ARES III Inviato 24 Agosto, 2023 #1 Inviato 24 Agosto, 2023 Imprenditore pulisce il bosco sull’Appennino bolognese. Ed ecco cosa trova dietro edere e rovi. La roccia che urla Un imprenditore che puliva il sottobosco da edere e infestanti si è trovato al cospetto di una roccia che urla. Probabilmente queste cavità sono frutto sia dell’erosione del calcare che di una attività umana antica. Ciò che stupisce è soprattutto l’entrata, che probabilmente fu modellata in tempi remoti per ottenere una forma evidentemente rettangolare. Il luogo potrebbe essere pertanto oggetto di una verifica archeologica degli strati sottostanti poiché la roccia potrebbe essere stata utilizzata per sepolture. “In Appennino c’è una roccia che parla, anzi che urla. L’ha scoperta Alessandro Gherla a Castel d’Aiano durante attività di pulitura del bosco. – comunica Arca Appennino bolognese, gruppo di ricerca e di volontariato, che ha sede a Lagaro – – Le linee curve ricordato Ghostface, la maschera di Scream, che rimanda all’Urlo di Edvard Munch. L’arenaria è stata scoperta nei pressi del sentiero CAI 456 attualmente in manutenzione, ma che fra qualche settimana tornerà a essere percorribile: chissà che con la sua forma particolare non diventi meta di escursioni di fotografi”. Castel d’Aiano è un comune italiano di 1.886 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Esso sorge a 850 metri sul livello del mare, sull’Appennino Bolognese. Nella Valle dell’Aneva, in località San Cristoforo di Labante – sempre nel territorio di questo Comune – si trovano le Grotte di Labante, tra le più imponenti grotte di travertino italiane. https://www.stilearte.it/imprenditore-pulisce-il-bosco-sullappennino-bolognese-ed-ecco-cosa-trova-dietro-edere-e-rovi-la-roccia-che-urla/ Cita
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