demonetis Inviato 4 Gennaio, 2025 Supporter #51 Inviato 4 Gennaio, 2025 (modificato) Come si può osservare l'acciarino si trova sopra la pietra focaia e questa presenta le fiamme rivolte verso il basso. L'acciarino di Borgogna, 1470-75 circa. Berna, Musée historique, inv. 310 a. Modificato 4 Gennaio, 2025 da demonetis Correzione testo 3 Cita
Layer1986 Inviato 4 Gennaio, 2025 #52 Inviato 4 Gennaio, 2025 4 ore fa, demonetis dice: Come si può osservare l'acciarino si trova sopra la pietra focaia e questa presenta le fiamme rivolte verso il basso. L'acciarino di Borgogna, 1470-75 circa. Berna, Musée historique, inv. 310 a. Buongiorno e buon anno, l'avevo scritto in qualche altra discussione mi sa. Noi oggi commettiamo l'errore di interpretare le "fiamme" come fiamme/fuoco (appunto) quanto invece il loro reale significato figurativo è quello di scintille. Da cui il motto ANTE FERIT QUAM FLAMMA MICET (colpisce prima che la fiamma risplenda) adottato dall'ordine del toson d'oro. 2 1 Cita Awards
demonetis Inviato 4 Gennaio, 2025 Supporter #53 Inviato 4 Gennaio, 2025 2 ore fa, Layer1986 dice: Buongiorno e buon anno, l'avevo scritto in qualche altra discussione mi sa. Noi oggi commettiamo l'errore di interpretare le "fiamme" come fiamme/fuoco (appunto) quanto invece il loro reale significato figurativo è quello di scintille. Da cui il motto ANTE FERIT QUAM FLAMMA MICET (colpisce prima che la fiamma risplenda) adottato dall'ordine del toson d'oro. Pensandoci hai ragione: la pietra focaia non può prendere fuoco... Cita
gennydbmoney Inviato 4 Gennaio, 2025 #54 Inviato 4 Gennaio, 2025 Infatti nelle immagini che avete postato sono scintille e non fiamme... Cita
Oppiano Inviato 8 Novembre, 2025 #55 Inviato 8 Novembre, 2025 Buonasera, riprendo questa bella ed interessante discussione per postare un esemplare esitato oggi che presenta la particolarità -oltre la c.d. testa “grande” ben evidente e la sigla A sotto il collo dell’Imperatore- di avere un punto/globetto tra la lettera M e la lettera P di IMP al D/ mentre differenti sono gli altri segni di interpunzione. Veramente curiosa questa presenza all’interno di una parola seppur abbreviata. Ma non è una novità se poi si guarda con attenzione il tipo Vergara… Al R/ abbiamo quindi l’acciarino con le tre pietre focaie e le scintille (e non fiamme) e la legenda NON ALITER VIRTVS con tre segni di interpunzione. Sia al D/ che al R/ la legenda è all’interno di una cornice circolare lineare, mentre sia la testa dell’Imperatore con la sigla A sia la raffigurazione dell’acciarino/pietre/scintille sono entrambe racchiuse in una ulteriore cornice circolare lineare. Sempre presente poi il contorno perlinato. Da un testo in lingua tedesca posto una raffigurazione di questa moneta: 2 Cita
Oppiano Inviato 8 Novembre, 2025 #56 Inviato 8 Novembre, 2025 Perché le pietre focaie sono tre? Quale significato possiamo dare loro? Possiamo eventualmente darne un’interpretazione? Che sia un semplice caso? Leggendo con attenzione il contenuto del post # 5 dell’Utente @francesco77 e del post # 46 dell’Utente @orlando10 e’ verosimilmente possibile ipotizzare -a mio modesto avviso- la seguente argomentazione a mo’ di risposta alle domande in premessa. Infatti, semplicemente dal web, leggiamo che nel 1097 i crociati partirono alla volta di Gerusalemme, comandati da Goffredo di Buglione. Nel 1099 assediarono ed espugnarono Gerusalemme e sembra che il primo crociato a porre lo stendardo bianco e rosso di conquista sulle mura della città sia stato proprio un fiorentino, il capostipite della famiglia Pazzi, messer Pazzino de' Pazzi. Il valoroso crociato affrontò la scalata sulle mura a mani nude e uccise le vedette sulle mura, facilitando l'entrata dei crociati in città e la conquista di Gerusalemme. Goffredo di Buglione, duca della bassa Lorena, per premiarlo dell'atto valoroso, gli fece dono di tre pietre focaie: erano tre schegge di silice provenienti dal Santo Sepolcro, ancora conservate nella chiesa dei Santi Apostoli. Dopo la liberazione di Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati si radunarono in preghiera consegnando a tutti il fuoco benedetto acceso con le pietre come simbolo di purificazione. Proprio a questa antica cerimonia risale l'usanza pasquale di distribuire il fuoco santo ai fiorentini. Infatti al suo ritorno, avvenuto il 16 luglio del 1101, Pazzino de' Pazzi portò le pietre a Firenze e il Sabato Santo era uso che i devoti accendessero una fiaccola direttamente dal fuoco sacro. Il concetto di “purificazione” ritorna… nonostante che il tempo scorra…!!! Cita
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