apollonia Inviato 12 Settembre, 2024 Supporter #1 Inviato 12 Settembre, 2024 Salve. Ho letto tra le curiosità su una rivista che i Romani avevano un lessico molto puntuale per indicare i colori, che ripartivano sulla base di precisi criteri. Il nero, per esempio, era detto “nigrum” se lucente e “ater” se opaco. Uguale discrimine valeva per il bianco, distinto in “albus” e “candidus” a seconda della minore oppure della maggiore luminosità. Sul sito https://www.romanoimpero.com/2018/11/i-colori-dei-romani.html il rapporto tra i Romani e il colore è stato approfondito e ampiamente trattato, rilevando che Roma era un tripudio di colori, spesso così accesi che a volte ci farebbero arricciare il naso. Il colore era alla base di tutto, per colorare le colonne dei templi, le statue, gli affreschi che adornavano le pareti e pure i soffitti, ma pure i mobili della casa, che spesso erano dipinti. Naturalmente erano colorate anche le coperte, i tappeti, i cuscini, le stoffe delle tende e delle vesti, le borse, i ventagli e pure gli ombrellini. Un ulteriore colore riguardava il trucco delle donne e la tintura dei loro capelli. I colori sono fonte ed espressione di emozione e i Romani, come pure i Greci, gli Egizi e gli Etruschi, amavano colorare il loro mondo perchè erano molto più emotivi di noi. Ecc. ecc. Un articolo veramente interessante. apollonia 4 Cita
apollonia Inviato 14 Settembre, 2024 Supporter Autore #2 Inviato 14 Settembre, 2024 …Roma era un tripudio di colori, spesso così accesi che a volte ci farebbero arricciare il naso. Anche oggi, a Roma, se ne vedono di tutti i colori! apollonia 1 Cita
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