odjob Inviato 3 Novembre, 2024 #1 Inviato 3 Novembre, 2024 Questa"moneta"(metto virgolettato poichè non so se si può definire moneta,in mancanza di classificazione)è in asta da Teutoburger Munzauktion GMBH n°166 del prossimo dicembre 2024 ed è presentata al lotto n°193 in questa maniera: Italien-Sizilien Ruggero II., 1105-1154 Dreifacher Tari (?) o.J. Barhäuptige Büste eines bärtigen Mannes mit gelockten Haaren v.v., darüber Schriftrest .TA.(?)/Hand Gottes (oder der Fatima (?). Die Zuweisung ist ungesichert und nur als Vorschlag zu verstehen - wir fanden kein Vorkommen im Handel, in der Literatur oder in Museen. 2,54 g. 510/1000. sehr schön/vorzüglich. MIR -. Grierson/Travaini -. Friedberg -. Biaggi -. Ratto - traduzione: Italia-Sicilia Ruggero II, 1105-1154 Multiplo di Tari (?) n.d. Busto a capo scoperto di uomo barbuto con capelli ricci v.v., sopra il quale rimane la scritta .TA.(?)/Mano di Dio (o Fatima (?). L'attribuzione è incerta e va intesa solo come suggerimento - non abbiamo riscontrato corrispondenza nel commercio o nella letteratura o nei musei -. Bisognerebbe accertarne l'epoca di emissione che,personalmente,attribuirei a non prima del secolo XIII; inoltre le 2 lettere che si notano sono al contrario. odjob Cita
azaad Inviato 3 Novembre, 2024 #2 Inviato 3 Novembre, 2024 (modificato) Se è siciliana, l'unico che avrebbe potuto emettere qualcosa del genere è Carlo D'Angio, che fu il primo nonché l'unico ad allontanarsi dai modelli tipici del tarì normanno, prima della demonetizzazione del tarì. Se non ho inteso male, il titolo dell'oro è poco superiore ai 12 carati, valore un po' basso per il tarì siciliano, che ha sempre veleggiato intorno ai 16-17 carati. Il peso non è discriminante, un quanto le emissioni siciliane avevano peso variabile e venivano pertanto spese a peso. Sarebbe interessante conoscere il diametro. In ogni caso reputo per il momento improbabile un collegamento con le emissioni ufficiali siciliane. L'unico che, per motivi storico - politici, avrebbe potuto emettere questa moneta nel sud Italia, Carlo d'Angiò, avrebbe comunque messo in bella evidenza qualche simbolo regio angioino (giglio, cavaliere, una bella k gigante e via dicendo). Ma questa moneta è troppo anonima anche per Carlo d'Angiò, e soprattutto il titolo della moneta non è coerente con quello dei tarì d'epoca. Non escluderei la produzione recente. Modificato 3 Novembre, 2024 da azaad 1 Cita
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