eracle62 Inviato 21 Aprile, 2011 #1 Inviato 21 Aprile, 2011 Durante il Regno di Filippo IV ci fu un un periodo in cui il regnate fu destituito a caua di una rivolta nata per un tassa posta sulla frutta, che colpì le classi meno abbienti,tutto ciò sfociò nella famosa "Rivolta di Masaniello" e alla proclamazione della Prima Repubblica Napoletana, durate questo breve periodo 1647 - 1648 furono battute alcuni tondelli, a nome di Enrico di Lorena, ( Tre Carlini, di cui non si conoscono esemplari, e un Quindici Grana ambedue in argento, invece in rame, la Pubblica, il Grano, e il Tornese), le coniazioni ancora a martello, e il loro coni non particolarmente curati, rendono questa monetazione di difficile reperibilità, in uno stato di conservazione accettabile. Ovviamente ho fatto un breve e succinto racconto sul periodo, per lasciare spazio, ad altri commenti integrativi sempre ben accetti. 1 Cita
Rex Neap Inviato 21 Aprile, 2011 #3 Inviato 21 Aprile, 2011 Bravo eracle, ottima idea, anche se i tipi monetali di questo periodo, data la sua brevità, furono battuti tutti con la data 1648. Ma chie era Enrico di Lorena > Nella prima metà del XVII secolo il Vicereame di Napoli si trovava in una fortissima crisi economica, comune a tutta Europa ma aggravata a Napoli da un governo lontano dagli interessi locali e teso in quel momento solo a finanziare le guerre sempre più dispendiose in corso sul teatro europeo. Dopo la cacciata delle truppe spagnole in seguito alla rivolta popolare animata da Masaniello e Giulio Genoino contro il regime Vicereale Spagnolo e la dichiarazione della Repubblica, (22 ottobre 1647) i napoletani cercarono di mettersi sotto la protezione della Francia contattando Enrico II di Lorena, Duca di Guisa, un discendente di Renato d’Angiò, per affidargli la guida della città di Napoli. Allettato dalla promessa di una corona e dalla prospettiva di far ritornare il Regno di Napoli dopo due secoli nell'orbita francese, accettò l’incarico e il 15 novembre sbarcò a Napoli per prendere la guida della repubblica; in realtà la situazione della repubblica era praticamente disperata e senza vie d'uscita; infatti gli spagnoli occupavano tutti i castelli attorno alla città mentre i nobili fuoriusciti, da Aversa, controllavano la provincia e quindi gli approvvigionamenti della città. tennero una tattica molto prudente e attendista; tutti i poteri furono concentrati nelle mani di Don Giovanni d'Austria, mentre le maggiori attività si concentrarono per tutto il periodo nel reclutamento e l'inserimento nel campo repubblicano di spie e agitatori nonché di agenti che cercavano di comprare la fedeltà del ceto nobiliare. Il 5 aprile, Enrico di Lorena, ingannato da alcuni suoi stessi consiglieri ormai al soldo degli spagnoli, fu indotto a tentare una sortita, così che la città fu rioccupata, secondo un piano già prestabilito, praticamente senza colpo ferire; il Duca di Guisa fu catturato e inviato in carcere a Madrid. Due mesi dopo, il 4 giugno, una flotta francese di circa 40 navi tentò di riprendere la città, ma questa volta non ci fu nessuna sollevazione del popolo, ormai stanco dopo più di un anno di "rivoluzione" continua; la flotta francese tentò lo sbarco a Procida ma, sconfitta, dovette ritirarsi. Il Regno di Napoli sarebbe rimasto sotto il dominio spagnolo per ancora oltre mezzo secolo, fino alla guerra di successione spagnola. Ciao e a presto. 2 Cita
Rex Neap Inviato 21 Aprile, 2011 #4 Inviato 21 Aprile, 2011 Dato che ci siamo procedo con una descrizione delle monete di questo periodo: Tutte le monete vennero coniate nella zecca dell’arsenale; portano il nome di Enrico di Lorena con il titolo di Duce della Repubblica Napoletana ed hanno al rovescio l’impronta dello stemma della nuova repubblica con la sigla SPQN (Senatum popolusque Neapolis ) e dux reip. Neap.. 15 Grana sigla GAC/M > (Rif. P.R. 1; Andreani 1; lamoneta IRN 1/1) Descrizione > diametro millimetri da 26 a 27 > grammi 4,72 > Ag. Rarità: R D/ HEN DELORENDVXREIP NEAP ; in un circolo liscio scudo coronato contenente in una fascia la scritta SPQN; bordo perlinato; R/ SI REGEETPROT NOS; in un circolo liscio busto mitrato di San Gennaro sulle nubi che benedice con la destra e tiene con la sinistra il pastorale ed un libro sul quale poggiano due ampolle di diversa misura; a sinistra lettere/simboli del coniatore e a destra la sigla GAC/M su due righe; sotto 1648; bordo perlinato; Giovanni Andrea Cavo, maestro di zecca; Giuseppe Maffei, maestro di prova; 15 Grana sigla GAC/S > (Rif. P.R. 2; Andreani 2; lamoneta IRN 1/2) Descrizione > diametro millimetri da 26 a 27 > grammi 4,72 > Ag. Rarità: R3 D/ HEN DELORENDVXREI NEAP ; come la precedente; R/ SI REGEETPROTE NOS; come la precedente ad eccezione delle sigle GAC/S su due righe; sotto 1648; Nota : in questo tipo di monete al R/ a sinistra del busto del santo come simbolo del coniatore, possiamo trovare le lettere A, D, G, H, M, N, O, P, T, X, Y, 4, un pisside, una corona, mezza luna o un giglio araldico. La dizione al D/ HEN DE LOR DVX REI NEAP si traduce in: Enrico di Lorena condottiero della Repubblica Napoletana e al R/ S I REGE ET PROT NOS si traduce in: San Gennaro guidaci e proteggici.. Pubblica sigla GA/C > (Rif. P.R. 3; Andreani 3; lamoneta IRN 2/1) Descrizione > diametro millimetri 28 > grammi 7,72 > Cu; Rarità: C D/ HEN DELORDVXREIPN ; scudo coronato contenente in una fascia la scritta SPQN; bordo perlinato; R/ PAXETVBERTAS 1648; tre spighe legate ad un ramo di ulivo, in alto GA/C, sotto lettere/simboli del coniatore; bordo perlinato; Nota : in questo tipo di monete al R/ come simbolo del coniatore, possiamo trovare le lettere A, B, C, C coricata, D, E, F, G, I, K, L, M, O, R, S, T, V, X, Z, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, fiore, testina, quadrupede, serpente, volatile, una croce, torretta o un giglio araldico. La dizione al D/ HEN DE LOR DVX REIP N si traduce in: Enrico di Lorena condottiero della Repubblica Napoletana e al R/ PAX ET VBERTAS si traduce in: Pace e Prosperità. Grano sigla GA/C > (Rif. P.R. 4; Andreani 4; lamoneta IRN 3/1) Descrizione > diametro millimetri da 26 a 29 > grammi 4,97 > Cu; Rarità: R D/ HENDELORDVXREIPN ; scudo coronato contenente in una fascia la scritta SPQN; bordo perlinato; R/HINC LIBERTAS 1648; canestro con frutta e spiga, in basso a sinistra GA/ a destra C; bordo perlinato; Nota : al R/ come simbolo del coniatore, possiamo trovare le lettere A, B, C, F, H, I, K, L, M, N, P, Q, R, S, T, X, 2, 4, 6, 8, 9, un leoncino, una corona, mezza luna, un punto, asterisco, un cane, una croce o un giglio araldico. La dizione al D/ HEN DE LOR DVX REIP N si traduce in: Enrico di Lorena condottiero della Repubblica Napoletana e al R/ HINC LIBERTAS si traduce in: Da qui la Libertà. Tornese sigla GA/C > (Rif. P.R. 5; Andreani 5; lamoneta IRN 4/1) Descrizione > diametro millimetri 25 > grammi 2,35 > Cu. Rarità: R2 D/ HENDELORDVXREIN ; scudo coronato contenente in una fascia la scrtta SPQN; bordo perlinato; R/ LETIF ICAT 16 48; grappolo d’uva con a sinistra le sigle GA/C; bordo perlinato; Nota : al R/ come simbolo del coniatore, possiamo trovare le lettere B, C, G, K, Q, R, S, T, X, 5, 7, un leoncino, una corona, asterisco, una croce o un giglio araldico. La dizione al D/ HEN DE LOR DVX REI N si traduce in: Enrico di Lorena condottiero della Repubblica Napoletana e al R/ LETIFICAT si traduce in: Allieta. 1 1 Cita
Rex Neap Inviato 21 Aprile, 2011 #5 Inviato 21 Aprile, 2011 A questo punto non rimane altro che postare i tipi monetali sopradescritti; (per chi li possiede); buon lavoro a tutti. Cita
fedafa Inviato 22 Aprile, 2011 #6 Inviato 22 Aprile, 2011 Ciao Eracle, bello ed affascinante tondello. Ricco di storia. Si direbbe probabilmente ribattuto su una precedente moneta, tipico in quel periodo, infatti ribattendo una moneta dal valore inferiore di un precedente regnante (un grano ad esempio) con le impronte della pubblica, si aveva l'immediato guadagno di un tornese, che non è poco se si considera la quantità delle monete coniate. Cita
eracle62 Inviato 22 Aprile, 2011 Autore #7 Inviato 22 Aprile, 2011 Ciao Eracle, bello ed affascinante tondello. Ricco di storia. Si direbbe probabilmente ribattuto su una precedente moneta, tipico in quel periodo, infatti ribattendo una moneta dal valore inferiore di un precedente regnante (un grano ad esempio) con le impronte della pubblica, si aveva l'immediato guadagno di un tornese, che non è poco se si considera la quantità delle monete coniate. Grazie Fedafa, infatti attendevo qualche opinione sulla ribattitura, il tuo buon occhio allenato sui Cavalli, non ha tradito le aspettative.... La precarietà dei tondelli favoriva sicuramente questo tipo di "frode" l'arte di arrangiarsi della popololazione Napoletana, non aveva e non ha eguali..... Grandissimo popolo, poliedrico, arguto, estroverso, colto, affascinante, con un estro fuori dal comune, ma in primis un cuore unico......... Più studio questo meraviglioso Regno e maggiormente apprendo nozioni impensabili, sarò ripetitivo ma in molti anni di ricerca, in diversi campi oltre che in quello Numismatico, non ho appagato il mio sapere come in questo ambito. Caro Peter1 complimenti per il tuo apporto, si evince una spiccato desiderio di conoscere, esprimere e comunicare! Ciao Eros 1 Cita
francesco77 Inviato 22 Aprile, 2011 #8 Inviato 22 Aprile, 2011 Durante il Regno di Filippo IV ci fu un un periodo in cui il regnate fu destituito a caua di una rivolta nata per un tassa posta sulla frutta, che colpì le classi meno abbienti,tutto ciò sfociò nella famosa "Rivolta di Masaniello" e alla proclamazione della Prima Repubblica Napoletana, durate questo breve periodo 1647 - 1648 furono battute alcuni tondelli, a nome di Enrico di Lorena, ( Tre Carlini, di cui non si conoscono esemplari, e un Quindici Grana ambedue in argento, invece in rame, la Pubblica, il Grano, e il Tornese), le coniazioni ancora a martello, e il loro coni non particolarmente curati, rendono questa monetazione di difficile reperibilità, in uno stato di conservazione accettabile. Ovviamente ho fatto un breve e succinto racconto sul periodo, per lasciare spazio, ad altri commenti integrativi sempre ben accetti. ... Caro ercole62, il tuo grano repubblicano ha una bella patina chiara e pulita, se ci comunichi il peso ci aiuti ad identificare la primitiva autorità emittente che fa capolino sotto lo stemma. Sotto l'impronta repubblicana si legge chiaramente il nome di un Filippo. In un mio vecchio studio feci notare il fatto che nel '600, a Napoli, si usava ribattere con conii freschi alcuni vecchi nominali in rame di valore intrinseco superiore al valore nominale post-svalutazione. Il gioco per i coniatori rendeva quotidianamente, non sappiamo se questi intrallazzi erano commissionati dagli ufficiali di zecca o dai coniatori stessi. Esempio: intorno al 1622 un coniatore entrava la mattina in officina con un sacchetto pieno di vecchi tornesi di rame di Filippo II (gr. 6,90 circa) ed usciva la sera con sacchetti pieni di grani in rame di Filippo IV (del peso ufficiale di gr. 7,75 circa ma del peso di 6,90 circa. Nel trambusto monetario dell'epoca chi vuoi che se ne accorgesse!) http://www.ilportaledelsud.org/reimpresse.htm . Il giochetto continuò ovviamente per tutto il periodo vicereale, fino a tutto il 1680 (anno in cui a Napoli entrò a pieno ritmo il bilanciere). Con quel mio studio sulle reimpresse ho cercato di mettere in rilievo alcune di queste curiosissime curiosità numismatiche non certo inedite, nel CNI sono elencate tantissime di queste monete in rame ribattute e sono sicuro che tra noi lamonetiani ci sono alcuni di questi tondelli ribattuti molto interessanti. La tua publica è testimone di una truffa monetaria dell'epoca, pensa che durante questi tragici ed anarchici mesi una publica da tre tornesi arrivò a pesare quasi come un tornese di Filippo II o un grano di Filippo IV 1621/1623 (a quei tempi ancora in circolazione), il guadagno per i coniatori triplicava quindi se il tornese veniva ribattuto con l'impronta della publica, chi se ne sarebbe accorto? Il peso coincideva quasi. Se sfogli il Pannuti Riccio e dai uno sgaurdo ai pesi dei tondelli ti renderai conto. Cita
eracle62 Inviato 23 Aprile, 2011 Autore #9 Inviato 23 Aprile, 2011 Caro Francesco molto interessante sia il tuo studio, che ciò che hai raccontato, a questo punto non rimane che dirvi il peso di questa anomala Pubblica, Gr. 3,2 :blink: :blink: Cita
fedafa Inviato 23 Aprile, 2011 #10 Inviato 23 Aprile, 2011 Osservando attentamente la moneta (almeno attraverso la foto), mi pare di intravedere sia al D/ (all'interno della corona) che al R/ (prima e sotto la data) parte della legenda della moneta precedente PHILIP. Se ho visto giusto e te ne chiedo conferma, potrebbe essere stata ribattuta su un precedente tornese di Filippo IV, tipologia con testa/cornucopia (per intenderci P/R 90-93 - MIR 267) nel quale, in entrambi i lati della moneta troviamo il nome del re. Anche nel peso troviamo riscontro, infatti anche se quel tipo di tornese doveva avere un peso teorico di 3,8 g, gli esemplari presenti nella mia collezione pesano rispettivamente 3,8, 3,6 e 3,1 g. Se la mia teoria è esatta si è avuto un guadagno di ben 2 tornesi nel ribattere il tondello... Cita
fedafa Inviato 23 Aprile, 2011 #11 Inviato 23 Aprile, 2011 Qui mi pare di leggere ...HILI... mentre qui ...PP . IIII ... Cita
eracle62 Inviato 23 Aprile, 2011 Autore #12 Inviato 23 Aprile, 2011 Direi che la tua tesi trova fondamento sia sul peso, confrontato con il Tornese di Filippo IV con cornucopia, 3,80 gr. sia per la leggenda. Una bella ribattitura, e un buon guadagno..... Geniali come al solito.......... Cita
francesco77 Inviato 23 Aprile, 2011 #13 Inviato 23 Aprile, 2011 Caro Francesco molto interessante sia il tuo studio, che ciò che hai raccontato, a questo punto non rimane che dirvi il peso di questa anomala Pubblica, Gr. 3,2 :blink: :blink: Caro agatocle62, certo che questi coniatori ci sono andati pesantucci con la mano, 3,2 grammi! :o :ph34r: Per il peso direi che è una publica davvero inusuale, a questo punto potrebbe esser stata ribattuta su un tornese di Filippo IV con nome del sovrano sia al dritto che al rovescio e precisamente tra i tipi compresi tra i nn. 85 e 93 del Pannuti Riccio (88 e 89 esclusi). Aggiungo che il tornese doveva pesare 3,80 e non 3,2 e quindi, a conti fatti, la perdita per i possessori che l'avessero conteggiata per publica (3 tornesi) fu superiore ai 2 tornesi e la differenza di valore intrinseco tra una publica repubblicana di 7,72 grammi e i 3,2 grammi di metallo contenuti nel tondello fu del 58,42 %. Ora sai che dovresti fare se vuoi una risposta ancor più precisa? Fai analizzare il tondello e comunicami il fino di rame contenuto in esso. ;) A presto. Cita
angel Inviato 2 Luglio, 2013 #14 Inviato 2 Luglio, 2013 Buona Giornata. Sono un “giovane” collezionista e mi permetto questa breve puntualizzazione. Sia nella pubblica che nel grano della Repubblica napoletana come simbolo del coniatore si può trovare anche un trattino molto marcato . La prima è una pubblica della mia collezione (Vedi l’immagine allegata); la seconda è un grano apparso nell’asta N. 2 (lotto 101) delle Piccole aste veloci della Numismatica Filetti s.r.l., svoltasi il 15 giugno 2013, di cui non so se posso inserire l’immagine. Le immagine sono posizionate in tal modo perché il dritto e il rovescio sono a 45°, come nelle immagini. Già nel XX volume del Corpus Nummorum Italicorum, dedicato all’Italia meridionale continentale (Napoli, Parte II - da Filippo II alla chiusura della zecca) era segnalata tale variante, trattasi delle pubbliche della Repubblica napoletana identificate dai numeri 235 e 236 e del grano della Repubblica napoletana identificato dai numero 353. Grazie per la disponibilità e Buon Prosieguo. Cita
Layer1986 Inviato 3 Gennaio, 2014 #15 Inviato 3 Gennaio, 2014 A questo punto non rimane altro che postare i tipi monetali sopradescritti; (per chi li possiede); buon lavoro a tutti. visto che nessuno più li ha postati... ecco tutte le tipologie della Repubblica 3 Cita Awards
Gaetano95 Inviato 3 Gennaio, 2014 #16 Inviato 3 Gennaio, 2014 Fabrì ricordo male o una delle tue pubbliche era con peso superiore? Cita
Layer1986 Inviato 3 Gennaio, 2014 #17 Inviato 3 Gennaio, 2014 il grano (il terzo in alto a destra) è di parecchio superiore rispetto al peso medio, mentre l'altro grano è un falso d'epoca Cita Awards
Gaetano95 Inviato 3 Gennaio, 2014 #18 Inviato 3 Gennaio, 2014 Ah eh giusto è un grano di 7 grammi mi sembra di ricordare :) Cita
Rex Neap Inviato 3 Gennaio, 2014 #20 Inviato 3 Gennaio, 2014 Gran bel quadretto @@Layer1986 :hi: il Tornese davvero non è semplice ricercarlo.....Bravo Cita
Layer1986 Inviato 31 Luglio, 2017 #21 Inviato 31 Luglio, 2017 Il 21/4/2011 at 20:34, eracle62 dice: Durante il Regno di Filippo IV ci fu un un periodo in cui il regnate fu destituito a caua di una rivolta nata per un tassa posta sulla frutta, che colpì le classi meno abbienti,tutto ciò sfociò nella famosa "Rivolta di Masaniello" e alla proclamazione della Prima Repubblica Napoletana, durate questo breve periodo 1647 - 1648 furono battute alcuni tondelli, a nome di Enrico di Lorena, ( Tre Carlini, di cui non si conoscono esemplari, e un Quindici Grana ambedue in argento, invece in rame, la Pubblica, il Grano, e il Tornese), le coniazioni ancora a martello, e il loro coni non particolarmente curati, rendono questa monetazione di difficile reperibilità, in uno stato di conservazione accettabile. Ovviamente ho fatto un breve e succinto racconto sul periodo, per lasciare spazio, ad altri commenti integrativi sempre ben accetti. Eracle la prossima volta che salgo, me la fai vedere dal vivo? Ne ho trovata anche io una ribattuta su un tornese, però è di Filippo III ? 1 Cita Awards
eracle62 Inviato 31 Luglio, 2017 Autore #22 Inviato 31 Luglio, 2017 Si volentieri con un altro esemplare molto interessante avvisami quando passi al Cordusio.. Eros Cita
Layer1986 Inviato 1 Agosto, 2017 #23 Inviato 1 Agosto, 2017 Ah comunque oltre a essere coniato su un tornese di Filippo iii è anche falso ? Cita Awards
gennydbmoney Inviato 1 Agosto, 2017 #25 Inviato 1 Agosto, 2017 5 minuti fa, Layer1986 dice: Si vede pure la data 1614 interessante,perchè propendi per il falso? Cita
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