falanto Inviato 19 Giugno, 2021 #2601 Inviato 19 Giugno, 2021 sembra che urlino guardando il cielo, è una devastazione senza fine- se pur colpiti dalla xylella il fuoco da il colpo finale- tutto questo fa piangere il cuore. Cita
ART Inviato 23 Giugno, 2021 #2605 Inviato 23 Giugno, 2021 https://www.youtube.com/watch?v=i9IDF7qvlg8 Cita
ART Inviato 31 Luglio, 2021 #2613 Inviato 31 Luglio, 2021 (modificato) TESTO VIDEO Modificato 1 Agosto, 2021 da ART Cita
Baylon Inviato 4 Agosto, 2021 #2614 Inviato 4 Agosto, 2021 Il testo di questa splendida canzone è ispirato esplicitamente al melodramma 'Pierrot Lunaire' ( 1912 ) del musicista espressionista viennese Arnold Schönberg, a sua volta ispirato dal ciclo di poesie del poeta belga Albert Giraud ( 1884 ). L'espressionismo è quella forma d'arte in cui prevale completamente il lato emotivo e introspettivo di sè e della realtà, e si esplica nel rappresentare quest'ultima distorta e deformata. Nel ciclo di poesie, Pierrot è un poeta romantico che esprime se stesso e la propria malinconia e sofferenza dedicando odi alla Luna, sua fonte di ispirazione, in un'atmosfera carica di romanticismo e quiete. Nel prosieguo, emerge la parte più ambigua e drammatica della sua natura, che trova il culmine in un violento incubo in cui Pierrot si sogna assassino, sadico e blasfemo, arrivando ad usare il cranio di un rivale come pipa per fumare e suonare la viola. L'atmosfera, da pacifica e armoniosa, si trasforma in cupa e angosciosa. Infine, nella terza e ultima parte del ciclo, riemerge la personalità più romantica e nostalgica del poeta, che sogna e infine realizza il rientro alla sua patria Bergamo, ai remi di un raggio lunare. Anche la prima parte della canzone si centra sulla sensazione di estasi incantata di fronte alla luna ispiratrice, bellissima, la cui contemplazione ferma il tempo e dona il desiderio di accarezzarla, farsi avvolgere dalla sua luce fino a fondersi con essa. Il testo contiene, in questa parte, una serie di frasi emozionanti e meravigliose: Questa notte la notte ha fermato il tempo, Accarezzo i tuoi occhi e mi resta in mano un po' di te. La seconda parte, densa di immagini allucinate, sembra ricondursi ad un particolare episodio del Pierrot Lunaire, la lirica "La macchia lunare" in cui Pierrot tenta di ripulire il mantello da una macchia di luna ( Bianca lebbra di luce che m'attacca nel buio.. ). Infine, i versi Potrei vivere nel sogno di volare, lanciandomi a cavallo delle scie.. potrebbero riferirsi al desiderio del ritorno a casa del poeta, in sella ad un raggio lunare. Gli ultimi versi in francese sono l'incipit di una canzone francese del 18° secolo ( Au clair de la lune ), di autore sconosciuto, e potrebbero rappresentare l'invocazione che Piero fa a Pierrot per ricevere l'ispirazione per le future composizioni. Luci infrangono lo spazio della vista Questa notte la notte ha fermato il tempo La luce è un vortice Questa notte non deve finire mai perché sei bellissima Luna avvolgimi lo spazio della vista Accarezzo i tuoi occhi e mi resta in mano un po' di te La luce è un vortice Come frammenti di voci lontane Bianca lebbra di luce Che m'attacca nel buio La mia pelle si spacca e non si forma più Bianca squama di cielo Che mi insegue nel buio La mia pelle si spacca e non si forma più Sono ancora qui non mi spezzo mai Potrei vivere nel sogno di volare Lanciandomi a cavallo delle scie Alzandomi come sabbia Come un frammento che cade lontano Bianche lebbra di luce Che m'attacca nel buio La mia pelle si spacca e non si forma più Bianca squama di cielo Che mi insegue nel buio La mia pelle si spacca e non si forma più Au clair de la lune, ( Al chiaro della luna ) Mon ami Pierrot, ( Amico mio Pierrot ) Prête-moi ta plume ( Prestami la tua penna ) Pour ècrire un mot ( Per scrivere una parola ) Cita
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