odjob Inviato 25 Settembre, 2025 #1 Inviato 25 Settembre, 2025 Salute questa è la recensione che ne fa a riguardo Ganganelli: Il mito in tasca: quale titolo migliore per una raccolta di agili capitoli tra numismatica e mitologia? A firmare questo volumetto di 156 pagine (DieLLe Editore, Verona, ISBN 9788899398835, € 18,00) è Fiorenzo Catalli, dal 1979 al 2015 direttore archeologo con specializzazione numismatica attivo presso numerosi musei italiani dei quali, spesso, ha positivamente “rivoluzionato” i medaglieri o i materiali monetari per favorirne la conoscenza, la fruizione da parte degli studiosi, la pubblicazione a fini di tutela. Da “A come Amastris” fino a “U come Ulisse a Itaca”, Fiorenzo Catalli propone ai lettori – e non è necessario che siano specialisti, ma semplicemente curiosi – una serie di emissioni numismatiche che raccontano, grazie al potere delle immagini, una serie di pagine di mitologia classica. Troviamo così la vicenda di Apollo e Marsia, Enea e Anchise, animali fantastici come il grifone o il minotauro, la ninfa Himera e Orfeo. A illustrare Il mito in tasca, come scrive lo stesso autore, “La moneta antica che, a differenza di altri prodotti coevi, aveva la caratteristica di poter arrivare, per la sua stessa natura, nelle mani di appartenenti a ogni livello sociale trasmettendo, attraverso quanto rappresentato su entrambe le facce, due tipi diversi ma complementari di messaggio: uno figurato con la proposta di immagini facilmente riconoscibili da parte dell’utente perché già noti in quanto visti su supporti di altra natura (dalla scultura, alla pittura e alle arti minori) e l’altro scritto di sussidio alla comprensione delle immagini. Non c’è argomento politico, sociale, religioso che non sia rappresentato sulla moneta. Così non solo le divinità, nelle versioni greche e latine, ma anche i re ellenistici, gli antenati delle famiglie patrizie romane e soprattutto gli imperatori sono facilmente riconosciuti per i lineamenti del viso e gli attributi e confermati dall’iscrizione (legenda). Ma oltre ai ritratti anche scene complesse che raccontano episodi gloriosi di antenati, che trasmettono messaggi di vera propaganda da parte del potere e, oggetto di questo lavoro, che offrono la rappresentazione di un mito o di una leggenda attraverso uno schema sintetico ma efficace, considerato lo spazio limitato del campo monetale, rappresentazioni che, anche in questo caso, sono confrontabili con modelli analoghi presenti su supporti di altra natura”. Arricchiscono Il mito in tasca immagini delle monete citate, oltre a dettagli di gruppi scultorei, pitture vascolari, bassorilievi, mosaici dal mondo greco e romano che evidenziano in modo immeditato il parallelismo con l’iconografia numismatica ed esaltano il potere evocativo della moneta. Salutoni odjob Cita
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