arnold Inviato 4 Marzo, 2024 #1 Inviato 4 Marzo, 2024 Buongiorno e buon inizio settimana a tutti gli amici di questo magnifico forum, sono qui a chiedere un vostro parere su questa moneta; è effettivamente un follis di Costantino il grande? Ne ho trovato altri online, ma differiscono da questo per varie caratteristiche, sia per la forma delle torri dell'accampamento romano che per le sigle sotto di esso, ma anche per il ritratto stesso dell'imperatore. Grazie a tutti coloro che spenderanno un minuto per una risposta! Arnold. Peso: 2,8 grammi Misure: 2,8 centimetri Il retro: Cita
Arka Inviato 4 Marzo, 2024 #2 Inviato 4 Marzo, 2024 Follis di Costantino I con PROVIDENTIAE AVGG. Ritratto perfettamente in linea con la ritrattistica dell'epoca. Arka Diligite iustitiam 2 1 Cita
ImmensaF Inviato 4 Marzo, 2024 #3 Inviato 4 Marzo, 2024 6 ore fa, arnold dice: Buongiorno e buon inizio settimana a tutti gli amici di questo magnifico forum, sono qui a chiedere un vostro parere su questa moneta; è effettivamente un follis di Costantino il grande? Ne ho trovato altri online, ma differiscono da questo per varie caratteristiche, sia per la forma delle torri dell'accampamento romano che per le sigle sotto di esso, ma anche per il ritratto stesso dell'imperatore. Grazie a tutti coloro che spenderanno un minuto per una risposta! Arnold. Peso: 2,8 grammi Misure: 2,8 centimetri Il retro: Le sigle sotto ti possono consentire di identificare in quale zecca sia stato coniato. Io non riesco a leggerci molto dal telefono ma se riesci a leggere cosa c'è scritto in esergo e controlli altri follis della stessa tipologia coniati nella medesima zecca troverai monete molto simili alla tua 1 Cita
Stilicho Inviato 4 Marzo, 2024 #4 Inviato 4 Marzo, 2024 In esergo, al fondo mi pare di vedere qualcosa tipo un doppio crescente. Il che mi porterebbe a Siscia. In effetti, potrebbe leggersi qualcosa tipo BSIS doppio crescente. Tipo questa, la RIC VII 214. Ciao. Stilicho 1 1 Cita
arnold Inviato 5 Marzo, 2024 Autore #5 Inviato 5 Marzo, 2024 23 ore fa, Arka dice: Follis di Costantino I con PROVIDENTIAE AVGG. Ritratto perfettamente in linea con la ritrattistica dell'epoca. Arka Diligite iustitiam Grazie per la risposta! Siccome non colleziono questa tipologia di monete, vorrei scambiarla con un amico magari compensandone il valore con qualche euro; riusciresti a darmi una stima approssimativa? 19 ore fa, ImmensaF dice: Le sigle sotto ti possono consentire di identificare in quale zecca sia stato coniato. Io non riesco a leggerci molto dal telefono ma se riesci a leggere cosa c'è scritto in esergo e controlli altri follis della stessa tipologia coniati nella medesima zecca troverai monete molto simili alla tua Grazie per l'intervento! Perché "monete molto simili alla tua" e non uguali? A seconda delle zecche qualche particolare cambia? O meglio, ogni zecca aveva un conio differente? E quindi le monete erano diverse a seconda di dove venivano coniate? Cita
arnold Inviato 5 Marzo, 2024 Autore #6 Inviato 5 Marzo, 2024 15 ore fa, Stilicho dice: In esergo, al fondo mi pare di vedere qualcosa tipo un doppio crescente. Il che mi porterebbe a Siscia. In effetti, potrebbe leggersi qualcosa tipo BSIS doppio crescente. Tipo questa, la RIC VII 214. Ciao. Stilicho Buongiorno! Noto proprio i caratteri che mi hai citato, ma la moneta differisce comunque in qualche particolare da quella che mi hai gentilmente postato. Chiedevo lo stesso nella risposta sopra, ovvero come mai una moneta battuta nella stessa zecca non é uguale alle sorelle nate nello stesso luogo? Magari i martelli venivano cambiati perché usurati negli anni e quindi i nuovi non erano mai precisi ai vecchi? Chiedo scusa per il giro di parole. Cita
Arka Inviato 5 Marzo, 2024 #7 Inviato 5 Marzo, 2024 3 ore fa, arnold dice: Perché "monete molto simili alla tua" e non uguali? Perchè è difficilissimo trovare due monete dello stesso conio, vista la grandissima quantità di monete coniate. 3 ore fa, arnold dice: Magari i martelli venivano cambiati perché usurati negli anni e quindi i nuovi non erano mai precisi ai vecchi? Non martelli, ma conii. C'era il conio di incudine e quello di martello. E sì, non erano perfettamente identici, essendo incisi a mano. Arka Diligite iustitiam Cita
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