italpen Inviato 26 Maggio, 2024 #1 Inviato 26 Maggio, 2024 Buon pomeriggio a tutti gli amanti di questa sezione. Non ho trovato nulla relativo alla moneta che voglio presentarvi nella varie discussioni del forum. Ero gia' in possesso della lira 1778, che io chiamo "normale" o "standard", in quanto le stesse fattezze sono state riprodotte anche negli esemplari degli anni successivi 1779 e 1780. In questi giorni, ho inserito in raccolta anche questo esemplare, con lo stile del leone al rovescio e soprattutto con la rappresentazione dello scudo papale al diritto, molto diversa. Sia il MIR che il Chimienti danno solo un grado di rarita' a questa moneta. Nella mia esperienza, però, ho visto pochissimi esemplari ed un esemplare passato in asta qualche anno fa era dichiarato rarissimo con un realizzo finale molto interessante. Mi piacerebbe conoscere l'opinione sulla rarità e anche sul grado di conservazione di questo esemplare che io giudico BB/BB+ da chi si interessa a questa monetazione. Grazie mille a tutti 3 Cita
Giov60 Inviato 26 Maggio, 2024 #2 Inviato 26 Maggio, 2024 @italpen Questa Lira deriva dai conii ordinati nel 1777 da Bologna alla Zecca di Firenze (incisore: Siries? Weber?). Quando questi giunsero a Bologna uno di essi presentava una fessura comparsa al momento della tempera (si vede bene nel rovescio qui sopra), mentre l'altro, con le "armi pontificie", fu giudicato poco riuscito nel disegno, e l'incisore bolognese Balugani fu incaricato di porvi rimedio. CHIMIENTI CASSANELLI 2015, p. 219 La moneta è sicuramente almeno molto-rara, direi R2-R3. L'esemplare della collezione reale è MB, molto peggiore di quello sopra riportato che, nonostante le brutte foto, appare forse il più bello dei pochissimi apparsi in commercio (esclusi i 3 esemplari in alta conservazione presenti nella collezione del Museo Archeologico di Bologna). Lo definirei BB+ o BB-SPL. Non fare caso al singolo grado di rarità indicato dal MIR (che riprende quanto riportato da altri) e da Chimienti (che, in mancanza di dati documentali, indica talora così una moneta comunque rara). Proviene da un'asta recente? 4 1 Cita
italpen Inviato 26 Maggio, 2024 Autore #3 Inviato 26 Maggio, 2024 24 minuti fa, Giov60 dice: @italpen Questa Lira deriva dai conii ordinati nel 1777 da Bologna alla Zecca di Firenze (incisore: Siries? Weber?). Quando questi giunsero a Bologna uno di essi presentava una fessura comparsa al momento della tempera (si vede bene nel rovescio qui sopra), mentre l'altro, con le "armi pontificie", fu giudicato poco riuscito nel disegno, e l'incisore bolognese Balugani fu incaricato di porvi rimedio. CHIMIENTI CASSANELLI 2015, p. 219 La moneta è sicuramente almeno molto-rara, direi R2-R3. L'esemplare della collezione reale è MB, molto peggiore di quello sopra riportato che, nonostante le brutte foto, appare forse il più bello dei pochissimi apparsi in commercio (esclusi i 3 esemplari in alta conservazione presenti nella collezione del Museo Archeologico di Bologna). Lo definirei BB+ o BB-SPL. Non fare caso al singolo grado di rarità indicato dal MIR (che riprende quanto riportato da altri) e da Chimienti (che, in mancanza di dati documentali, indica talora così una moneta comunque rara). Proviene da un'asta recente? Grazie mille per l'esauriente spiegazione @Giov60, non conoscevo la storia del conio che per me diventa ancora più importante collezionando anche monete toscane dei Lorena!!! Possiedo il catalogo di Michele Chimienti del 2009 ma non il riferimento bibliografico a cui fai riferimento tu. La moneta non deriva da un'asta ma da una collezione privata acquistata direttamente. Avevo notato che in tutti gli esemplari trovati era sempre presente la frattura del conio, molto evidente. Ed ora ne conosco anche il motivo. grazie Saluti Cita
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