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Questo esemplare non è un semplice pezzo di carta gommata ma un vero e proprio documento storico che racchiude le tensioni e le aspirazioni di Fiume (l'attuale Rijeka) nel turbolento periodo del primo dopoguerra.

Il francobollo commemora il 30 ottobre 1918, data fondamentale in cui il Consiglio Nazionale di Fiume proclamò l'annessione della città al Regno d'Italia. Questo atto scatenò una complessa disputa diplomatica tra Italia e il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, culminata poi nella celebre impresa di Gabriele D'Annunzio nel 1919.

L'esemplare appartiene alla serie emessa originariamente a favore della "Fondazione Studio", volta a finanziare borse di studio per i giovani fiumani.

Al centro campeggia la Lupa Capitolina che allatta i gemelli, simbolo universale di Roma e dell'italianità, scelta per ribadire il legame indissolubile tra la città e la madrepatria.

La sovrastampa "Valore globale" in nero indica che il francobollo emesso nel 1920, ha un valore effettivo di 20 centesimi. Questo tipo di sovrastampa era necessario per adeguare i valori postali alle mutate esigenze economiche e amministrative della città sotto l'occupazione o durante la reggenza dannunziana.

Stampato originariamente in litografia con dentellatura 11½, il disegno fu opera dell'illustratore Leopoldo Metlicovitz, uno dei più grandi cartellonisti italiani dell'epoca.

Filatelicamente per i collezionisti, questi francobolli sono affascinanti per l'enorme quantità di varietà e sovrastampe (a mano o a macchina, con caratteri diversi) che riflettono la precarietà politica del tempo. Rappresentano la transizione di Fiume da città austro-ungarica a entità autonoma, fino alla definitiva annessione all'Italia nel 1924.

 

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Questi francobolli rappresentano uno dei capitoli più affascinanti e turbolenti della filatelia del Novecento, intrecciando arte Liberty, ambizioni politiche e il mito di Gabriele D'Annunzio.

Il disegno originale visibile sotto la sovrastampa fu commissionato dal "Vate" all'artista triestino Guido Marussig. Emessa il 12 settembre 1920 per celebrare il primo anniversario dell'Impresa di Fiume, la serie rompeva con la tradizione iconografica dell'epoca, .. la testa del poeta appare recisa dal busto, quasi marmorea, circondata dal motto latino "Hic Manebimus Optime" (Qui staremo ottimamente).

2. Qui un po' di storia, ..Il "Natale di Sangue".

Il Trattato di Rapallo (novembre 1920) riconobbe Fiume come Stato Libero, ma D'Annunzio si rifiutò di lasciare la città. Seguì il cosiddetto "Natale di Sangue", uno scontro fratricida tra le truppe regolari italiane e i legionari dannunziani. Con la partenza del poeta nel gennaio 1921, si insediò il Governo Provvisorio.

La Sovrastampa del 1921.

Per marcare il cambio di regime e l'inizio della fase dello Stato Libero di Fiume, le scorte dei francobolli dannunziani non ancora vendute furono sovrastampate con la dicitura "Governo Provvisorio".

La sovrastampa serviva a "cancellare" simbolicamente l'autorità del poeta soldato pur riutilizzando i francobolli già pronti per necessità economica. (Non si buttava nulla d'altronde erano anche belli).

Filatelicamente, la fretta e la varietà delle officine di stampa hanno generato innumerevoli varietà della soprastampa, nella posizione (lettere spostate, diverse lunghezze della riga di sbarramento), rendendo questa serie un campo di studio vastissimo per i collezionisti specializzati.

Questi piccoli pezzi di carta sono oggi le ultime testimonianze materiali di quello che fu la Reggenza Italiana del Carnaro prima della definitiva annessione di Fiume all'Italia nel 1924.

 

 

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Momento storico di importanza capitale. Crocevia di utopie, grandi aspirazioni, esperimenti sociopolitici e tentativi di autorganizzazione fuori dai vecchi regimi e lontano da quelli che diventeranno, da lì a breve, le ideologie totalitarie. La sperimentazione di una nuova forma di umanità e dei suoi rapporti. Come sempre, hanno avuto paura di loro, dell'innovazione che portavano ed ecco che l'unica via praticata è stata la repressione che però non ha cancellato il valore storico dell'impresa.

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