heldrungen Inviato 31 Luglio, 2008 #1 Inviato 31 Luglio, 2008 (modificato) Nel 1981, in previsione dei XIII Giochi pan-europei del 1982, vennero coniate dalla zecca greca sei monete auree: tre da 2.500 e tre da 5.000 dracme. I soggetti riguardavano le Olimpiadi antiche e moderne. Mentre le monete più piccole hanno il peso ed titolo del marengo (gr. 6,45; Au 900/1000), quelle da 5.000 dracme hanno un peso leggermente inferiore (gr. 12,50) rispetto al doppio marengo (40 lire o 40 franchi= gr. 12,90). Una delle monete più grandi presenta un soggetto interessante: la testa di un atleta, forse un vincitore delle antiche Olimpiadi, ripresa da qualche raffigurazione classica, coronata di alloro e, sul contorno, la parola "Kaloskagathòs" (Kalòs kaì agathòs = letteralmente "bello e buono") che sintetizza bene un concetto al quale in genere gli antichi credevano e cioè che alla bellezza ed all'efficienza fisica dovevano corrispondere anche indubbie doti morali. In latino l'espressione "Mens sana in corpore sano" vuole esprimere un concetto analogo. Con il cristianesimo poi l'idea si è un po' persa, perché in certi casi la bellezza è stata considerata pericolosa o tentatrice, per cui il corpo, invece di essere esaltato in tutte le sue attrattive, andava quasi negato, coperto e non ostentato (qualcosa del genere lo si fa ancora in altre religioni). Insomma si faceva penitenza, ci si macerava perché questo, rafforzando la volontà, portava ad esaltare ed a sviluppare le doti morali e spirituali. L'uomo, non più "sinolo" di "sòma" e "psyché" appariva scisso, lacerato, diviso quasi irrimediabilmente. Nell'epoca moderna, il naturismo, il culto dell'efficienza fisica, lo sport, un atteggiamento un po' diverso della stessa Chiesa, hanno portato giustamente ad un recupero e ad una rivalutazione della dimensione fisica, legata al benessere ed all'efficienza dell'essere umano, sul piano psicologico e morale, fino ad arrivare anche a deprecabili eccessi (Le vicende relative al doping ne sono un chiaro esempio). Possiamo allora dire aristotelicamente, ma anche salomonicamente, che: "In medio stat virtus" e che le cose vanno prese "cum grano salis"? "Ai posteri l'ardua sentenza". Modificato 31 Luglio, 2008 da heldrungen Cita
heldrungen Inviato 31 Luglio, 2008 Autore #2 Inviato 31 Luglio, 2008 Ecco il rovescio della moneta. Cita
Newton Inviato 31 Luglio, 2008 #3 Inviato 31 Luglio, 2008 Sicuramente il vecchio adagio aristotelico è più che mai valido nel rapporto mente e corpo. Sicuramente la bellezza fisica non è indice di rettitudine morale, così come è deprecabile l'atteggiamento di disprezzo del corpo, come operato da tanti asceti. Spesso mi sono anche chiesto se le virtù che gli antichi volevano vedere specchiate nella forma fisica coincidessero con le virtù come le intendiamo noi...non credo. :D La cosa mi interessa, perchè io personalmente ho un rapporto con tutto ciò che è sport e attività fisica assai combattuto. Cerco di muovermi, so che mi fa bene, ma poi mi piace moltissimo anche starmene in panciolle coi miei amati libri, preferisco camminare piuttosto che correre e spesso, quando prendo la borsa e vado in palestra mi chiedo "ma chi me lo fa fare?" :D Cita
heldrungen Inviato 31 Luglio, 2008 Autore #4 Inviato 31 Luglio, 2008 Sicuramente il vecchio adagio aristotelico è più che mai valido nel rapporto mente e corpo.Sicuramente la bellezza fisica non è indice di rettitudine morale, così come è deprecabile l'atteggiamento di disprezzo del corpo, come operato da tanti asceti. Spesso mi sono anche chiesto se le virtù che gli antichi volevano vedere specchiate nella forma fisica coincidessero con le virtù come le intendiamo noi...non credo. :D La cosa mi interessa, perchè io personalmente ho un rapporto con tutto ciò che è sport e attività fisica assai combattuto. Cerco di muovermi, so che mi fa bene, ma poi mi piace moltissimo anche starmene in panciolle coi miei amati libri, preferisco camminare piuttosto che correre e spesso, quando prendo la borsa e vado in palestra mi chiedo "ma chi me lo fa fare?" :D 370358[/snapback] Camminare invece di correre a volte è una scelta obbligata, dipende anche dall'età del soggetto. In generale credo sia importante non richiedere al proprio fisico più di quanto può dare. Saluti. Cita
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