favaldar Inviato 13 Febbraio, 2025 #1 Inviato 13 Febbraio, 2025 (modificato) Buongiorno a tutti. Mi piacerebbe avere dei pareri da chi conosce meglio di me questa monetazione soprattutto su questo particolare tondello. Madonnina 1797 San Severino con sigle .R.A. MIR.3009/3 peso g.11.35 diametro mm.32,3 metallo per me Bronzo (su alcuni punti dove è saltata quella crosticina o patina rossiccia si vede il bel giallo bronzo e no il rossiccio rame). Tondello un po ondulato. Non voglio dire altro per lasciarvi liberi sui vostri pensieri. Le foto non rispecchiano totalmente la moneta come in mano. Modificato 13 Febbraio, 2025 da favaldar Cita
gennydbmoney Inviato 13 Febbraio, 2025 #2 Inviato 13 Febbraio, 2025 Ha l'aspetto di una fusione,ma non conoscendo questa monetazione non so se queste monete sono realizzate per fusione o coniate, però so che esistono dei falsi d'epoca perché me li fece vedere un' amico tempo fa... Cita
favaldar Inviato 13 Febbraio, 2025 Autore #3 Inviato 13 Febbraio, 2025 L'ho presa come : fusione (e in questo sono d'accordo o forse una pressofusione) e possibile falso d'epoca. Perchè possibile? E' o non è. Ho visto le Madonnine per Civitavecchia con un conio rozzo che per me sarebbero stati dei falsi ed invece no. Le zecche marchigiane hanno coniato monete in tanti modi, copiato, adattato e chi più ne ha più ne metta. Il periodo tra la Repubblica Romana e Pio VI credo ci sia stato un "bordello" a non finire. Per questo vorrei sentire chi ha approfondito questa monetazione e sempre per questi motivi che mi sto impelagando con queste monete.........😄 Cita
rcamil Inviato 13 Febbraio, 2025 #4 Inviato 13 Febbraio, 2025 Ciao @favaldar, interessante madonnina dello sconosciuto incisore locale "RA"; il Bruni la classifica coniata nel periodo maggio/giugno 1799. In effetti a vedere il dettaglio del metallo "vivo" nelle tue foto, di colore particolarmente "bonzeo", l'ipotesi del falso d'epoca fuso può essere plausibile, per quanto la pesante ossidazione non sia d'aiuto a valutare. Per quanto rare e difficili da trovarsi in buone condizioni, gli esemplari "originali" hanno dettagli tipici della coniazione, che difficilmente si riscontrerebbero su esemplari fusi. Mentre al diritto del tuo esemplare, al netto dell'ossidazione, le iscrizioni paiono decisamente "impastate". Questi per confronto alcuni esemplari "ben messi" di cui ho foto in archivio (il primo ex Numismatica Picena, il secondo ex asta Thesaurus con la particolarità dell'assenza della stella in alto al D.), si nota anche quello che è il lavoro post coniazione sul contorno, abbastanza marcato da vedersi sui bordi: Ciao, RCAMIL. 2 Cita
favaldar Inviato 14 Febbraio, 2025 Autore #5 Inviato 14 Febbraio, 2025 Grazie Robi, pensavo proprio a te per questa monetazione. Quelle che hai postato non lasciano dubbi almeno la prima, la seconda in basso al dritto qualche bollicina di troppo s'intravede. Questo credo sia il dubbio della casa d'aste di provenienza ed anche il mio. Sappiamo come lavoravano queste piccolissime zecche e non erano certo la "perfezione" come un po tutte le monetazione d'Assedio o di Emergenza o di "transazione", metalli rimediati , coni adattati o copiati ecc. ecc. Per quanto l'ho pagata va bene che sia un falso d'epoca e andrebbe più che bene se fosse originale,. Aloa 1 Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..