SemperFidelis Inviato 19 Dicembre, 2023 #1 Inviato 19 Dicembre, 2023 Buingiorno a tutti, ho intenzione di far fare un bagnetto ad alcune monete in soluzione di EDTA, mi chiedevo come fare questa soluzione in acqua distillata? Inoltre quale EDTA e' adatto in commercio per questo scopo? Potrei gentilmente essere indirizzata ad un buon prodotto idoneo allo scopo? Preciso che le monete presentano ossidazioni calcaree, ferrose,macchie scure,con ossidazioni importanti! Grazie in anticipo e buon Natale a voi e alle vostre famiglie💞 Cita
apollonia Inviato 21 Dicembre, 2023 Supporter #2 Inviato 21 Dicembre, 2023 In università avevo a disposizione una soluzione acquosa di EDTA sale bisodico 0,1 M, quindi contenente 37,22 g di sale bisodico biidrato dell'acido etilendiamminotetracetico (MW = 372,24 g/mol) in un litro di soluzione. Per pulire un gettone o una moneta l’immergevo in 10 mL di acqua deionizzata, aggiungevo con una pipetta 5 gocce di complessante e sottoponevo la soluzione agli ultrasuoni per 5 minuti. Poi ripetevo il trattamento una o più volte in base al risultato. Volendo utilizzare una soluzione di complessante più diluita, per es. 0,01 M, basta sciogliere 3,722 g di EDTA sale bisodico biidrato in 1 L d’acqua deionizzata (o 0,3722 g in 100 mL). L’EDTA sale bisodico biidrato è un solido bianco che si trova in commercio. Contraccambio gli auguri, apollonia 1 1 Cita
NeroDrusus Inviato 22 Dicembre, 2023 #3 Inviato 22 Dicembre, 2023 13 ore fa, apollonia dice: In università avevo a disposizione una soluzione acquosa di EDTA sale bisodico 0,1 M, quindi contenente 37,22 g di sale bisodico biidrato dell'acido etilendiamminotetracetico (MW = 372,24 g/mol) in un litro di soluzione. Per pulire un gettone o una moneta l’immergevo in 10 mL di acqua deionizzata, aggiungevo con una pipetta 5 gocce di complessante e sottoponevo la soluzione agli ultrasuoni per 5 minuti. Poi ripetevo il trattamento una o più volte in base al risultato. Volendo utilizzare una soluzione di complessante più diluita, per es. 0,01 M, basta sciogliere 3,722 g di EDTA sale bisodico biidrato in 1 L d’acqua deionizzata (o 0,3722 g in 100 mL). L’EDTA sale bisodico biidrato è un solido bianco che si trova in commercio. Contraccambio gli auguri, apollonia you so nice! Cita
apollonia Inviato 22 Dicembre, 2023 Supporter #5 Inviato 22 Dicembre, 2023 2 ore fa, SemperFidelis dice: Grazie mille Di nulla. apollonia Cita
Guysimpsons Inviato 2 Gennaio, 2024 #6 Inviato 2 Gennaio, 2024 Scusate l'ignoranza ma stiamo parlando dello stesso EDTA che si usa nelle provette per evitare la coagulazione del sangue prelevato? Cita
apollonia Inviato 3 Gennaio, 2024 Supporter #7 Inviato 3 Gennaio, 2024 Il 2/1/2024 alle 15:58, Guysimpsons dice: Scusate l'ignoranza ma stiamo parlando dello stesso EDTA che si usa nelle provette per evitare la coagulazione del sangue prelevato? Sì. L'EDTA lega gli ioni Ca2+ e agisce da anticoagulante. apollonia Cita
Guysimpsons Inviato 4 Gennaio, 2024 #8 Inviato 4 Gennaio, 2024 9 ore fa, apollonia dice: Sì. L'EDTA lega gli ioni Ca2+ e agisce da anticoagulante. apollonia Non sapevo si potesse usare sulle monete! Grazie Cita
apollonia Inviato 5 Gennaio, 2024 Supporter #9 Inviato 5 Gennaio, 2024 EDTA è la sigla dell’acido etilendiamminotetraacetico, un acido tetracarbossilico dotato di due doppietti elettronici (donatori di Lewis) appartenenti agli atomi di azoto. Queste caratteristiche fanno dell'anione etilendiamminotetraacetato EDTA4− un legante esadentato in grado di chelare/complessare uno ione metallico M. I sei atomi – due di azoto, quattro di ossigeno – che coordinano lo ione M sono disposti ai vertici di una bipiramide a base quadrata che ha M al centro, dando origine a complessi stabili con moltissimi cationi. Da qui il larghissimo impiego dell’EDTA in chimica analitica come agente chelante, ad esempio nell’esame emocromocitometrico. È il reagente più diffuso per determinare la concentrazione di numerosi cationi tramite titolazione complessometrica, come nella misura della durezza dell’acqua essendo in grado di formare complessi con gli ioni di calcio e magnesio, ma anche con gli ioni di rame, zinco e molti altri metalli. A partire dagli anni ’40, l’EDTA è stato utilizzato per il trattamento dell’intossicazione da piombo (saturnismo), frequente negli operai del settore metallurgico. E proprio in alcuni di questi pazienti, affetti da aterosclerosi e in trattamento chelante per un’intossicazione professionale da piombo, fu notata per la prima volta, del tutto casualmente, l’efficacia dell’EDTA nelle patologie cardiovascolari: da qui il suo impiego come principio attivo nella cosiddetta “Terapia chelante”. apollonia 1 1 Cita
vindar Inviato 6 Gennaio, 2024 #10 Inviato 6 Gennaio, 2024 (modificato) 17 ore fa, apollonia dice: EDTA è la sigla dell’acido etilendiamminotetraacetico, un acido tetracarbossilico dotato di due doppietti elettronici (donatori di Lewis) appartenenti agli atomi di azoto. Queste caratteristiche fanno dell'anione etilendiamminotetraacetato EDTA4− un legante esadentato in grado di chelare/complessare uno ione metallico M. I sei atomi – due di azoto, quattro di ossigeno – che coordinano lo ione M sono disposti ai vertici di una bipiramide a base quadrata che ha M al centro, dando origine a complessi stabili con moltissimi cationi. Da qui il larghissimo impiego dell’EDTA in chimica analitica come agente chelante, ad esempio nell’esame emocromocitometrico. È il reagente più diffuso per determinare la concentrazione di numerosi cationi tramite titolazione complessometrica, come nella misura della durezza dell’acqua essendo in grado di formare complessi con gli ioni di calcio e magnesio, ma anche con gli ioni di rame, zinco e molti altri metalli. A partire dagli anni ’40, l’EDTA è stato utilizzato per il trattamento dell’intossicazione da piombo (saturnismo), frequente negli operai del settore metallurgico. E proprio in alcuni di questi pazienti, affetti da aterosclerosi e in trattamento chelante per un’intossicazione professionale da piombo, fu notata per la prima volta, del tutto casualmente, l’efficacia dell’EDTA nelle patologie cardiovascolari: da qui il suo impiego come principio attivo nella cosiddetta “Terapia chelante”. apollonia Ci hai spiegato che, nel caso dell’utilizzo come anticoagulante, è il complesso che forma col Ca++ a spiegare il meccanismo d’azione. Nel caso della rimozione di sporco invece con chi si (impropriamente ‘’lega’’) complessa? Ipotizzo con il Calcio nel caso del Calcare ma hai parlato di ‘’M’’ anche come ione metallico. … è solo una curiosità Grazie della tua disponibilità a dare queste spiegazioni di grandissimo valore! Modificato 6 Gennaio, 2024 da vindar Cita
SemperFidelis Inviato 11 Gennaio, 2024 Autore #11 Inviato 11 Gennaio, 2024 Il 22/12/2023 alle 00:18, apollonia dice: In università avevo a disposizione una soluzione acquosa di EDTA sale bisodico 0,1 M, quindi contenente 37,22 g di sale bisodico biidrato dell'acido etilendiamminotetracetico (MW = 372,24 g/mol) in un litro di soluzione. Per pulire un gettone o una moneta l’immergevo in 10 mL di acqua deionizzata, aggiungevo con una pipetta 5 gocce di complessante e sottoponevo la soluzione agli ultrasuoni per 5 minuti. Poi ripetevo il trattamento una o più volte in base al risultato. Volendo utilizzare una soluzione di complessante più diluita, per es. 0,01 M, basta sciogliere 3,722 g di EDTA sale bisodico biidrato in 1 L d’acqua deionizzata (o 0,3722 g in 100 mL). L’EDTA sale bisodico biidrato è un solido bianco che si trova in commercio. Contraccambio gli auguri, apollonia Salve @apollonia! Mi e' appena arrivato il sale bisodico! Voglio provare subito una soluzione con gli ultrasuoni, mi consigli una soluzione 0,1 o una soluzione 0.01 piu diluita come precedentemente hai descritto con precisione? La mia vaschetta ad ultrasuoni ha una capienza di circa 1 litro Cita
apollonia Inviato 11 Gennaio, 2024 Supporter #12 Inviato 11 Gennaio, 2024 @SemperFidelis Secondo me conviene preparare una soluzione 0,1 M (per es. 100 mL, sciogliendo 3,72 g di EDTA bisodico in 100 mL di acqua deionizzata) da utilizzare a gocce. Io usavo un cristallizzatore per evaporazione come quello in figura di diametro tale che l’oggetto ci stesse comodo, aggiungendo un volume misurato di acqua deionizzata in modo che fosse completamente immerso. Quindi aggiungevo a gocce con una pipetta EDTA bisodico 0,1 M (5 gocce per 10 mL di acqua deionizzata) e sottoponevo la soluzione agli ultrasuoni per 5 minuti. Poi procedevo in base al risultato. Poteva separarsi sporcizia da depositi in superficie e/o la soluzione poteva assumere una tenue colorazione verde-azzurra per formazione di complessi col rame: in tal caso ripetevo il trattamento dopo aver ripulito e sciacquato il tutto. In altro caso aggiungevo altre 5 gocce di complessante e aumentavo il tempo di sonicazione. Buon lavoro, apollonia 1 Cita
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