesi, molto semplicemente. Non credo che nel 1535 i pax regum già circolavano sui monti di Abruzzo e Calabria. Fai conto che fino alla restaurazione in quei posti si facevano le piccole transazioni ancora con monete medievali e bronzetti romani, quelli avevano e quelli usavano 1 Cita Awards
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