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Inviato

Buonasera ho visto su un sito che non voglio nominare perché non so se posso fare pubblicità ..dove usano per fare dei bellissimi monetieri da 4 a 30 cassetti ect utilizzando abete lamellare “asciutto” e altro tipo di legno che praticamente sono sensibili dall’umidità e che leggendo in giro non sarebbero adatti per le monete …MA quindi mi domando vanno bene anche questi tipi di legno per costruire dei monetieri ???? oppure ci vuole un materiale tipo castagno ciliegio rovere .
ps: umidità dove si trovato le mie monete  dal 50 al 60% umidità 

Grazie


Inviato

Nessun sa rispondermi ?!? 😅

 


Inviato (modificato)

Ho appena terminato di realizzare la prima parte di un monetiere a struttura abbastanza complessa. Io nella scelta delle essenze ho optato per legni locali, stagionati a lungo, senza utilizzo di compensati commerciali. Ho cercato di evitare essenze ricche di resine (pino, pich pine, altri), legni esotici  o legni molto tannici (tipo castagno, rovere) che già macchiano le mani in fase di lavorazione.

Ho quindi optato per legno di pero e noce per le porzioni in vista, pioppo e abete bianco per le strutture portanti, pioppo e pero per i cassetti e le strutture più a contatto con le monete. Cotone biologico certificato per il velluto dei cassetti. Il tutto tenuto insieme con colla animale e tasselli (in tutto 5 viti e 5 chiodi). Vernice esclusivamente a base di gomma lacca...

Mario

Modificato da mariov60
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Inviato

ciao,è perfettamente inutile,anzi dannoso selezionare dei legni troppo essiccati,quale che sia la destinazione d'uso.Ricordiamoci che il legno è un materiale "vivo" che reagisce alle condizioni ambientali,quindi anche un legno molto secco(intorno al 10% di umidità)già in fase di lavorazione assorbirà umidità.Una volta trattato sarà più stabile,ma essendoci nelle case un'umidità dai 40 ai 60 percentile,non mi preoccuperei più di tanto del legno utilizzato,casomai provvederei a posizionare delle bustine ai sali nell'armadio dove andranno conservate le monete.

Saluti

Marco


Inviato
3 ore fa, mancioone dice:

ciao,è perfettamente inutile,anzi dannoso selezionare dei legni troppo essiccati,quale che sia la destinazione d'uso.Ricordiamoci che il legno è un materiale "vivo" che reagisce alle condizioni ambientali,quindi anche un legno molto secco(intorno al 10% di umidità)già in fase di lavorazione assorbirà umidità.Una volta trattato sarà più stabile,ma essendoci nelle case un'umidità dai 40 ai 60 percentile,non mi preoccuperei più di tanto del legno utilizzato,casomai provvederei a posizionare delle bustine ai sali nell'armadio dove andranno conservate le monete.

Saluti

Marco

 

Mi chiedo e ti chiedo se hai qualche nozione rivoluzionaria sui legni e sulle tecniche e i principi da adottare per la realizzazione di mobili e oggetti in legno da condividere con noi?

Hai un'idea di come vengano stagionati i legnami per falegnameria?

Cosa vuol dire che recupereranno umidità già durante la lavorazione? non sono stagionati e conservati sotto vuoto, nè tantomeno sono conservati in ambienti a essicazione forzata... o in camere iperbariche... la stragrande maggioranza del legname è stagionata sotto tettoie aperte (e quindi all'aperto), in fasciami spessorati e distanziati per garantire la circolazione dell'aria e quindi a diretto contatto con l'umidità naturale dell'aria e con le sue variazioni stagionali.

Definisci dannoso utilizzare legname stagionato... Spiegami! Sarebbe quindi da utilizzare il legname verde? Parli per esperienza diretta? potresti mostrare qualche tuo lavoro?

La stagionatura del legno, che si realizza conservando per più anni il legname tagliato in ambiente arieggiato e protetto dalla luce e dalle variazioni repentine di calore e umidità, è fondamentale per ottenere stabilità e durabilità del legno (il pero che sto utilizzando è stagionato 30 anni). Nel corso della stagionatura il legname produce tutti gli adattamenti compresi le torsioni e i piegamenti indotti dalle caratteristiche proprie delle fibre; si torce, si imbarca, produce crepe e fessurazioni. La stagionatura è quindi fondamentale per avviare la lavorazione partendo da una situazione stabilizzata. Normalmente l'asse stagionato viene tagliato nei singoli pezzi da cui poi si sgrosseranno i componenti del mobile... ma fra il taglio e la sgrossatura è buona norma far passare qualche settimana o mese per verificare ulteriori piccoli movimenti del legno e compensarli nella successiva lavorazione... e via di seguito...

Pensare poi di ovviare alle variazioni di umidità con le bustine di silicati (cristalli o gel) è come pensare di vuotare il mare con un cucchiaio... dimenticando che le monete metalliche sono state pensate e realizzate per attraversare e sopravvivere agli ambienti più vari ed ostili e che non sono certo le piccole variazioni di umidità e temperatura di una normale abitazione a condizionarne la qualità... per lo meno non quanto il contatto con materiali contenenti prodotti cloro o suoi derivati... decisamente più pericolosi e nascosti fra gli oggetti quotidiani.

Ovviamente, sempre disponibile a prendere in considerazione ulteriori tue documentate valutazioni...

Mario  

 

  • Mi piace 1

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