Villanoviano Inviato 19 Novembre, 2025 #1 Inviato 19 Novembre, 2025 Buonasera,ho desiderato e acquistato fortemente questo mezzo quadrigato,la prima moneta d’argento coniata dalla zecca di Roma,come si fa resistere?io non ce lo fatta,il problema che è cristallizzata e fratturata a metà,ma nonostante tutto è di una bellezza disarmante al dritto,meno al rovescio. E fino a qui’ ci siamo,ora vorrei mettere in sicurezza la moneta tramite rinvenimento del metallo,e magari riunire le due metà,tramite un restauro fatto ad opera d’arte da un laboratorio specializzato,che collabori sia con le soprintendenze così come da privati. Avete qualche suggerimento a riguardo?grazie https://www.deamoneta.com/auctions/view/1087/1049 Cita
Tinia Numismatica Inviato 19 Novembre, 2025 #2 Inviato 19 Novembre, 2025 Ma è fratturata e reincollata o solo fratturata e accostati i due pezzi per esigenze fotografiche? Cita
leop Inviato 19 Novembre, 2025 #3 Inviato 19 Novembre, 2025 È un suberato? Sembra avere scrostature e lamina superficiale in distacco Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #4 Inviato 20 Novembre, 2025 7 ore fa, Tinia Numismatica dice: Ma è fratturata e reincollata o solo fratturata e accostati i due pezzi per esigenze fotografiche? È solo fratturata Tinia,anche io pensavo fosse già incollata,quando sono andato a ritirarla ho constatato di no,e dico per fortuna,perché ad alte temperature non credo come si sarebbe comportata la colla… Tu che hai tanta esperienza conosci un laboratorio? Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #5 Inviato 20 Novembre, 2025 5 ore fa, leop dice: È un suberato? Sembra avere scrostature e lamina superficiale in distacco E’ cristallizzata,lo puoi vedere dalla frattura con l’argento esposto sia al dritto ma soprattutto al rovescio,ultimo passaggio in asta da varesi,ancora integra,nel 2023. https://www.numisbids.com/sale/7224/lot/46 Cita
Tinia Numismatica Inviato 20 Novembre, 2025 #6 Inviato 20 Novembre, 2025 59 minuti fa, Villanoviano dice: È solo fratturata Tinia,anche io pensavo fosse già incollata,quando sono andato a ritirarla ho constatato di no,e dico per fortuna,perché ad alte temperature non credo come si sarebbe comportata la colla… Tu che hai tanta esperienza conosci un laboratorio? A giudicare dallo slittamento tra le due metà, ho più l’impressione che sia stata già restaurata tramite saldatura a stagno o simili o incollata con cianoacrilato Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #7 Inviato 20 Novembre, 2025 Ieri guardandola non ho notato segni residui di saldatura o colla,ma un argento molto chiaro,e’ stata una visione approssimativa e mi potrei sbagliare,ora sono al lavoro nel pomeriggio faccio due foto e ti faccio sapere,grazie intanto. Cita
Tinia Numismatica Inviato 20 Novembre, 2025 #8 Inviato 20 Novembre, 2025 40 minuti fa, Villanoviano dice: Ieri guardandola non ho notato segni residui di saldatura o colla,ma un argento molto chiaro,e’ stata una visione approssimativa e mi potrei sbagliare,ora sono al lavoro nel pomeriggio faccio due foto e ti faccio sapere,grazie intanto. Se guardi le parti di impronta vicini alla frattura, puoi notare che sono disallineate una rispetto all’altra , mentre dovrebbero essere assolutamente precise , essendo state battute insieme, e anche spostate di posizione relativa . le due parti del tondello non sono perfettamente allineate e corrispondenti, ma sono leggermente slittate una rispetto all’altra. le due parti del collo del cavallo interessato dalla frattura sono disallineate in senso verticale e distanti una dall’altra della larghezza della linea più chiara, invece dovrebbero corrispondere perfettamente . Altrettanto la M di Roma è deformata e allargata della stessa larghezza della striscia chiara . Credo sia il risultato di una saldatura , probabilmente a stagno.Se la sottoponi a rinvenimento si separano i due pezzi per fusione dello stagno 1 Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #9 Inviato 20 Novembre, 2025 (modificato) 3 ore fa, Tinia Numismatica dice: .Se la sottoponi a rinvenimento si separano i due pezzi per fusione dello stagno Scusa ma non ti seguo,è già divisa a metà nettamente,cosa si deve separare ancora?dove si trova lo stagno? Modificato 20 Novembre, 2025 da Villanoviano Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #11 Inviato 20 Novembre, 2025 Ho visionato il tondello fratturato e non presenta segni di stagno o colle,solo una macchia scura su una estremità,che credo sia di natura fisica e non post chimica. Mi spiace non avere ingrandimenti maggiori,ma ad occhio sotto forte luce l’argento è poroso,scorgo alcuni luccichii,e il metallo è molto chiaro,non come quello che solitamente si vede in superficie grigio,non patinato. Cosa ne pensi @Tinia Numismatica Cita
Tinia Numismatica Inviato 20 Novembre, 2025 #12 Inviato 20 Novembre, 2025 1 ora fa, Villanoviano dice: Ho visionato il tondello fratturato e non presenta segni di stagno o colle,solo una macchia scura su una estremità,che credo sia di natura fisica e non post chimica. Mi spiace non avere ingrandimenti maggiori,ma ad occhio sotto forte luce l’argento è poroso,scorgo alcuni luccichii,e il metallo è molto chiaro,non come quello che solitamente si vede in superficie grigio,non patinato. Cosa ne pensi @Tinia Numismatica Scusa c’è stato un fraintendimento: pensavo ti fosse arrivata così , con i due pezzi attaccati con una sostanza grigia chiaro che avevo preso per stagno o colla….invece era lo sfondo che traspariva dal taglio . Quindi, ricominciamo: puoi tranquillamente sottoporrà a rinvenimento… ma qualunque sostanza userai per incollarla occuperà un po’ di spazio e allargherà i pezzi. L’unico sistema per ridurre al minimo il problema credo sia stagnare o incollare le parti nel taglio della spezzatura sottoponendole , contemporaneamente o dopo, ad una leggera pressione una contro l’altra. Coso ridurresti al minimo la quantità di legante che potrebbe restare visibile Cita
Villanoviano Inviato 20 Novembre, 2025 Autore #13 Inviato 20 Novembre, 2025 1 ora fa, Tinia Numismatica dice: Scusa c’è stato un fraintendimento: pensavo ti fosse arrivata così , con i due pezzi attaccati con una sostanza grigia chiaro che avevo preso per stagno o colla….invece era lo sfondo che traspariva dal taglio . Quindi, ricominciamo: puoi tranquillamente sottoporrà a rinvenimento… ma qualunque sostanza userai per incollarla occuperà un po’ di spazio e allargherà i pezzi. L’unico sistema per ridurre al minimo il problema credo sia stagnare o incollare le parti nel taglio della spezzatura sottoponendole , contemporaneamente o dopo, ad una leggera pressione una contro l’altra. Coso ridurresti al minimo la quantità di legante che potrebbe restare visibile E qui purtroppo torniamo al punto di partenza,vorrei farlo fare a un professionista,non ho l’attrezzatura,se conosci qualcuno mi puoi scrivere anche in privato,te ne sarei grato. Cita
roby14 Inviato 20 Novembre, 2025 #14 Inviato 20 Novembre, 2025 a @Villanoviano ciao, probabilmente un bravo restauratore potrà ricomporre la frattura in modo "quasi" invisibile ad un non esperto,ma mi chiedo oltre al costo quanto sia "lecito" fare una operazione del genere.In fondo ormai la frattura fa parte della vita di questa dracma. Condivido in toto le indicazioni che ti ha dato @Tinia Numismatica e tu stesso potresti fare in modo casalingo sia il rinvenimento che l'incollaggio; occorre solo (facendoti aiutare ) mano ferma. E' quello che ho fatto su un modesto follis quando rimettendolo nel taschino ne è saltato via un pezzo: sotto c'era una ossidazione invisibile che lo ha fatto staccare! In ogni caso tienici informati e in bocca al lupo! Cita
Villanoviano Inviato 21 Novembre, 2025 Autore #15 Inviato 21 Novembre, 2025 (modificato) 7 ore fa, roby14 dice: a @Villanoviano ciao, probabilmente un bravo restauratore potrà ricomporre la frattura in modo "quasi" invisibile ad un non esperto,ma mi chiedo oltre al costo quanto sia "lecito" fare una operazione del genere.In fondo ormai la frattura fa parte della vita di questa dracma. Condivido in toto le indicazioni che ti ha dato @Tinia Numismatica e tu stesso potresti fare in modo casalingo sia il rinvenimento che l'incollaggio; occorre solo (facendoti aiutare ) mano ferma. E' quello che ho fatto su un modesto follis quando rimettendolo nel taschino ne è saltato via un pezzo: sotto c'era una ossidazione invisibile che lo ha fatto staccare! In ogni caso tienici informati e in bocca al lupo! Buongiorno,premesso che rispetto ogni pensiero,ma se vogliamo parlare di lecito,e di ciclo di vita delle monete,allora il restauro non ha senso,e si lasciano come sono,che siano obliterate da sedimenti,così come affette da cancro del bronzo e via dicendo. Per il sottoscritto,ogni intervento atto a “recuperare e preservare l’integrità della stessa,dona dignità e godibilita’ alla stessa”, sulle monete così come su altri manufatti. Altro discorso sono gli interventi a bulino quelli si che sono da condannare,ritornando al lavoro di restauro,non ho l’attrezzatura in quanto il forno deve scaldare il tondello fino a farlo diventare rosso,e quello di casa non raggiunge quella temperatura,rimaniamo sempre lì,e’ complicato trovare quel “bravo restauratore”. Modificato 21 Novembre, 2025 da Villanoviano 1 Cita
Tinia Numismatica Inviato 21 Novembre, 2025 #16 Inviato 21 Novembre, 2025 (modificato) 3 ore fa, Villanoviano dice: . Altro discorso sono gli interventi a bulino quelli si che sono da condannare,ritornando al lavoro di restauro,non ho l’attrezzatura in quanto il forno deve scaldare il tondello fino a farlo diventare rosso,e quello di casa non raggiunge quella temperatura,rimaniamo sempre lì,e’ complicato trovare quel “bravo restauratore”. Devi trovare un forno di un ceramista , quello ci arriva Modificato 21 Novembre, 2025 da Tinia Numismatica Cita
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