savoiardo Inviato 2 ore fa Supporter #1 Inviato 2 ore fa Incredibilmente nella mia collezione composta maggiormente da monete di piccolo modulo mancava ancora un Mezzo Viennese di Carlo Il. Non so perché non l'avevo mai acquistato, forse perché mi era sempre capitato di rintracciarne di stretti, oppure senza sigle leggibili, o in conservazioni pessime, sono monete piccole e non è facile trovarne in discrete conservazioni ad un prezzo congruo. Questa volta mi è capitato di rintracciarne una di buon modulo, bella rotonda (non è cosa facile) e tutta leggibile. Con le sigle TB di Bartolomeo Brunasso zecchiere a Torino. 4 Cita
Scudo1901 Inviato 1 ora fa #2 Inviato 1 ora fa Complimenti, davvero un ottimo esemplare per la tipologia. Il mezzo viennese di Piemonte in mistura viene catalogato R dal Cudazzo al numero 537, che identifica in tutto ben 7 varianti. Sempre dal sacro testo si evince che "l'unica ordinanza di Carlo II è quella del 2 aprile 1519 per Torino, che lo riporta in proporzione all'intero, senza tuttavia specificare peso e titolo. Il peso degli esemplari ritrovati sinora fa supporre che il titolo fosse inferiore a quello di 0,12 del viennese. Gli esemplari con sigla VIPF sono più rari di quelli con sigla TB. Le varianti 6 e 7 ovvero rispettivamente quelle con sigla IBB al R/ e quella con la leggenda CAROLUS DUX SA II sono rarissime" Dalla foto mi pare che il tuo sia quello diciamo standard con sigla TB, non una delle 6 altre varianti. Carlo II "il buono", duca di Savoia dal 1504 al 1553, nato a Chazey da Filippo II e Claudia di Brosse, successe al fratellastro Filiberto II. Subì l'invasione della Savoia da parte del re di Francia Francesco I a partire dal 1536. Morì nella notte tra il 16 e il 17 agosto 1553 a Vercelli, unico suo possedimento non passato ai francesi, quasi abbandonato. La salma fu depredata dagli oggetti preziosi. E' sepolto a Sant'Eusebio, a Vercelli. Gli succedette Emanuele Filiberto "Testa di ferro" nel 1538. La sua monetazione è la più vasta dell'intera dinastia sabauda. Oltre 150 tipologie monetali, dal mitico 10 ducati del 1546 (mai apparso sul mercato mi risulta, anche se il Cudazzo riporta una foto dell'esemplare del II° tipo, di cui ignoro la fonte) appunto al valore più contenuto del mezzo viennese. Durante l'assedio francese di Nizza nel 1543 si batterono, su mandato al governatore Andrea di Montfort, anche uno scudo d'oro e un testone, della più alta rarità. Cita
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