thetop Inviato 18 Marzo, 2011 #1 Inviato 18 Marzo, 2011 Buonasera, sono venuto in possesso di un certo numero di biglietti (cartamoneta??) di piccolo formato da 25, 50 cent., 1 lira, di area biellese. sono riportate sui biglietti scritte: società di mutuo soccorso degli operai, società commerciale, società degli operai, ecc. dei relativi comuni biellesi. chi mi può dare informazione su questi biglietti, se ci sono libri che trattano questo argomento? Grazie franco Cita
profausto Inviato 18 Marzo, 2011 #2 Inviato 18 Marzo, 2011 http://www.numismaticatevere.it/cartamo_biglietti.html E' una monetazione non ufficiale emessa da Banche, Cooperative, Istituzioni,Società Industrie che intendevano risolvere la carenza di moneta spicciola. Ci sono varie documentazioni e cataloghi dedicati. Cita
R-R Inviato 18 Marzo, 2011 #3 Inviato 18 Marzo, 2011 questo interessante argomento viene trattato nell'opera del Gavello, del Crapanzano, e in maniera approfondita nei volumi del Gamberini di Scarfea(quest'ultima pubblicazione difficile da trovare); non so pero' se sui volumi citati sono presenti le tue interessanti banconote Cita
petronius arbiter Inviato 19 Marzo, 2011 #4 Inviato 19 Marzo, 2011 E' possibile vedere una foto? petronius Cita
luke_idk Inviato 19 Marzo, 2011 #5 Inviato 19 Marzo, 2011 Scusate la domanda banale, ma non ne si nulla e mi piace imparare. C osa significa "non ufficiale"? Quali differenze ci sono, rispetto ai notgeld? Cita
petronius arbiter Inviato 20 Marzo, 2011 #6 Inviato 20 Marzo, 2011 Il 19/3/2011 alle 14:00, luke_idk dice: Quali differenze ci sono, rispetto ai notgeld? Dal punto di vista pratico, nessuna. Anche in questo caso siamo in presenza di biglietti emessi dai soggetti più svariati, Comuni, Province, Camere di Commercio, società commerciali, banche, assicurazioni, associazioni operaie, albergatori, negozianti e perfino privati. L'unica differenza, semmai, sta nel fatto che in Italia tutti questi soggetti hanno emesso solamente buoni cartacei, e non anche metallici o nei più svariati materiali, come per i notgeld austro-tedeschi. Lo scopo, come per i notgeld, era quello di sopperire alla mancanza di moneta spicciola che si era venuta a creare pochi anni dopo l'Unità d'Italia, in particolare a partire dagli ultimi mesi del 1866. La moneta metallica veniva tesaurizzata, soprattutto quella in argento, ma anche in metalli poveri, e a causa della crescente sfiducia nella cartamoneta emessa dallo Stato (cioè dalle Banche autorizzate) si era arrivati ad applicare un aggio del 12%, a volte anche superiore, nel cambio con le banconote. A questo si aggiungeva l'incapacità tecnica delle banche di stampare biglietti di piccolo taglio con caratteristiche tali da renderli difficilmente falsificabili. All'epoca non esistevano in Italia aziende specializzate nella produzione di banconote, quelle in circolazione venivano stampate all'estero, ma farlo per biglietti di piccolo taglio sarebbe stato antieconomico. Così, sopperirono alla bisogna organizzazioni locali, che la popolazione conosceva e delle quali si fidava ben più che delle banconote emesse dall'autorità centrale....questo non li salvò dall'essere, molte volte, truffati Dopo un'iniziale tolleranza da parte del Governo, la circolazione fiduciaria assunse dimensioni imponenti, e lo Stato cercò di correre ai ripari con vari mezzi. Furono comunque necessari una decina d'anni, fino al 1876, perchè il fenomeno si easurisse, salvo ripresentarsi in forma minore nel 1893/94 e, in fondo, anche con i miniassegni degli anni '70 del secolo scorso. petronius 1 Cita
petronius arbiter Inviato 20 Marzo, 2011 #7 Inviato 20 Marzo, 2011 Il 20/3/2011 alle 22:41, petronius arbiter dice: Così, sopperirono alla bisogna organizzazioni locali, che la popolazione conosceva e delle quali si fidava ben più che delle banconote emesse dall'autorità centrale....questo non li salvò dall'essere, molte volte, truffati A speculare con intenti truffaldini su queste emissioni, furono soprattutto privati commercianti, che mettevano in circolazione ingenti quantità di biglietti con la speranza che in buona parte non sarebbero stati presentati al rimborso (questo avveniva anche in Austria e Germania, dove molti addirittura scrivevano sui notgeld che erano sì disposti a rimborsarli, ma sarebbe stato meglio se non glielo avessero chiesto ). A volte, i commercianti sparivano dopo aver emesso grosse somme, o si "dimenticavano" di indicare sui biglietti la loro sede, o addirittura la città. Teniamo presente che gran parte della popolazione era analfabeta, erano in grado di riconoscere un numero stampato sui biglietti a indicarne il valore, ma poco altro, probabilmente non facevano caso (non erano capaci di farlo) alla mancanza di indicazioni precise per il rimborso. Ma anche enti istituzionali adottarono vari stratagemmi per evitare il rimborso. Il Comune di Broni, per esempio, a fronte di emissioni da 50 centesimi e 1 lira, rimborsava solo somme non inferiori alle 100 lire, una cifra importante per l'epoca, non facile per molti da mettere insieme con biglietti di piccolo taglio. La maggioranza delle banche rimborsava somme non inferiori alle 10 o 20 lire. Ma il danno maggiore per i possessori di biglietti fiduciari venne dal fallimento di numerosi emittenti, che avevano trovato nell'emissione fiduciaria un modo per autofinanziarsi, reperendo quei capitali che ben difficilmente avrebbero ottenuto senza garanzie e, perdipiù, senza il pagamento di interessi petronius 3 Cita
thetop Inviato 21 Marzo, 2011 Autore #8 Inviato 21 Marzo, 2011 E' possibile vedere una foto? petronius :) Si certo provvedo a scannerizzarne alcune cosi da farle vedere. grazie Cita
thetop Inviato 21 Marzo, 2011 Autore #9 Inviato 21 Marzo, 2011 Grazie a tutti per il vostro interessamento e le vostre risposte. Cercavo qualche libro che parlasse di questo argomento. Qualche catalogo per conoscere le rarità ma nulla. Chi è a conoscenza di libri o cataloghi sarebbe così gentile di darmi gli estremi per poterlo acquistare? Grazie Franco Cita
profausto Inviato 21 Marzo, 2011 #10 Inviato 21 Marzo, 2011 Grazie a tutti per il vostro interessamento e le vostre risposte. Cercavo qualche libro che parlasse di questo argomento. Qualche catalogo per conoscere le rarità ma nulla. Chi è a conoscenza di libri o cataloghi sarebbe così gentile di darmi gli estremi per poterlo acquistare? Grazie Franco Ti è stato indicato nel post nr 3 |:) Cita
luke_idk Inviato 21 Marzo, 2011 #11 Inviato 21 Marzo, 2011 Grazie delle spiegazioni. All'interno di queste emissioni, quindi distinguerei fra quelle ufficiali e non (se emesse, garantite, od autorizzate da un'autorità comunemente riconosciuta li riterrei ufficiali, a tutti gli effetti). Da considerarsi moneta, in ogni caso. Cita
petronius arbiter Inviato 21 Marzo, 2011 #12 Inviato 21 Marzo, 2011 Il 21/3/2011 alle 18:04, luke_idk dice: Da considerarsi moneta, in ogni caso. Su questo non ci piove, hanno supplito il ruolo della moneta "vera", quella metallica, per ben 10 anni petronius Cita
apulian Inviato 22 Marzo, 2011 #13 Inviato 22 Marzo, 2011 Così, sopperirono alla bisogna organizzazioni locali, che la popolazione conosceva e delle quali si fidava ben più che delle banconote emesse dall'autorità centrale....questo non li salvò dall'essere, molte volte, truffati :rolleyes: Truffe analoghe si verificarono anche durante le emissioni dei miniassegni, con gente che creò assegni di banche completamente inventate :rolleyes: Cita
thetop Inviato 25 Marzo, 2011 Autore #14 Inviato 25 Marzo, 2011 ecco alcune immagini come promesso Cita
ray-ban Inviato 26 Marzo, 2011 #19 Inviato 26 Marzo, 2011 Mai viste queste banconote, ma di che anni sono, c'è scritto? Non riesco a trovare la data! Cita
thetop Inviato 26 Marzo, 2011 Autore #20 Inviato 26 Marzo, 2011 Ciao sono biglietti fiduciari emessi dal 1866 e ritirati nel 1875. Cita
petronius arbiter Inviato 27 Marzo, 2011 #21 Inviato 27 Marzo, 2011 Interessanti e rari Gavello li considera tutti R2, e nel suo catalogo del 1996 assegnava una valutazione di 20.000 lire per una conservazione B e 70.000 lire per un BB. I tuoi a dire a vero sono nel mezzo, MB, qualcuno forse qualcosa in più ma senza arrivare a BB. Facendo una media dovremmo essere sulle 50.000 lire dell'epoca, oggi forse 50-60 euro, ma è una cifra un pò buttata là, non seguo in modo particolare queste emissioni. petronius Cita
thetop Inviato 27 Marzo, 2011 Autore #22 Inviato 27 Marzo, 2011 Interessanti e rari :) Gavello li considera tutti R2, e nel suo catalogo del 1996 assegnava una valutazione di 20.000 lire per una conservazione B e 70.000 lire per un BB. I tuoi a dire a vero sono nel mezzo, MB, qualcuno forse qualcosa in più ma senza arrivare a BB. Facendo una media dovremmo essere sulle 50.000 lire dell'epoca, oggi forse 50-60 euro, ma è una cifra un pò buttata là, non seguo in modo particolare queste emissioni. petronius :) Grazie sei molto gentile per le informazioni che mi hai dato. grazie ancora. Cita
francesco0783 Inviato 25 Giugno, 2015 #23 Inviato 25 Giugno, 2015 @petronius arbiter Salve anch'io possiedo diversi biglietti fiduciari da 1 lira e 50 cent. zona Pavese (lombardia) e anche in serie ancora attaccati mai circolati. Sarei interessato a sapere data e valore. Saluti Cita
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