Bartolus Inviato 23 Novembre, 2007 #1 Inviato 23 Novembre, 2007 Secondo voi a cosa possono essere dovute le tracce di giallo su questo grosso di Antonio Venier (ho trovato l'immagine su vcoins)? Ho già notato altri casi del genere e propenderei ad escludere che si tratti di residui di una precedente doratura. Cita
rob Inviato 23 Novembre, 2007 #2 Inviato 23 Novembre, 2007 Ho anch'io dei soldini veneziani con alcuni punti di colore giallino: mi sono chiesto anch'io come mai, ma punterei piuttosto ad una contaminazione esogena - non mi piace dirlo ma magari residui di colla da nastro adesivo o altro da espositori, quadretti etc. Questa è una mia ipotesi, magari qualcun altro sa dire di più o di meglio! Cita
avgvstvs Inviato 23 Novembre, 2007 #3 Inviato 23 Novembre, 2007 Domanda curiosa, anche io ho un soldino con questa caratteristica e mi sono chiesto l'origine della "doratura" senza arrivare a conclusioni: posso dire a sostegno dell'ipotesi di rob che il giallo e' presente solo su una faccia. C'e' da dire pero' che ho un'altra moneta (denaro ungherese dei primi del '600) che ha macchie del genere sia sul dritto che sul rovescio... Cita
Paleologo Inviato 23 Novembre, 2007 #4 Inviato 23 Novembre, 2007 non mi piace dirlo ma magari residui di colla da nastro adesivo o altro da espositori, quadretti etc. 283986[/snapback] Ho pensato la stessa cosa ... :( Cita
Bartolus Inviato 23 Novembre, 2007 Autore #5 Inviato 23 Novembre, 2007 Ho qualche dubbio riguardo a questa spiegazione "esogena", perché non ho mai notato un'analoga doratura, per lo meno con tale frequenza, su monete non veneziane. Anch'io infatti possiedo un soldino e un grosso che presentano un uniforme (ma molto molto tenue) colore dorato: certo in misura meno eclatante, comunque, rispetto al grosso e al soldino riportati sopra nella discussione. Cita
rob Inviato 23 Novembre, 2007 #6 Inviato 23 Novembre, 2007 (modificato) Ho qualche dubbio riguardo a questa spiegazione "esogena", perché non ho mai notato un'analoga doratura, per lo meno con tale frequenza, su monete non veneziane. Anch'io infatti possiedo un soldino e un grosso che presentano un uniforme (ma molto molto tenue) colore dorato: certo in misura meno eclatante, comunque, rispetto al grosso e al soldino riportati sopra nella discussione. 284099[/snapback] Il dubbio rimane anche a me: il fatto è che il grosso era una moneta in buon argento - anche se devo dire che il fenomeno è visibile soprattutto sui soldini, che in realtà avevano un fino ben inferiore (ora a memoria non ricordo, ma dovrebbe essere sul .625 o addirittura .500, dipendendo dall'epoca di conio). Il tenore d'argento non giustificherebbe un colorito giallo. C'é poi da dire che il giallo è spesso intenso, e assolutamente non uniformemente distribuito. Il mio sospetto di traccia di nastro adesivo è dato dal margine netto e dritto della colorazione che ho più volte notato, che non mi sembra attribuibile né al processo di fabbricazione della moneta, né alla sua composizione di lega. Modificato 23 Novembre, 2007 da rob Cita
avgvstvs Inviato 23 Novembre, 2007 #7 Inviato 23 Novembre, 2007 Ecco il denaro ungherese che presenta le stesse caratteristiche (su entrambe le facce): Cita
avgvstvs Inviato 23 Novembre, 2007 #8 Inviato 23 Novembre, 2007 Su un altro denaro, invece, il colore giallo e' molto meno intenso ma distribuito sulla superficie della moneta: qui ho sempre pensato ad un effetto del metallo in lega con l'argento: Cita
Bartolus Inviato 24 Novembre, 2007 Autore #9 Inviato 24 Novembre, 2007 anche se devo dire che il fenomeno è visibile soprattutto sui soldini, che in realtà avevano un fino ben inferiore (ora a memoria non ricordo, ma dovrebbe essere sul .625 o addirittura .500, dipendendo dall'epoca di conio). 284110[/snapback] La composizione dei soldini di Francesco Dandolo è per il 60-70 % argento, ben più alta è invece la purezza dei soldini a partire dal secondo tipo (1353-69), che si aggira fra .930 - .960 circa. Cita
rob Inviato 24 Novembre, 2007 #10 Inviato 24 Novembre, 2007 (modificato) anche se devo dire che il fenomeno è visibile soprattutto sui soldini, che in realtà avevano un fino ben inferiore (ora a memoria non ricordo, ma dovrebbe essere sul .625 o addirittura .500, dipendendo dall'epoca di conio). La composizione dei soldini di Francesco Dandolo è per il 60-70 % argento, ben più alta è invece la purezza dei soldini a partire dal secondo tipo (1353-69), che si aggira fra .930 - .960 circa. Grazie per la precisazione, andavo a memoria e infatti mi ha tradita! :rolleyes: Modificato 24 Novembre, 2007 da rob Cita
Bartolus Inviato 24 Novembre, 2007 Autore #11 Inviato 24 Novembre, 2007 Ecco un altro esempio di soldino (conservato presso l'American Numismatic Society: traggo l'immagine dal loro archivio) che manifesta venature gialle, ma anche blu-verdi, che paiono dovute a un processo di ossidazione successivo a una recente pulitura della moneta: l'associazione di questi diversi colori mi fa insomma pensare all'aspetto che assume l'argento prima di acquisire nuovamente la patina grigia. Sbaglio? Confesso che non ho nessuna competenza sull'ossidazione dei metalli... Vi ringrazio per i vostri interventi precedenti. Cita
Paleologo Inviato 24 Novembre, 2007 #12 Inviato 24 Novembre, 2007 Credo che questa sia la c.d. "patina iridescente" che va per la maggiore in USA (contenti loro ... a me pare un po' eccessiva). Concordo con la tua spiegazione sull'origine: secondo me è il risultato dell'interazione tra l'aria, la lega della moneta e i residui del prodotto utilizzato per la pulizia. Ciao, P. :) Cita
rob Inviato 24 Novembre, 2007 #13 Inviato 24 Novembre, 2007 Credo che questa sia la c.d. "patina iridescente" che va per la maggiore in USA (contenti loro ... a me pare un po' eccessiva). Concordo con la tua spiegazione sull'origine: secondo me è il risultato dell'interazione tra l'aria, la lega della moneta e i residui del prodotto utilizzato per la pulizia. Ciao, P. :) 284522[/snapback] Concordo, si tratta di ossidazione naturale del metallo, che con il tempo diventerà una patina scura se esposto a solfuri presenti nell'aria. Il fenomeno che stiamo cercando di comprendere è invece la presenza di una colorazione gialla piuttosto evidente, e per giunta non omogeneo. A proposito, bella patina. Cita
Bartolus Inviato 25 Novembre, 2007 Autore #14 Inviato 25 Novembre, 2007 284522[/snapback] Concordo, si tratta di ossidazione naturale del metallo, che con il tempo diventerà una patina scura se esposto a solfuri presenti nell'aria. Il fenomeno che stiamo cercando di comprendere è invece la presenza di una colorazione gialla piuttosto evidente, e per giunta non omogeneo. A proposito, bella patina. 284619[/snapback] Hai senz'altro ragione Rob: si tratta di casi da tener distinti Cita
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