apollonia Inviato 28 Luglio, 2023 Supporter Autore #26 Inviato 28 Luglio, 2023 Trionfo XVI - Olivo. Non ci è stato tramandato nessun Olivo nella storia romana, però sappiamo che fu con la fine della repubblica e la nascita della Roma imperiale che Augusto assunse il titolo di divus (divino) e alla sua morte ascese nel mondo degli dei, venerato al pari di un dio (divus) dell’Olimpo (Olimpus). Da allora presero corso le monete con l’iscrizione aeternitas per significare che la memoria degli imperatori non sarebbe mai morta. In base a questo, è possibile ipotizzare che Olivo sia la contrazione di ‘OLImpo-diVO’, dio dell’Olimpo, e che il nome si riferisca a uno degli imperatori che a ridosso di Augusto meritarono un simile appellativo. Di questi, i più accreditati potrebbero essere Antonino Pio e Marco Aurelio. Di entrambi abbiamo delle medaglie che sul rovescio portano l’iscrizione aeternitas con una donna sedente che con la mano destra sostiene un globo sormontato dalla fenice, uccello che appare anche nella carta, e nella sinistra tiene uno scettro o una lunga asta. apollonia Cita
apollonia Inviato 28 Luglio, 2023 Supporter Autore #27 Inviato 28 Luglio, 2023 Trionfo XVII - Ipeo. La figura che ha più attinenza con l’iconologia della carta è ragionevolmente Hippia Helio, da cui, per distorsione, Ipeo, ovvero Ippia di Elide, l’eminente sofista greco, del V sec. a.C. Egli ci viene mostrato dagli storici sotto un duplice aspetto: da una parte come colui che assomma in sé un sapere enciclopedico, dall’altra come con molta maestria getti lo sguardo sull’agire concreto dell’uomo. La carta mostra un vecchio in abito francescano con due enormi ali sulle spalle in preghiera davanti a un albero sulla cui cima spunta il volto di un angelo. È l’uomo che non disdegna il ‘saper fare’ per il ‘saper essere’, l’umile servo della sapienza terrena dell’albero della vita e di quella illuminante dei cieli rappresentata dal cherubino angelico che spunta sulla cima di quello stesso albero. apollonia Cita
apollonia Inviato 28 Luglio, 2023 Supporter Autore #28 Inviato 28 Luglio, 2023 Trionfo XVIII - Lentulo. Dei Lentulo, nome di una delle famiglie più importanti della gens Cornelia, se ne contano quarantaquattro. Un preciso particolare nella carta e cioè la toga trasparente di porpora, indossata dagli edili, ci indirizza verso Publio Cornelio Lentulo Spintere, che divenne edile curule nel 63 a.C., “avanzando tutti coloro che erano stati innanzi a lui” (Cicerone, De officiis. II, XXIII), e quale sovrintendente alle attività teatrali e ludiche organizzò una serie di spettacoli che saranno ricordati per il loro splendore, anche se poi guasterà il tutto indossando un costoso e disdicevole vestito di porpora tiria. Tuttavia, in tutte le cronache, il due volte console Lentulo viene elogiato come uomo di straordinaria saggezza, onestà e rigore intellettuale. apollonia Cita
apollonia Inviato 28 Luglio, 2023 Supporter Autore #29 Inviato 28 Luglio, 2023 Trionfo XIX - Sabino. Congetture avanzate da diversi studiosi ipotizzano che il personaggio raffigurato sia Teofilo Sabino (Teofilo = amato da Dio) a cui sono indirizzati il Vangelo e gli Atti degli Apostoli di San Luca, secondo l’uso degli scrittori classici di dedicare le loro opere a personaggi illustri. L’appellativo con cui Luca gli si rivolge, in greco kràtiste (eccellenza, illustrissimo), era riservato agli ufficiali governativi di un certo livello o a una persona particolarmente degna di stima come fu in vita il nostro Sabino. In ogni caso, questo personaggio che si era convertito al cristianesimo e che Luca volle condurre verso una conoscenza più solida e compiuta del messaggio di Cristo, viene ad assumere il ruolo di destinatario universale del messaggio evangelico, un sole di verità, come appunto fa riferimento questo Trionfo col numero che lo caratterizza. apollonia Cita
chievolan Inviato 29 Luglio, 2023 #30 Inviato 29 Luglio, 2023 Il 26/7/2023 alle 18:07, apollonia dice: Se analizziamo gli elementi che figurano nella carta, potremmo pensare che il piatto poggiato a terra sia quello in cui Clodio Esopo pose una serie di uccelli canterini; la pannocchia che il personaggio serra nella mano al cibo per uccelli e il gesto di chiudere l’occhio allo strabismo di questo personaggio. E' da ragionare su cosa tenga in mano. Una pannocchia di granturco no, se le carte sono di fine XV secolo; il mais è arrivato in Europa nel 1493 e la sua diffusione è stata inizialmente lenta. Non vi sarebbe comunque raffigurato il tutolo con le cariossidi (impropriamente detto pannocchia), ma solo le brattee. Panico? MIglio? Ma anche in questo caso non avremmo raffigurate le "pannocchie", che sarebbero state facili da raffigurare. In pratica vediamo solo un ciuffo di foglie. Cita
apollonia Inviato 29 Luglio, 2023 Supporter Autore #31 Inviato 29 Luglio, 2023 Giusta l’osservazione di chievolan. Nel testo “Tarocchi Sola Brusca - Un cammino alchemico in 78 sentieri” di Morena Poltronieri ed Ernesto Fazioli che ho appena acquistato, si legge che il soggetto, con la mano destra, tiene stretto un ciuffo di erbe e ai suoi piedi vi è un braciere di terracotta dipinta. I due elementi fanno parte dei rituali alchemici in quanto le erbe sono piante crocifere che vengono bruciate nei crogioli o vasi di terracotta, utilizzati dall’alchimista come forni. Quindi “fascio di erbe” e non “pannocchia”. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 29 Luglio, 2023 Supporter Autore #32 Inviato 29 Luglio, 2023 Trionfo XX - Nenbroto. Nenbroto, o Nembrot come lo chiama Dante nella Divina Commedia accusandolo di aver causato la confusione delle lingue e punendolo nell’Inferno con l’impossibilità di comunicare, è secondo la tradizione biblica il Nimrod fondatore di un potente impero in Babilonia il cui nucleo iniziale fu la città di Babele. Probabilmente a lui si deve la costruzione della torre istigando il mondo intero a ribellarsi alla sovranità di Dio innalzando con superbia uno strumento con cui superare la stessa altezza divina. Nella carta il personaggio tenta di difendersi dall’ira divina rappresentata dalla lingua di fuoco che scende dall’alto, ma inutilmente perché la punizione ha già distrutto la torre che superbamente è stata edificata. apollonia Cita
apollonia Inviato 29 Luglio, 2023 Supporter Autore #33 Inviato 29 Luglio, 2023 Trionfo XXI - Nabuchodenasor. Nabucodonosor fu un sovrano babilonese del VII secolo, ricordato soprattutto per la conquista e distruzione di Gerusalemme e del tempio di Salomone. La carta si ispira probabilmente a uno dei due sogni del re interpretati dal profeta Daniele e riportati nei libri biblici a lui dedicati, laddove il re sognando la perdita delle ricchezze e della sovranità, conquista la fede aprendo gli occhi sul vero Dio dell’universo. Nei Trionfi tradizionali la XXI carta è il Mondo, qui rappresentato da un globo stellato sovrastante il corpo serenamente dormiente di Nabucodonosor. Il Grifone ad ali spiegate che lo attraversa, nella sua duplice natura di leone e di aquila, diviene, secondo l’interpretazione tardo medievale, la figura del Cristo nella sua natura umana e divina, qui posto in sostituzione dei quattro Evangelisti, eterni custodi del Verbo divino e che dividono in quattro il globo stellato (7). apollonia Cita
apollonia Inviato 30 Luglio, 2023 Supporter Autore #34 Inviato 30 Luglio, 2023 Degli Arcani Minori riporto la descrizione del Re di spade (v. post #1) nel testo citato al post #31. apollonia Cita
apollonia Inviato 30 Luglio, 2023 Supporter Autore #35 Inviato 30 Luglio, 2023 Per i Romani riporto la descrizione del Re di Dischi (Ori) Filippo l’Arabo. apollonia Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2024 Supporter Autore #36 Inviato 15 Settembre, 2024 Salve. Da quando ho aperto questa discussione (più di un anno fa) ho avuto in dono da familiari e conoscenti alcuni mazzi di tarocchi. Ho voluto proseguire la discussione descrivendo per ciascun mazzo il Re di Spade, la carta il cui ruolo è stato assegnato ad Alessandro Magno nel mazzo Sola Brusca (v. post iniziale). Comincio dai Tarocchi RWS, sigla dove R sta per William Rider (l'editore che per primo pubblicò questo mazzo nel dicembre del 1909), W sta per Arthur Edward Waite (studioso, occultista, scrittore) e S sta per Pamela Colman Smith, giovanissima artista di grande talento, come Waite discepola della Golden Dawn. Qui Il Re di Spade indica generalmente un uomo che indossa una divisa (un militare, un uomo di legge, un medico) o un personaggio che gestisce potere. È la carta del rigore, del comando, della legge. apollonia Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2024 Supporter Autore #37 Inviato 15 Settembre, 2024 I Tarocchi della Legge dell’Attrazione - Law of Attraction Tarot Re di Spade (Il Professore): uomo solo, vedovo o separato. Rigore, obbedienza alle regole e alle leggi. Attento a non entrare in polemica con chicchessia per la realizzazione del tuo sogno. apollonia Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2024 Supporter Autore #38 Inviato 15 Settembre, 2024 I Tarocchi della casa infestata Re di Spade – Il Demone Maschile Adulto dell’Aria. Diretto, Risoluto, Concentrato, Acuto. apollonia Cita
apollonia Inviato 16 Settembre, 2024 Supporter Autore #39 Inviato 16 Settembre, 2024 I Tarocchi di Marsiglia Re di Spade: la capacità, la decisione, la realizzazione. Persona di elevata posizione sociale, autorevole, con doti di comando. Ufficiali, magistrati, sacerdoti. apollonia Cita
apollonia Inviato 16 Settembre, 2024 Supporter Autore #40 Inviato 16 Settembre, 2024 Altre due carte dei Tarocchi Sola Busca sono attribuite alla famiglia di Alessandro Magno, precisamente la Regina di Spade a mamma Olimpiade e il Re di Denari a papà Filippo. Anche per questa coppia ho voluto indicare il ruolo in ciascuno dei miei quattro mazzi di tarocchi citati nei post precedenti. apollonia Cita
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