fotoclik Inviato 23 Febbraio, 2009 #1 Inviato 23 Febbraio, 2009 Un saluto a tutti gli amici del forum. Di documentazione monetaria dell’uomo nei millenni passati, grazie a Dio ne abbiamo in sovrabbondanza. Si conoscono tutti i siti più o meno importanti in cui veniva coniata moneta con estrema precisione storica, si conosce esattamente il tipo di materiale impiegato per la realizzazione e il tipo di moneta coniata. Quello che mi chiedo io, nella mia ingenua ignoranza numismatica, è se vi fosse testimonianza dei coni originali delle monete o eventuali stampi per la fusione delle più antiche conosciute e se eventualmente la detenzione di tali reperti sia unicamente consentita a strutture museali pubbliche parimenti ad ogni ritrovamento archeologico. Chiedo questo perché nelle mie visite al museo archeologico di Cagliari ( la mia città ) che pur è una struttura importante per dimensione e tipologia di reperti, raccogliendo materiale da tutta la regione organizzata a far data dal prenuragico e che contiene, tra l’altro una invidiabile collezione numismatica, non ho memoria di aver visto reperti similari pur essendo nota la presenza sul territorio di diverse zecche. Grazie a quanti vorranno postare sull’argomento. mariano Cita
bavastro Inviato 23 Febbraio, 2009 #2 Inviato 23 Febbraio, 2009 buongiorno, a partire dal Medioevo, la materia era soggetta ai diplomi imperiali, i Comuni organizzavano un apposito ufficio di Zecca con tanto di Statuti che si richiamavano al Diploma imperiale. Le officine più secolari, hanno lasciato una abbondante documentazione, che stabiliva come realizzare le monete e quindi i punzoni. Mi risulta che i punzoni si consumavano e comunque una volta chiusa la "partita" di monete, venivano distrutti. Stessa cosa quando cambiava l'autorità emittente. Se il lavoro era dato in appalto, i punzoni erano consegnati insieme alle monete e poi distrutti dal responsabile di zecca. C'era una legislazione alquanto severa in proposito. I pochi punzoni scampati alla distruzione, chiaramente hanno trovato posto nei musei. Attendiamo altri pareri :rolleyes: Cita Awards
numa numa Inviato 23 Febbraio, 2009 Supporter #3 Inviato 23 Febbraio, 2009 Caro Fotoclik, la tua osservzione e' certamente interessante. I coni originali sono uno dei documenti piu' difficili da reperire e tutto sommato pochi sono quelli giunti a noi fino all'epoca di introduzione della coniazione meccanica, a seguito della quali i coni sopravvissuti sono decisamente piu' abbondanti. Oltre a fattori intrinseci quali la fragilita' del materiale vi erano soprattutto disposizioni severissime in materia che ne decretavano la distruzione una volta terminatane la vita utule, che hanno limitato grandemente il numero di coni giunti fino a noi. Presso il Museo Nazionale Romano a Roma (palazzo Massimo vicino alla stazione Termini) potrai ammirare alcuni coni di monete antiche e anche degli stampi in terracotta utilizzati dai falsari di allora per falsificare le monete in circolazione. Sul mercato antiquario, in asta, vengono offerti a volte alcuni di questi coni e sovente raggiungono prezzi proibitivi. Un conio di moneta bizantina dell'VIII secolo e' passato ad una vendita recente della CNG. Se invece prendi inconsiderazione il periodo dal 1500 in poi e' possibile osservare molti dei coni utilizzati presso musei e addirittura vi sono musei interi dedicati alla zecca e alla cniazione di monete (uno bellissimo e' il museo della zecca di HALL in Austria, funzionante sotto gli imperatori del Sacro Romano Impero). numa numa Cita
Paleologo Inviato 23 Febbraio, 2009 #4 Inviato 23 Febbraio, 2009 Un conio di moneta bizantina dell'VIII secolo e' passato ad una vendita recente della CNG. Potresti cortesemente postare un riferimento ? Grazie, P. Cita
numa numa Inviato 23 Febbraio, 2009 Supporter #5 Inviato 23 Febbraio, 2009 (modificato) Un conio di moneta bizantina dell'VIII secolo e' passato ad una vendita recente della CNG. Potresti cortesemente postare un riferimento ? Grazie, P. Eccoli. Mi ricordavo un conio dell'VIII secolo invece era del VI. Conio in ferro per un follis da 40 nummi di Giustino I (518-527AD) proveniente da Nicomedia: M.D. O'Hara, "A Unique Byzantine Coin Die of Justin I (AD 518-27)," Minerva XII/5 (September/October 2001), p. 54 E' passato due volte in asta : nel 2002 Triton V lotto 2253 stima 10000$ venduto a 28000 Lo stesso (descritto come "unico" conio conosciuto di moneta bizantina..) e' stato riproposto alla Triton XI lotto 1080 stimato 30000$ venduto per 18000 (non certo un buon investimento :D ). Volevo postare la foto ma non mi sembra che al momento sia possibile. numa numa Modificato 23 Febbraio, 2009 da numa numa Cita
Paleologo Inviato 25 Febbraio, 2009 #6 Inviato 25 Febbraio, 2009 Conio in ferro per un follis da 40 nummi di Giustino I (518-527AD) proveniente da Nicomedia: Grazie. Quindi si tratta di un conio di tipo tradizionale, non di quelli a tenaglia, giusto? (che poi a quanto ho capito probabilmente erano per sigilli e non per monete) E' specificato se si tratta di un conio di dritto o di rovescio? Cita
okt Inviato 25 Febbraio, 2009 #7 Inviato 25 Febbraio, 2009 Mi sembra che in un manuale della Breglia (che non ho più) fosse illustrato un conio a tenaglia per monete, quindi penso non fossero per (o solo per) sigilli. Forse erano usati per emissioni speditive (come potevano essere quelle effettuate dai reparti militari in campagna). Cercando in rete l'eventuale illustrazione di quel conio mi sono imbattuto in una pagina che non conoscevo e che mi sembra interessante: http://www.napolibeniculturali.it/itinerar...PT_INT2/T_INT17 ... e poi l'ho tovata, l'immagine. E' all'indirizzo: http://images.google.it/imgres?imgurl=http...l%3Dit%26sa%3DG Il conio a tenaglia illustrato mi sembra essere quello di un denario di Tito Carisio (46 a.C.n.) Cita
Paleologo Inviato 25 Febbraio, 2009 #8 Inviato 25 Febbraio, 2009 Il conio a tenaglia illustrato mi sembra essere quello di un denario di Tito Carisio (46 a.C.n.) Non sapevo dell'utilizzo di conii a tenaglia al di fuori dell'ambito bizantino, ma forse ho capito male io. C'è un libro recente a cura della Travaini ("Conii e Scene di Coniazione") con vari contributi sull'argomento, comprese la ristampa anastatica del saggio pionieristico di Cornelius Vermeule, di una cinquantina di anni fa. Cerco i riferimenti a questi conii a tenaglia e vedo cosa si dice. Cita
numa numa Inviato 26 Febbraio, 2009 Supporter #9 Inviato 26 Febbraio, 2009 Conio in ferro per un follis da 40 nummi di Giustino I (518-527AD) proveniente da Nicomedia: Grazie. Quindi si tratta di un conio di tipo tradizionale, non di quelli a tenaglia, giusto? (che poi a quanto ho capito probabilmente erano per sigilli e non per monete) E' specificato se si tratta di un conio di dritto o di rovescio? Paleologo, ma l'hai vista la foto che ho postato nella sezione bizantine ? (questa sezione non puo' accogliere foto).. Cita
Paleologo Inviato 27 Febbraio, 2009 #10 Inviato 27 Febbraio, 2009 Paleologo, ma l'hai vista la foto che ho postato nella sezione bizantine ? Vista, vista, avevo già risposto qui e ho dimenticato di aggiornare il messaggio. Cita
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