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Sesterzio di Commodo


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Buona serata, 

Chiedo gentilmente aiuto per la corretta identificazione e catalogazione di questo sesterzio di Commodo, del peso di 17 60 grammi. Grazie 

IMG_20240419_234408.jpg

IMG_20240419_234428.jpg

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12 ore fa, EmilianoPaolozzi dice:

Buona serata, 

Chiedo gentilmente aiuto per la corretta identificazione e catalogazione di questo sesterzio di Commodo, del peso di 17 60 grammi. Grazie 

IMG_20240419_234408.jpg

IMG_20240419_234428.jpg

 

Mi sembra un sesterzio dì Commodo con rappresentazione della Salus al rovescio, ma attendi anche altri pareri di utenti molto più esperti di me.

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Supporter
Posted (edited)

Provo a scrivere quello che vedo.

Al dritto M COMMODV.....LIX AVG BR..

Al rovescio, da ore 1,...IMP VIII COS V P..

Figura femminile stante a sinistra con scettro nella mano sinistra e patera nella mano destra.

Potrebbe essere la Felicitas, tipo questa, per intenderci:

Online Coins of the Roman Empire: RIC III Commodus 495 (numismatics.org)

image.png

Ma esistono altre possibilità:

image.png

Guarda poi tu, a moneta in mano, se trovi altri elementi utili.

Escluderei, forse, la 467 perchè IMP VII.

Sempre che quello che leggo io sia IMP VIII😅

Ciao.

Stilicho

Edited by Stilicho
correzione di errore battitura
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20 minuti fa, gennydbmoney dice:

È possibile che sia un sesterzio di barra?...

 

Scusa la mia ignoranza, che significa "sesterzio di barra"? 

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5 minuti fa, EmilianoPaolozzi dice:

Scusa la mia ignoranza, che significa "sesterzio di barra"? 

 

Ok ok, mi sono "istruito" qui sul forum, leggendo qualche discussione a riguardo. Il tema è molto interessante, e devo dire che ne ignoravo completamente l'esistenza e quindi la terminologia. E in effetti il tondello presenta proprio due squadrature parallele che potrebbero far pensare a questo tipo di pratica. A questo punto mi sono incuriosito ed attendo altri autorevoli pareri per saperne di più. Questo metodo, come ho appena letto, era in uso prevalente presso le zecche itineranti, oppure anche in quelle ufficiali? Nel mio caso si potrebbe supporre la zecca di Roma o altro? 

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Supporter
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Provo a scrivere qualcosa, da appassionato.

I sesterzi di barra erano ottenuti proprio tagliando una barra metallica di un peso standard e di un certo spessore costante (pur con tutti i limiti di misurazione di quel tempo, ovviamente) in modo da ottenere tondelli il più possibile simili per peso e diametro. Ciò dava proprio quell'aspetto un po' squadrato a questi sesterzi che forse venivano anche limati per smussare le parti acuminate (nelle zone del taglio). Il taglio penso avvenisse con cesoie e quindi era possibile solo se le barre non erano troppo spesse, come avvenne proprio, per esempio,  nel periodo degli Antonini quando lo spessore ed anche il peso dei sesterzi si ridusse. Non e' un caso che molti sesterzi di barra siano di quel periodo (e molti sono proprio quelli di Commodo).

Questo sistema, probabilmente, consentiva di guadagnare tempo nell'approntare i tondelli per la coniazione, aumentando così (e più rapidamente) la quantità di monete prodotte. Ciò poteva risultare molto utile quando veniva richiesta una maggior produzione di monete e soprattutto in modo rapido come in caso di emergenze quali le guerre, sia verso i nemici esterni sia verso quelli interni (guerre civili, tentativi di usurpazione, con rapidi cambi di sovrani e quindi di monete). Infatti, sesterzi di barra li troviamo anche nel corso del turbolento III secolo d. C.

Tuttavia, e' possibile che il sistema abbia preso piede anche solo per la sua efficienza.

Questa tecnica era legale e quindi era consentita nelle zecche ufficiali. Ho letto anche che, proprio per le sue caratteristiche, veniva usata anche da zecche itineranti (riconosciute e con conii ufficiali) al servizio dell'imperatore durante le lunghe campagne militari lontane da Roma.

Allego qui qualcosa da leggere per approfondire quello che ho solo abbozzato:

Tecniche di Coniazione (lamoneta.it)

Se qualcuno notasse inesattezze, faccia pure le dovute osservazioni.

Sono qui per imparare anche io.😅

Un saluto.

Stilicho

Edited by Stilicho
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1 ora fa, Stilicho dice:

Provo a scrivere qualcosa, da appassionato.

I sesterzi di barra erano ottenuti proprio tagliando una barra metallica di un peso standard e di un certo spessore costante (pur con tutti i limiti di misurazione di quel tempo, ovviamente) in modo da ottenere tondelli il più possibile simili per peso e diametro. Ciò dava proprio quell'aspetto un po' squadrato a questi sesterzi che forse venivano anche limati per smussare le parti acuminate (nelle zone del taglio). Il taglio penso avvenisse con cesoie e quindi era possibile solo se le barre non erano troppo spesse, come avvenne proprio, per esempio,  nel periodo degli Antonini quando lo spessore ed anche il peso dei sesterzi si ridusse. Non e' un caso che molti sesterzi di barra siano di quel periodo (e molti sono proprio quelli di Commodo).

Questo sistema, probabilmente, consentiva di guadagnare tempo nell'approntare i tondelli per la coniazione, aumentando così (e più rapidamente) la quantità di monete prodotte. Ciò poteva risultare molto utile quando veniva richiesta una maggior produzione di monete e soprattutto in modo rapido come in caso di emergenze quali le guerre, sia verso i nemici esterni sia verso quelli interni (guerre civili, tentativi di usurpazione, con rapidi cambi di sovrani e quindi di monete). Infatti, sesterzi di barra li troviamo anche nel corso del turbolento III secolo d. C.

Tuttavia, e' possibile che il sistema abbia preso piede anche solo per la sua efficienza.

Questa tecnica era legale e quindi era consentita nelle zecche ufficiali. Ho letto anche che, proprio per le sue caratteristiche, veniva usata anche da zecche itineranti (riconosciute e con conii ufficiali) al servizio dell'imperatore durante le lunghe campagne militari lontane da Roma.

Allego qui qualcosa da leggere per approfondire quello che ho solo abbozzato:

Tecniche di Coniazione (lamoneta.it)

Se qualcuno notasse inesattezze, faccia pure le dovute osservazioni.

Sono qui per imparare anche io.😅

Un saluto.

Stilicho

 

Ciao @Stilicho quindi secondo te, il mio esemplare rientra in questa tipologia? 

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Sì, secondo me si tratta di un sesterzio di barra.

Buona notte.

Stilicho

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