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Condivido questa lettera per Alessandria datata 19/09/1928

 

affrancata con un 50c Francobolli d'Italia 1928-29 sovrastampato Somalia Italiana con applicata una sovratassa di 1 lira perchè francobollo non valido in Italia, almeno credo.

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Inviato

Davvero interessante, un caso di uso non appropriato di valore postale.

 


Inviato
14 ore fa, AngeloCF dice:

affrancata con un 50c Francobolli d'Italia 1928-29 sovrastampato Somalia Italiana con applicata una sovratassa di 1 lira perchè francobollo non valido in Italia, almeno credo.

Corretto. 

Su questa busta abbiamo la corretta procedura d'ufficio per la tassazione.  Quando la missiva e' tassata non viene mai annullato il Francobollo (annullare postalmente significa accettare), quindi viene correttamente evidenziata l'erronea affrancatura dal crayon blu e viene con lo stesso crayon scritta a numeri la cifra della tassazione, che nel nostro caso è 1 lira cioè il doppio dell' affrancatura mancante con quel bel segnatasse, che tra l'altro è un segnatasse dell' emissione 1890/94 1 lira azzurro e carminio, i segnatasse non avevano validità andavano usati ad esaurimento, probabilmente questo era una vecchia giacenza. 

Sia il 50c castano e grigio nero del tipo Parmeggiani ( dal disegnatore Carlo Parmeggiani), ... sia il segnatasse da 1 lira aggiungono valore alla busta. L' unica cosa mancante è la 'T' di tassazione..  ma siccome la busta e' veramente bella lo perdoniamo l' impiegato postale che l' ha dimenticata. 

L'altro segno di posta che aggiunge valore in bellezza ma non solo e' il guller dell' ambulante postale ROMA - TORINO 153 (B) del 19.9.28 + l' annullo di arrivo di Alessandria del 21.9.28 alle ore: 11. 

Tutta la missiva mi suggerisce uno scenario temporale che vi vengo ad illustrare, poi chiaramente la mia e' una supposizione non di certo il Vangelo. 

La missiva fu imbucata da un militare giunto a Roma proveniente dalla Somalia, che si ritrovava nel portafogli appunto un francobollo da 50c Parmeggiani della  Somalia italiana, ..forse era tardi ..? .. avra' pensato di usare quello credendo che fosse possibile o tentando la sorte..?!?

E' possibile che la busta possa essere stata imbucata direttamente nella cassetta postale dell' ambulante Roma Torino 153 fermo al binario prima di partire..?..

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.. e che l' impiegato postale viaggiasse su questo ambulante nel suo vagone che fungeva proprio da ufficio postale..

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Potrebbe essere andata così.. oppure la busta fu imbucata in qualche cassetta postale all' interno della stazione ferroviaria di Roma e successivamente caricata sull'ambulante Roma  - Torino per il transito. ..??!

Comunque sia andata come tutte le tassate e' bella e di valore.  Complimenti veramente interessante. 

 

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Inviato (modificato)

Se può interessare aggiungo questa breve spiegazione::

Nel 1928 non era possibile utilizzare i francobolli della Somalia italiana per spedire posta dal territorio nazionale italiano principalmente per motivi di contabilità amministrativa e sovranità postale. 

Sebbene la Somalia fosse una colonia italiana, il suo sistema postale era gestito in modo autonomo rispetto a quello del Regno d'Italia per diverse ragioni tecniche e legislative.

I proventi derivanti dalla vendita dei francobolli coloniali servivano a finanziare direttamente l'amministrazione della colonia stessa.  Inoltre i  francobolli coloniali erano spesso realizzati con  soprastampa su emissioni italiane con la dicitura "Somalia Italiana o altre" per invalidarne proprio l'uso in patria e destinarli esclusivamente al circuito coloniale. 

In Somalia ma anche in altre colonie circolavano monete diverse dalla lira italiana (come la rupia il bese e successivamente il somalo), il che rendeva complicata  la contabilità per i servizi postali effettuati in Italia ma pagati con valori coloniali.

Per legge i francobolli emessi per le colonie avevano validità postale limitata al territorio di emissione,  e per la corrispondenza diretta verso l'Italia o altre colonie, ma non viceversa.

Spero di non avere annoiato. 

Modificato da PostOffice
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