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Arsenico e vecchi merletti


Risposte migliori

Inviato

Eccoci arrivati alla quarta pagina della discussione (sarà anche l'ultima? chissà :rolleyes:), che apriamo concludendo il discorso sul quarto di dollaro, con la descrizione di quello del secondo tipo.

Standing Liberty Quarter - Type 2

Appena un anno dopo la sua prima uscita, la "Standing Liberty" di Hermon MacNeil subí importanti modifiche, apportate da George Morgan, da poco diventato incisore-capo della Zecca.

Il rovescio, prima appesantito dall'affollamento delle 13 stelle tra le legende, venne migliorato grazie a uno spostamento verso l'alto dell'aquila e a un diverso posizionamento delle stelle. Per questa modifica il tipo 2 della moneta è noto anche come "Stars Below Eagle".

standing quarter1920D-GO-PCGSMS63FHr.webp

Una modifica ancora piú importante riguardò il dritto, dove il seno di Liberty fu coperto da una sorta di corazza. Sfatata, alcuni post fa :D, la leggenda numismatica secondo cui tale modifica sarebbe stata dovuta alla pressione dell'opinione pubblica, scandalizzata dalla nudità, resta la realtà. La decisione fu probabilmente presa su richiesta del Dipartimento del Tesoro: una Liberty piú "guerriera", quale appariva rivestita da una corazza, poteva anch'essa servire a sensibilizzare un'America da poco entrata nella Prima Guerra Mondiale. Si trattò insomma, di una decisione "politica".

Furono inoltre modificati gli stampi, resi parzialmente convessi perché, venne spiegato, in questo modo avrebbero lavorato meglio, e la qualità del conio ne avrebbe tratto giovamento. In realtà, avvenne esattamente il contrario. Molte monete del secondo tipo presentano infatti una scarsa definizione in molti dettagli, in particolare nei capelli e nel viso di Lady Liberty: le monete meglio riuscite vengono segnalate come "Full Head".

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(foto da Ira&Larry GoldBerg Auctions - PCGS MS63 Full Head)

Un'ultima modifica fu apportata nel 1925. MacNeil aveva posto la data in una posizione che la rendeva illeggibile dopo solo pochi anni di circolazione. Con questa modifica, il rilievo che ospitava la data venne tagliato via, la data stessa posta all'interno della depressione conseguente ("Recessed Date"), e questo fu sufficiente a preservarla nelle monete emesse dal 1925 al 1930.

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(foto da James Bucki Coins About)

Già, il 1930 fu l'ultimo anno di produzione per questa moneta, probabilmente la più bella della sua tipologia, che venne però tolta di mezzo dopo solo 15 anni, anziché i 25 previsti dalla legge, per far posto al "Washington Quarter" emesso nel 1932 per celebrare il bicentenario della nascita del primo Presidente degli Stati Uniti. Una moneta che, inizialmente, doveva essere coniata solo per quell'anno, come moneta commemorativa circolante. Ma l'accoglienza del pubblico fu molto positiva, e cosí la Zecca, anche per questioni pratiche (lo "Standing Liberty", come abbiamo visto, aveva sempre presentato problemi), decise di riprenderne la coniazione nel 1934. E, come ben sappiamo, il ritratto di Washington, continua a campeggiare ancora oggi sul quarto di dollaro.

Quello di McNeil del secondo tipo, era stato coniato tutti gli anni, dal 1917 al 1930 (con la sola eccezione del 1922), nelle Zecche di Philadelphia, San Francisco e Denver, per una produzione complessiva di 214.516.400 monete.

petronius :)

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Inviato

E torniamo a parlare del nostro amato Presidente :D anche se non più tale.

Roosevelt dopo Roosevelt

Ovvero, dopo la fine del suo secondo mandato presidenziale.

Alle elezioni del novembre 1908, Theodore Roosevelt, fedele a una promessa fatta al tempo della prima elezione, rinunciò a ripresentarsi per un terzo mandato, sebbene sollecitato da più parti a farlo, e con la certezza pressoché assoluta della vittoria.

Ma lui restò fedele all'impegno preso, e alla dottrina di George Washington, che richiesto di concorrere per un terzo mandato (anche in quel caso, vittoria più che certa), rifiutò, sostenendo che se lo avesse fatto, la neonata repubblica avrebbe finito per assomigliare troppo alla monarchia contro la quale si era battuto: la carica presidenziale non doveva essere a vita, otto anni erano più che sufficienti. E tutti i presidenti dopo di lui avevano, fino a quel momento, rispettato questa regola non scritta.

E anche Roosevelt lo fece (nel 1908, ma poi... :rolleyes:), lanciando la candidatura per il Partito Repubblicano del suo vice, William Howard Taft, che sconfisse il candidato democratico, l'eterno e sfortunato William Jennings Bryan (alla sua terza candidatura, e sconfitta), grazie alla sua promessa di governare "proprio come fosse Roosevelt".

Roosevelt e Taft.jpeg

(Vignetta satirica della rivista Puck, che raffigura Roosevelt mentre presenta come suo erede politico William Howard Taft, 1906)

Quanto a Roosevelt, si prese un periodo di riposo per dedicarsi alle sue passioni, prima fra tutte, la caccia. Terminato il suo mandato il 4 marzo 1909, dopo soli 20 giorni, il 23 marzo, salpò da New York sul piroscafo Hamburg, a capo di una spedizione finanziata da Andrew Carnegie e sponsorizzata dallo Smithsonian Institution. Lo scopo, era raccogliere campioni per il nuovo museo di storia naturale dello Smithsonian. 

L'Hamburg arrivò a destinazione a Napoli, dove il gruppo salì a bordo dell'Admiral, una nave battente bandiera tedesca, scelta perché consentiva alla spedizione di caricare grandi quantità di munizioni. La destinazione finale, Mombasa, nell'Africa Orientale Britannica (oggi Kenya), fu raggiunta il 21 aprile 1909: iniziò da lì la più famosa spedizione di caccia della storia, non priva, come si può immaginare, di numerose critiche e contraddizioni :mellow:

petronius :)

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Inviato
Il 10/3/2026 alle 19:34, petronius arbiter dice:

iniziò da lì la più famosa spedizione di caccia della storia

Alla quale pensavo di dedicare uno, massimo due post. Ma in questi giorni in cui non ho scritto, mi sono però documentato, e adesso mi ritrovo con un bel po' di materiale che mi piacerebbe condividere con voi, e per farlo due post di sicuro non basteranno :rolleyes:

Vorrà dire che chi è contrario alla caccia (anch'io), potrà tornare la prossima settimana, quando riprenderemo a parlare di monete :D

Una parte importante del materiale trovato, è dedicato al viaggio verso l'Africa, con particolare attenzione alla breve tappa italiana. Ecco dunque i miei

Appunti di viaggio

Il piroscafo Hamburg salpa da New York, con destinazione Napoli, il 23 marzo 1909. Su di esso si imbarcano Theodore Roosevelt e il suo figlio secondogenito Kermit appena ventenne. In questa foto pubblicata dal The Boston Record del 24 marzo, li vediamo al loro arrivo al molo,

Roosevelt Napoli5bis.webp

mentre in quest'altra, dal The New Haven Union dello stesso giorno, la folla saluta Roosevelt, che risponde al saluto dal ponte della nave. Nell'ovale, lo vediamo con Kermit.

Roosevelt Napoli1bis.webp

L' Hamburg giunge a Napoli il 5 aprile, dopo aver fatto tappa alle Azzorre e a Lisbona. Durante il viaggio, gli altri passeggeri e l'equipaggio, sono sorpresi della "voce acuta e stridula" di Roosevelt, del suo modo di vestire trasandato, della sua andatura frettolosa. Il suo buon umore e la sua capacità di ricordare i nomi conquistano presto tutti. Balla con un'attrice, Ruth Draper, e si allena nella palestra della nave, poi fa il giro del ponte con il braccio intorno alla spalla di Kermit.

Il 6 aprile, il giorno dopo l'arrivo a Napoli, il quotidiano La Stampa pubblica una breve intervista al cameriere che aveva servito a tavola Roosevelt durante il viaggio. Dalle sue parole, emerge tutto il fascino che l'ex-presidente esercitava su persone di ogni genere e classe sociale.

"Voi avete avuto l'onore di servirlo, nevvero?

Sì: mi ricorderò sempre di lui e del suo buon umore. Veniva a tavola due volte al giorno, alle nove del mattino e alle sette di sera. Non beveva vino e vuotava molte bottiglie di acqua minerale . Il suo appetito è stato sempre buono...

E durante il giorno?

Nella giornata Roosevelt era sempre tra i passeggeri, sopra coperta e nei saloni sottostanti. Egli faceva il possibile per tenere allegri tutti. Un giorno in cui il mare era cattivo e dava da pensare alle signore e alle signorine impaurite, egli organizzò sul ponte dei giuochi che diresse con molta abilità. Roosevelt non ha mai sofferto il mal di mare e si sforzava di consolare gli altri con barzellette e con scherzi graziosi. Quando, poi, il mare prendeva sullo stomaco dei passeggeri un sopravvento assoluto, egli abbandonava le une e gli altri e si improvvisava infermiere. Aveva dei rimedi tutti speciali.

Una buona compagnia, dunque?

Oh - ha concluso il cameriere, che è un genovese - egli era il divertimento di tutti, la buona stella a bordo."

Continua... :)

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Inviato

L'Hamburg attracca al molo di Napoli poco dopo le 13.30 del 5 aprile 1909, a pochi metri dall'Admiral, la nave su cui la spedizione Roosevelt proseguirà il viaggio verso l'Africa.

Da La Stampa del 6 aprile 1909:

"Stamane ogni angolo remoto della stazione marittima fu visitato scrupolosamente, e anche alcuni piroscafi, sebbene lontani dal luogo destinato allo sbarco, furono visitati. Queste misure parvero eccessive a molti, ma si spiegano dopo l'assassinio del Petrosino."

Joe Petrosino, il famoso poliziotto italo-americano, si sarebbe dovuto occupare della sicurezza di Roosevelt durante la sua sosta in Italia, ma la mafia lo uccise pochi giorni prima, il 12 marzo :(

"L'ex-presidente Roosevelt è sbarcato dal piroscafo insieme al figlio e alla cognata alle ore 14.45 montando sopra una lancia a vapore, e si è diretto all'Arsenale. Quivi, appena sceso, si è trattenuto a parlare coll'ambasciatore e col console americano."

Aspettavano di vederlo e salutarlo anche alcune centinaia di persone, in gran parte americani residenti o di passaggio in Italia.

"Quando l'Hamburg s'è accostato alla banchina, il pubblico ha dovuto impazientirsi alquanto perché Roosevelt, l'agognato Roosevelt, non si faceva vivo. Non sbarca? Che cosa ha da fare in cabina? Le autorità non hanno ancora vuotato il sacco delle loro cortesie ufficiali? Ma non si trattava di questo. L'ex-presidente, il cacciatore di leoni in viaggio, era occupato a tutt'altra faccenda. Passava in rivista i suoi bagagli. Essi consistono, principalmente, in 77 casse di munizioni, in 23 barili di alcool, 3 gabbie, 23 pacchi diversi contenenti conserve alimentari, 41 barili di sale, 2 casse di armi, 15 cassette di oggetti diversi... Non c'è male, nevvero?

Dopo una mezz'ora Roosevelt monta in automobile ed esce dall'Arsenale. La folla lo acclama entusiasticamente. Molte signore della colonia americana, che portano sul petto uno svolazzante fazzoletto coi colori dell'Unione, gli fanno accoglienza oltremodo festosa e lusinghiera."

Roosevelt si reca all'Hotel Excelsior, dove è stato riservato un appartamento per lui, e dove gli viene offerto il pranzo dall'ambasciatore americano Griscom. Alle 15.30, terminato il pranzo, Roosevelt e l'ambasciatore si dirigono verso la reggia di Capodimonte.

"Quindi l'ex-presidente e l'ambasciatore si sono recati in automobile a Capodimonte, a visitare i Duchi d'Aosta, che li attendevano... La visita è durata fin verso le 18... i Duchi hanno accompagnato Roosevelt nella visita del Palazzo Reale, ed egli si è trattenuto anche nel Museo annesso al Palazzo, che contiene pregevolissime opere. Si è soffermato specialmente nella sala della biblioteca, nella sala numismatica e nel grande salone delle maioliche. E' tornato all'Hotel Excelsior e ne è uscito alle ore 18.10 insieme alla cognata, per una passeggiata a Posillipo."

A Posillipo, si siede sul balcone di uno dei tanti caratteristici ristoranti, ammirando il panorama, e ricordando come fosse già stato lì 25 anni prima, con la sua seconda moglie, Edith, in viaggio di nozze :wub:

In serata, Roosevelt sale a bordo dell'Admiral, che poco dopo la mezzanotte salpa per l'Africa. Ma prima farà un'altra sosta, che ci riguarda, ancora, da vicino ;)

Allego la pagina de La Stampa del 6 aprile 1909 dalla quale ho tratto le parti virgolettate del post, ingrandendola potrete leggere l'intero articolo :)

Roosevelt Napoli2.webp

petronius oo)


Inviato

"L'Italia", era un quotidiano in lingua italiana pubblicato a San Francisco dal 1887 al 1943, fondamentale per la comunità italoamericana. Fu considerato la "prima linea della stampa italiana in America", diventando il quotidiano in lingua italiana più diffuso sulla costa del Pacifico, e raggiungendo anche altri Stati dell'Ovest. Un quotidiano del mattino, che offriva otto pagine, incluse illustrazioni, spesso descritto come "Giornale italiano fatto per gli italiani"Oltre all'edizione quotidiana, la domenica usciva con il titolo Italia di Domenica. In vari periodi è stato noto anche come The Italian Daily News.

23 ore fa, petronius arbiter dice:

L'Admiral... farà un'altra sosta, che ci riguarda, ancora, da vicino.

Da L'Italia del 7 aprile 1909:

"Re Vittorio Emanuele e Teodoro Roosevelt si sono incontrati quest'oggi a bordo della corazzata 'Re Umberto', nelle acque dello stretto di Messina. Il 'Re Umberto' si era recato a Messina con a bordo Vittorio Emanuele, accompagnato dalla Regina Elena... L'incontro fra il Sovrano e il Presidente fu cordialissimo.

L'arrivo di Re Vittorio e di Teodoro Roosevelt hanno infuso alla città una discreta animazione. Il porto essendo danneggiatissimo ancora per la recente catastrofe, lo 'Admiral' non potè avvicinarsi alle banchine e così Roosevelt dovette recarsi al punto di sbarco in un'apposita lancia. Roosevelt, accompagnato dai Reali e dal Prefetto Trinchini visitò le rovine della città soffermadosi, ogni momento, ad osservare il triste spettacolo di morte che gli si parava dinanzi agli occhi. Ad uno del suo seguito egli ebbe a dichiarare che i disegni apparsi sulle riviste e sui giornali americani riguardanti le rovine di Messina non davano una pallida idea dell'orrenda realtà .

La comparsa di Roosevelt negli attendamenti ove vivono tuttora molti superstiti della grande catastrofe, provocò enormi dimostrazioni di entusiasmo. Tutti si avvicinarono a Roosevelt, tutti volevano vederlo, parlargli, stringergli la mano. Molti lo ringraziavano con tenere espressioni di simpatia per quanto egli aveva fatto a prò del loro disgraziato paese e tentavano perfino di baciargli le mani. Una grandiosa manifestazione cui presero parte parecchie migliaia di persone, attraversò le vie della città, applaudendo e inneggiando a Teodoro Roosevelt."

Roosevelt Napoli3.webp

Lasciata la Sicilia, l'Admiral attraversa il Canale di Suez tra il 10 e l'11 aprile, Roosevelt rimane sul ponte della nave con il pilota durante tutto il passaggio del Canale.

Il 21 aprile 1909 sbarca a Mombasa.

petronius :)      


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