Pier76.L Inviato 11 Maggio, 2024 #1 Inviato 11 Maggio, 2024 Buongiorno a tutti, innanzitutto grazie per aver accettato la mia iscrizione. Avrei bisogno di un vostro aiuto in merito alla catalogazione di questa moneta. Ha una conservazione bassissima, ne sono consapevole, ma vorrei comunque cercare di riconoscerla. Purtroppo non riesco a trovare alcuna informazione sui cataloghi online. Dovrebbe essere un TRE QUATTRINI di Pisa….nella legenda si legge chiaramente QUATTRI NI TRE…ma non trovo riferimenti in merito alla data di coniazione che risulta, abbastanza chiaramente, 1722. Vi ringrazio in anticipo per i vostri pareri. Cita
niko Inviato 11 Maggio, 2024 #3 Inviato 11 Maggio, 2024 (modificato) Buongiorno! Ammetto che non sono un gran conoscitore della monetazione pisana, ma facendo una breve ricerca noto che come tipo ricorda quello di Gian Gastone de Medici (1723-1737), le impronte coincidono, ma quel che non torna è chiaramente la data. lascio qui la scheda al ns catalogo online: Pagina Catalogo Andrebbe approfondita la data anacronistica, se ne esistono altri esemplari o meno, oltre al fatto della coniazione un po’ approssimativa, etc. etc. (e sicuramente qualche altro utente che bazzica i lidi toscani saprà darti più info del sottoscritto!) spero di averti indirizzato dalla parte giusta, N. Modificato 11 Maggio, 2024 da niko Cita
Pier76.L Inviato 11 Maggio, 2024 Autore #4 Inviato 11 Maggio, 2024 3 ore fa, niko dice: Buongiorno! Ammetto che non sono un gran conoscitore della monetazione pisana, ma facendo una breve ricerca noto che come tipo ricorda quello di Gian Gastone de Medici (1723-1737), le impronte coincidono, ma quel che non torna è chiaramente la data. lascio qui la scheda al ns catalogo online: Pagina Catalogo Andrebbe approfondita la data anacronistica, se ne esistono altri esemplari o meno, oltre al fatto della coniazione un po’ approssimativa, etc. etc. (e sicuramente qualche altro utente che bazzica i lidi toscani saprà darti più info del sottoscritto!) spero di averti indirizzato dalla parte giusta, N. Grazie mille per il tuo commento…in effetti è proprio questa la moneta. Ho guardato la scheda del sito e sicuramente la data della mia moneta non corrisponde a nessuna delle date indicate. La mia potrebbe essere un “1729”, come indicato da un altro utente, ma neanche questa data compite nella scheda. Il mistero continua. 😅 Cita
fofo Inviato 11 Maggio, 2024 #5 Inviato 11 Maggio, 2024 (modificato) Salve, se fosse un 1722 è Cosimo III se invece fosse un altra data superiore si va a Gian Gastone.. Modificato 11 Maggio, 2024 da fofo Cita
Pier76.L Inviato 11 Maggio, 2024 Autore #6 Inviato 11 Maggio, 2024 3 minuti fa, fofo dice: Salve, se fosse un 1722 è Cosimo III se invece fosse un altra data superiore si va a Gian Gastone.. Grazie per la precisazione. ma il dritto non lascia dubbi…sembrerebbe di Gian Gastone. Il dritto di Cosimo III è differente. Cita
fofo Inviato 11 Maggio, 2024 #7 Inviato 11 Maggio, 2024 5 ore fa, Pier76.L dice: Grazie per la precisazione. ma il dritto non lascia dubbi…sembrerebbe di Gian Gastone. Il dritto di Cosimo III è differente. E allora è una data successiva, certo l ultima cifra è un poco diverso dal 2 precedente..forse è un altra data..ma non si legge per l eccessiva usura. Cita
cippiri76 Inviato 13 Giugno, 2024 #8 Inviato 13 Giugno, 2024 buonasera @Pier76.L Secondo me potrebbe essere proprio un tre quattrini di Cosimo III con millesimo 1722 In effetti questa data non compare né sul MIR né sul Galeotti. Andrea Pucci però, nel proprio catalogo, ha inserito anche un calcolo delle monete battute anno per anno dalla Zecca di Firenze, desumendolo dai documenti relativi alle varie "tratte" conservati negli archivi da lui consultati. Per il 1722 risulterebbero coniati più di 80.000 pezzi da 3 quattrini. Per complicare le cose però lo stesso Pucci non ha individuato monete con questo millesimo, quindi anche in questo catalogo non compare il tre quattrini del 1722, ma la battitura deve esserci stata.. Il 11/05/2024 alle 14:11, Pier76.L dice: il dritto non lascia dubbi…sembrerebbe di Gian Gastone. Il dritto di Cosimo III è differente. Su questo non sono troppo d'accordo. Sia il dritto che il rovescio potrebbero essere compatibili con alcune emissioni di Cosimo III. Ad esempio si conoscono esemplari del tre quattrini datati 1719 che si somigliano sia nella forma della croce sia nel particolare delle palle medicee non racchiuse nello stemma come di consueto. prendi tutto questo come un'ipotesi, comunque è moneta interessante Un saluto Cita
Pier76.L Inviato 14 Giugno, 2024 Autore #9 Inviato 14 Giugno, 2024 Buongiorno @cippiri76 ti ringrazio infinitamente per il tuo commento così preciso e ricco di informazioni. Effettivamente sembra proprio un 1722 (e non un 1729). Vorrei approfondire ulteriormente l’argomento ma riesco a trovare ben poco e mi piacerebbe trovare un perito che possa periziarla. sei stato gentilissimo, ti ringrazio nuovamente e ti auguro una buona giornata! Cita
manuelcecca Inviato 14 Giugno, 2024 #10 Inviato 14 Giugno, 2024 da un punto di vista puramente epigrafico 1722 mi pare l'unica lettura plausibile Cita
magellano83 Inviato 10 Giugno, 2025 #11 Inviato 10 Giugno, 2025 Il 13/06/2024 alle 22:34, cippiri76 dice: buonasera @Pier76.L Secondo me potrebbe essere proprio un tre quattrini di Cosimo III con millesimo 1722 In effetti questa data non compare né sul MIR né sul Galeotti. Andrea Pucci però, nel proprio catalogo, ha inserito anche un calcolo delle monete battute anno per anno dalla Zecca di Firenze, desumendolo dai documenti relativi alle varie "tratte" conservati negli archivi da lui consultati. Per il 1722 risulterebbero coniati più di 80.000 pezzi da 3 quattrini. Per complicare le cose però lo stesso Pucci non ha individuato monete con questo millesimo, quindi anche in questo catalogo non compare il tre quattrini del 1722, ma la battitura deve esserci stata.. Su questo non sono troppo d'accordo. Sia il dritto che il rovescio potrebbero essere compatibili con alcune emissioni di Cosimo III. Ad esempio si conoscono esemplari del tre quattrini datati 1719 che si somigliano sia nella forma della croce sia nel particolare delle palle medicee non racchiuse nello stemma come di consueto. prendi tutto questo come un'ipotesi, comunque è moneta interessante Un saluto Ciao, potresti dirmi se il Pucci cita solo le monete battute per il 1722 o se c’è anche qualche altra nota sul 3 quattrini? Puoi mettere la foto del Pucci? Non ho la copia per Cosimo III, grazie ☺️ Cita
cippiri76 Inviato 10 Giugno, 2025 #12 Inviato 10 Giugno, 2025 Ciao @magellano83 ti lascio la nota del Pucci sul tre quattrini del '22, la tabella con le tratte rintracciate nell'Archivio di Stato di Firenze dove si vedono battiture del tre quattrini del '22 una tabella di rarità sulle monete in mistura e foto di alcune di queste monete con millesimo 1717 - 1719. l'ultima mi sembra simile alla moneta di questa discussione. Se ti serve altro chiedi pure Cita
cippiri76 Inviato 10 Giugno, 2025 #13 Inviato 10 Giugno, 2025 (modificato) Modificato 10 Giugno, 2025 da cippiri76 Cita
magellano83 Inviato 11 Giugno, 2025 #14 Inviato 11 Giugno, 2025 @cippiri76grazie volevo solo capire se oltre alla tiratura c’era anche qualche nota ulteriore sul 3 quattrini del 1722 per Pisa riguardo ad una motivazione o ipotesi per la quale magari non siano entrati in circolazione se non pochi pezzi a discapito degli oltre 80.000 esemplari coniati…perché che qualche pezzo a giro ci sia andato è fuori ombra di dubbio avendo trovato proprio un 3 quattrini dove il 1722 è inequivocabile (allego foto). essendo il conio lo stesso anche per Gian Gastone la mia ipotesi a questo punto è che il conio di questa tipologia fosse stato approntato sotto Cosimo III, che le monete coniate con millesimo 1722 siano state poi ritirate (da qui la mia richiesta di info) ed il conio riutilizzato successivamente per le emissioni di Gian Gastone…in fondo aldilà della data non ci sono altri elementi che possono ricondurre ad uno o l’altro Granduca, che ne pensi? Cita
favaldar Inviato 11 Giugno, 2025 #15 Inviato 11 Giugno, 2025 Possibile che il MIR non lo riporta? Ne Pisa ne Firenze. Cita
cippiri76 Inviato 11 Giugno, 2025 #16 Inviato 11 Giugno, 2025 2 ore fa, magellano83 dice: @cippiri76grazie volevo solo capire se oltre alla tiratura c’era anche qualche nota ulteriore sul 3 quattrini del 1722 per Pisa riguardo ad una motivazione o ipotesi per la quale magari non siano entrati in circolazione se non pochi pezzi a discapito degli oltre 80.000 esemplari coniati…perché che qualche pezzo a giro ci sia andato è fuori ombra di dubbio avendo trovato proprio un 3 quattrini dove il 1722 è inequivocabile (allego foto). essendo il conio lo stesso anche per Gian Gastone la mia ipotesi a questo punto è che il conio di questa tipologia fosse stato approntato sotto Cosimo III, che le monete coniate con millesimo 1722 siano state poi ritirate (da qui la mia richiesta di info) ed il conio riutilizzato successivamente per le emissioni di Gian Gastone…in fondo aldilà della data non ci sono altri elementi che possono ricondurre ad uno o l’altro Granduca, che ne pensi? Non credo siano stati ritirati, anche se tutto può essere. Lo dico perché sappiamo con certezza che durante Cosimo III c'era scarsità di circolante per le monete impiegate nelle piccole transazioni, tanto che dagli stati vicini, Lucca, Parma Modena o lo Stato Pontificio entravano monete di mistura senza che si riuscisse ad evitare che circolassero, nonostante queste fossero ufficialmente bandite. Se era problematico ritirare questi spiccioli di stati esteri e di titolo inferiore immagino fosse quasi impossibile evitare la circolazione delle monete di Cosimo III sotto Gian Gastone. Nello stato Senese pare addirittura che circolassero: "monete d'argento strozzate a tempo della passata repubblica come sarebbono Giuli, Grossi e mezzi Grossi e anche delle crazie" A. Pucci pag. 14 Personalmente credo che l'idea che uno stato abbia il pieno controllo sul circolante all'interno dei propri confini sia una idea molto contemporanea che poco si adatta agli stati in età moderna. Comunque una battitura di 80000 pezzi non è poi così copiosa, se controlli la tabella del Pucci negli anni 1681-82 ne furono coniati molti di più, oltre un milione per anno. Sembrano quasi troppi per una moneta che, vale ricordarlo, doveva circolare solo nelle "città di Pisa Livorno e loro capitanati". Un saluto Cita
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