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Il XVII volume del C.N.R.L., “Appunti Numismatici 2026”, conta 424 pagine, in carattere Times New Roman n. 11, è stato stampato in 200 copie a colori su carta opaca da 100 gr, in formato A5. La copertina è 4+4 su carta patinata opaca da gr. 300 plastificata, con allestimento in brossura e cucitura in filorefe.   Il XVII Quaderno di Numismatica, dedicato a tutti i nostri Autori, comprende 18 articoli, con argomenti che vanno dall’epoca preromana ai nostri giorni, la Presentazione e l’Introduzione.

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Alla stesura hanno partecipato: Davide Fabrizi; Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni; Blandor Abazi; Giovanni Sinimarco; G. Mattia Marino, Giovanni Bitti e Mario Dolci; Gianni Graziosi; Alessandra Parrilla; Franco Fornacca; Fabio Scatolini; Michele Guarisco; Luciano Binaschi; Fabrizio Leali; Antonio Maria Bianchimani; Mattia Rescigno; Davide Fabrizi; Damiano Castrichella; Antonio Giovinale; Patrizia Di Monte e Vito Vessio.

 

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Alcune copie di “Appunti Numismatici 2026” saranno disponibili alla vendita dai primi giorni di marzo 2026 ma è già possibile prenotarli. Il suo costo, per i non Soci del C.N.R.L., è di: € 20,00 più eventuali Spese Postali.
Se interessati contattare: [email protected]

PATRIZIA DI MONTE: Presentazione
Il presidente riassume gli eventi organizzati dal Circolo durante il 2025, soffermandosi in particolare sulla preparazione dei festeggiamenti del 1° Decennale del Circolo e su gli eventi organizzati durante il 2025. Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del volume, collaborando o sostenendo la pubblicazione: gli Autori, le Case d’Asta, i Commercianti ed i singoli Collezionisti. Un particolare e sentito ringraziamento lo dedica al Comitato Redazionale, complimentandosi per la nomina con il neo Caporedattore Davide Fabrizi, ed agli Autori, senza i quali il XVII e il XVIII Quaderno non avrebbero avuto vita, per l'impegno ed il sostegno profuso al completamento degli stessi.


DAVIDE FABRIZI: Introduzione
Nell’Introduzione Davide Fabrizi riassume la vita del Circolo dal 2016, dal momento che fu fondata l’Associazione con l’intento di diffondere la scienza Numismatica, specialmente tra i giovani. Mette in primo piano i traguardi raggiunti e i tanti volumi pubblicati, ringraziando anche lui tutti gli Autori che hanno partecipato nel corso degli anni al completamento degli obbiettivi del Circolo.


FABIO PETTAZZONI e MICHELE CHIMIENTI: La festa di Anna Perenna nella Roma antica

Anna Perenna era una divinità romana arcaica, legata al ciclo del tempo, alla vita che si rinnova e al passaggio delle stagioni. Il suo nome richiama l’idea di continuità: annus (“anno”) e perennis (“che dura per sempre”), dunque “l’anno che ritorna senza fine”. Era quindi una dea della rinascita annuale, della prosperità e della salute.


BLANDOR ABAZI: Le monete coniate nella zecca di Fenice d’Epiro
Gli studi finora condotti sulle monete coniate nella zecca di Fenice sono stati frammentari e incompleti. Questo studio si propone di collocare l'attività monetaria della zecca di Fenice in una corretta prospettiva cronologica, di fornire dati sullo sviluppo economico e sull'organizzazione politica e sociale della popolazione che abitava questa regione e di fornire un quadro completo di tutte le emissioni monetarie coniate nella zecca della città.


GIOVANNI SINIMARCO: L’elmo e il grifone nella monetazione romana repubblicana
Erodoto nelle sue Storie ci tramanda che i grifoni, animali con testa ed ali da aquila e corpo da leone, avessero dimora tra gli Arimaspi, a sud, e gli Iperborei, a nord, in un’area che oggi, se volessimo identificarla, potremmo far coincidere con l’attuale Polonia. Molto spesso, questi animali mitici, ricorrono nella monetazione romana, in special modo in quella repubblicana.


GIOVANNI BITTI, G. MATTIA MARINO E MARIO DOLCI: Spillone con busto femminile, rinvenuto nel sito archeologico dell’Acqua Claudia. Tale spillone è stato interpretato edatato attraverso i confronti tipologici con le pitture, la statuaria e la numismatica
Il presente lavoro è incentrato su unico manufatto, lo spillone in avorio avente nella testa un busto femminile. Il reperto è stato rinvenuto nell’anno 2014, durante la ripulitura della stanza R (settore 17), collocata al terzo ed ultimo livello della villa romana dell’Acqua Claudia, da parte dell’associazione “Antica Clodia” ed alcuni tirocinanti dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. In questo caso il manufatto in questione, uno spillone, lo si è potuto datare ed interpretare proprio attraverso il confronto con monete del periodo romano (datate con precisione), riportanti anche le acconciature femminili della moda del tempo.


GIANNI GRAZIOSI: Tre mitologiche sorelle
La mitologia è ricca di racconti che spesso hanno a che vedere con la creazione dell’umanità, con le imprese leggendarie degli eroi, con le interazioni tra gli esseri mortali e le divinità. Racconti popolati da numerosissime divinità, tra esse le Cariti, tre figure femminili che incarnano e simboleggiano la bellezza, la gioia, la felicità. «Le Grazie sono leggiadre e benefiche: si vestono di sola rugiada e la spandono; sempre pure e caste nella loro stessa nudità; splendide, rallegranti, fecondanti». Una breve divagazione fra mitologia, arte e numismatica.


ALESSANDRA PARRILLA: L’anno dei quattro imperatori: il 69 d.C.
Nel giugno del 68 d.C., con la morte di Nerone, si chiude la parabola della dinastia giulio-claudia e si apre un anno convulso, destinato a cambiare per sempre il modo in cui si esercita — e si rappresenta — il potere imperiale.


FRANCO FORNACCA: Tetradrammi di Filippo I l’Arabo nelle zecche di Roma e di Antiochia
In questo contributo verranno evidenziati alcuni curiosi aspetti di una tipologia di moneta coniata ad Antiochia ma che ha dei legami stretti con Roma. Parleremo dei: Tetradrammi coniati nella zecca di Antiochia, che rientrano nella corposa tipologia delle monete romane.

FABIO SCATOLINI: I follis di Eraclio dell’anno III: dal regno da solo all’incoronazione di Eraclio Costantino
Tra il 612 e il 613 d.C. si assiste, sui solidi ma principalmente sui pezzi da 40 nummi (follis) in bronzo, al passaggio dall’iconografia che caratterizza il regno di Eraclio da solo, dal 610 al 612 d.C., e quella (due figure stanti: Eraclio ed Eraclio Costantino) che sarà rappresentata da lì in avanti fino al 616 d.C., quando la consorte Martina inizierà ad essere raffigurata sui follis, portando a tre il numero di figure presenti.


MICHELE GUARISCO: Maria d’Aragona, regina di Sicilia
Maria d’Aragona, regina di Sicilia, nacque nel 1362 e fu battezzata nella cattedrale di Catania da Artale Alagona. Lei fu l’unica figlia di Federico IV d’Aragona, re di Sicilia, e di Costanza d’Aragona, primogenita di Pietro IV d’Aragona.


LUCIANO BINASCHI: Monete veneziane in Salento
Nel 1884, durante alcuni lavori di scavo nel giardino del palazzo di proprietà del signor De Donno, che oggi è sede del Comune di Cursi, piccola località tra Lecce e Otranto, gli operai rinvennero una pentola di terracotta colma di monete.


FABRIZIO LEALI: La nuova vita dei sesini
Con gli articoli pubblicati in Appunti Numismatici, nel 2023 e nel 2024, è stata tracciata la storia dei vituperati e famigerati “sesini”. In questo articolo vengono illustrati gli ultimi aspetti di una monetazione comune che, sebbene oggi poco considerata nel panorama collezionistico, cela in realtà caratteristiche sorprendenti e ancora poco conosciute. Una storia che si intreccia con eventi significativi del Mediterraneo e che dimostra come le monete non siano soltanto strumenti di scambio commerciale, ma veri e propri testimoni della nostra storia, spesso più presenti nella nostra vita di quanto siamo disposti a riconoscere.


ANTONIO MARIA BIANCHIMANI: I Doria e il marchesato di Santo Stefano: jus cudendi e officina monetaria
Nel 1668 la principessa Violante Lomellini Doria (1632-1708), vedova di Andrea III Doria (1628-1654), concede a Bartolomeo Pareto di aprire un’officina monetaria nel borgo di Santo Stefano. Non è chiaro in base a quale diritto abbia concesso tale autorizzazione. Generalmente quando si parla delle zecche dei Doria, si richiama il privilegio concesso il 19 giugno 1548 da Carlo V ad Andrea Doria (1466-1560), ma Santo Stefano non risulta incluso tra i feudi presenti nel diploma e, anzi, perviene a questo ramo dei Doria solo nel 1592. Lo scopo di questo breve articolo è contribuire a chiarire quando i Doria ottengono lo jus cudendi nel marchesato di Santo Stefano e se ne usufruiscono.


MATTIA RESCIGNO: Luigi XIV e i “Monstra”, ovvero, la propaganda del timore tra gli uomini
La medaglia presentata, proveniente dalla collezione di Richard Margolis, è stata battuta in asta da Stack’s Bowers Galleries di recente: raffigura al dritto il busto, con capo laureato, di Luigi XIV accompagnato dalla legenda: “LVD: MAG: REX.”. Il rovescio, di cui si tratterà in questo approfondimento, raffigura un “monstrum” marino che
sguazza nei flutti accompagnato dalla legenda: HVNC·ET·MONSTRA·TIMENT.


DAVIDE FABRIZI: Storia delle medaglie presenti sotto i cippi di confine fra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie
In questo articolo si racconta la storia della rideterminazione del confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie, con l’apposizione prima dei pali lignei provvisori seguiti poi da cippi lapidei. Uno spaccato di storia fra Chiesa e Regno che va dal Tirreno all’Adriatico in un percorso di circa 500 chilometri, contrassegnato da colonnette in pietra ormai vandalizzate, divelte, riutilizzate per scopi privati ma che meritano sicuramente una loro rivalutazione storica. Guardiani del nostro passato e custodi di una medaglia atta a testimoniare il punto esatto in cui passava il confine.


DAMIANO CASTRICHELLA: La medaglia del cavo di Anzio
A distanza di cento anni dall’inaugurazione del cavo sottomarino che unì la cittadina di Anzio con Buenos Aires in Argentina, ripercorriamo gli eventi storici di quei giorni, attraverso l’analisi della medaglia realizzata da Aurelio Mistruzzi fornendo, nel contempo, un quadro di aggiornamento delle emissioni conosciute fino ad oggi.


ANTONIO GIOVINALE: Le Medaglie Annuali di Pio X (1903-1914), della Sede Vacante del 1914 e di Benedetto XV (1914-1922)
In questo articolo vengono mostrate le medaglie annuali di due papi, intramezzati da una Sede Vacante, coprendo un periodo di tempo che va dal 1903 al 1922, periodo difficile e comprensivo della I Guerra Mondiale. Papa Pio X, di origine contadina, e Benedetto XV, promulgatore della pace, affrontarono con coraggio le difficoltà dei loro pontificati.


PATRIZIA DI MONTE: Gettone Jmpresa Viveri. III Parte - Cronistoria delle nuove ricerche
La ricerca per scoprire l’uso e la provenienza del Gettone Jmpresa Viveri iniziò nei primi giorni di giugno del 2008, il gettone attirò immediatamente l’attenzione dell’Autrice quando lo trovò tra chili di monete, che il suo amico Stefano Campagna le aveva chiesto di catalogare e riordinare, dato che facevano parte della collezione di sua madre, deceduta anni prima.


VITO VESSIO: I falsi e l’intelligenza artificiale nel mondo numismatico: come riconoscerli e difendersi
Con il cambiamento in atto, dovuto al galoppante progresso della tecnologia, anche la numismatica ne rimane coinvolta, ad esempio sono in uso delle applicazioni che riescono a catalogare qualsiasi moneta tramite una semplice foto. Questa evoluzione cambia in maniera radicale il modo di avvicinarsi all’affascinante incontro reale con il passato, che otteniamo quando tocchiamo una moneta, passando, così, a una vera e propria identificazione virtuale del tondello.

Presentazione Appunti Num. 2026.pdf

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