demonetis Inviato 28 Settembre, 2025 Supporter #1 Inviato 28 Settembre, 2025 (modificato) Su questo forum si è molto discusso se le monete napoletane in rame fossero di rame puro o di bronzo. In questo caso le carte sono rivelatrici. Cesare Coppola, maestro della zecca di Napoli, il 20 febbraio 1785 descrive l'impellente bisogno della "rifazione della moneta di rame" poiché circola sfigurata e logora ed è causa di risse. Nel lungo documento, il Coppola nell'argomentare la richiesta - tra le altre cose - riporta un elemento a noi importante risultante dalla proposta del colonnello di artiglieria Michele Castagna di utilizzare, per la coniazione della nuova moneta, i cannoni in bronzo in disuso presso la Regia darsena. Questo lo stralcio di documento. ASNA, Ministero delle finanze, busta 2136. Modificato 28 Settembre, 2025 da demonetis Aggiunta inciso 7 1 Cita
Oppiano Inviato 28 Settembre, 2025 #3 Inviato 28 Settembre, 2025 Chissà se poi la “proposta” sia stata accettata e messa in pratica. Il bronzo dei cannoni è particolare, assimilabile (forse) all’odierno CC483K - CuSn12 che è una lega contenente il 12% di stagno, che la rende una delle leghe di bronzo più resistenti e dure. L'elevato tenore di stagno le conferisce una resistenza eccezionale all'usura e all’erosione, anche in condizioni di forte attrito o in ambienti aggressivi come l'acqua salata o ambienti chimici. Questa caratteristica la rende ideale per applicazioni che richiedono prestazioni affidabili e una lunga durata nel tempo. Cita
demonetis Inviato 28 Settembre, 2025 Supporter Autore #4 Inviato 28 Settembre, 2025 30 minuti fa, Oppiano dice: Chissà se poi la “proposta” sia stata accettata e messa in pratica. Sono ancora in fase di studio. Purtroppo è difficile rintracciare documenti completi, ovvero un argomento trattato dall'inizio alla fine; spesso, invece, si scovano solo alcuni pezzi del puzzle mentre gli altri ci restano ignoti. 1 1 Cita
nikita_ Inviato 29 Settembre, 2025 Supporter #5 Inviato 29 Settembre, 2025 @demonetis ti segnalo che l'immagine parziale del documento che hai presentato è sparito ed al suo posto si visualizza questo: Cita Awards
nikita_ Inviato 29 Settembre, 2025 Supporter #6 Inviato 29 Settembre, 2025 Proprio ora è riapparso, non so spiegarne tecnicamente il motivo di quel che è successo. Cita Awards
demonetis Inviato 5 Ottobre, 2025 Supporter Autore #7 Inviato 5 Ottobre, 2025 In questo documento - non datato ma insieme ad altre carte degli anni ottanta del Settecento - spiega chiaramente in quali condizioni si trovava la moneta di rame nel Regno di Napoli, nonché la sua quantità. Cita
Oppiano Inviato 5 Ottobre, 2025 #8 Inviato 5 Ottobre, 2025 (modificato) Da: L. Bianchini, Della storia delle finanze del regno di Napoli (1835 ca.). TAVOLA I. Quadro di monete coniate nella Zecca di Napoli dal 1735 sino al 31 marzo 1831. Modificato 5 Ottobre, 2025 da Oppiano Cita
demonetis Inviato 6 Febbraio Supporter Autore #9 Inviato 6 Febbraio E. Boccanera, capo tecnico della zecca di Roma, pubblicò nel 1901 il Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia. L'autore scrive che nei tempi passati - senza però specificare in quale epoca - non veniva utilizzato il bronzo per le monete, ma il rame, giacché solo questo metallo poteva esser sottoposto al laminatoio senza esser precedentemente temperato. 2 1 Cita
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